Domenica 5 marzo, ospiti della Postumia di Gazoldo degli Ippoliti, Mimmo Piganelli, storico discografico e produttore artistico, che racconterà 50 anni di musica, con aneddoti relativi ad artisti coi quali ha collaborato e i giornalisti Luigi Alfieri e Giuseppe Sarcina, che racconteranno la guerra in Ucraina, un anno dopo, attraverso le loro esperienze con i relativi libri recentemente pubblicati.
Continua a leggereAssociazione Postumia di Gazoldo degli Ippoliti
Appuntamenti di POSTUMIA, Domenica 1° Gennaio: La nostalgia del paesaggio padano con la proposta di dedicare un monumento alle sue donne
Anno nuovo, miti nuovi? La permanenza della memoria della civiltà contadina, tra elegia, dramma e forza identitaria, la nostalgia porta al suggerimento di dedicare un monumento alle sue donne.
Continua a leggerePremio Castello d’Arte Contemporanea al Maestro VITTORIO CARNEVALI – domenica 27 CERLONGO di Goito
Domenica 27 novembre alle ore 10:45, a Villa Magnaguti, inaugura la XVI edizione del “Premio Castello d’Arte Contemporanea” a Cerlongo di Goito. Espone e sarà premiato il Maestro VITTORIO CARNEVALI di Rivalta sul Mincio.
In tale occasione, verrà consegnato il “Premio Castello per meriti culturali” sesta Edizione, a GIOVANNI (Nanni) ROSSI, promotore di cultura Associazione Postumia di Gazoldo degli Ippoliti.
“Vittorio Carnevali: “Premio Castello” XVI Edizione
testo critico di Elio Terreni
Vittorio Carnevali è un artista mantovano che ha dedicato gran parte della propria vita alla pittura. Quest’anno festeggia cinquant’anni di carriera artistica, iniziata ufficialmente nel 1972 con una mostra personale alla Galleria “La Ruota” a Rivalta sul Mincio di Rodigo, suo paese natale. In questo mezzo secolo, la sua evoluzione espressiva è stata continua, inarrestabile, condotta con una tenacia che suscita ammirazione.
Visitando il suo studio, si rimane impressionati dalla grande quantità di dipinti che ha saputo realizzare ma, soprattutto, commossi dalla dedizione che ha richiesto una simile attività: non è difficile immaginare l’artista seduto sullo sgabello, curvo sulla tela posta sul cavalletto, mentre dipinge, pennellata dopo pennellata, spinto dall’urgenza poetica.
Tappa importante per il suo cammino creativo è il 1975, anno in cui Carnevali “scopre” l’opera del maestro Afro Basaldella, che incontra in una mostra a Udine; un’autentica illuminazione che lo spinge su un nuovo percorso, in cui gli stimoli che l’hanno influenzato sono, tuttavia, difficili da rinvenire nei suoi dipinti perché sono completamente metabolizzati dall’artista.
Dalla prima produzione che trovava spunto nella natura, soprattutto nei paesaggi, passa ad una fase caratterizzata da figure tondeggianti e luminose che si sovrappongono, con velature, alle strutture di sfondo. Da questo snodo iniziale giunge, poi, a forme più allungate e compatte, talvolta spigolose e appuntite, in dialogo serrato con il campo; i colori da eterei e tenui si fanno più intensi e talvolta un po’ più cupi. Carnevali, che ha avuto tra i propri riferimenti colti anche l’andamento delle solide costruzioni del maestro Mario Sironi, crea con perseveranza un suo personale linguaggio, che rende le sue opere facilmente individuabili, quasi un alfabeto ermetico che l’artista rigenera con ostinazione. Si esprime, prevalentemente, con tecnica mista su tela ma, nella seconda metà degli anni ’90, realizza un ciclo di terrecotte, quadrate o rettangolari, dipinte a mano.
L’alta coerenza del suo rigore formale e la qualità della sua ricerca estetica rimangono invariati nel tempo: Carnevali è un pittore raffinato, la sua produzione è coesa e armonica, i suoi dipinti non vanno valutati apprezzandone solo il lato estetico, sarebbe un approccio davvero manchevole e superficiale. Egli non gioca con forme e colori limitandosi a variarle da un dipinto all’altro. È un artista vero e come tale realizza opere ben più pregnanti di significato, che ci parlano di lui, dell’uomo e della sua dimensione. Le sue tele sono “paesaggi” interiori che ci riportano visioni, impressioni ed emozioni derivate sia da riflessioni intime sia da “immersioni” nell’inconscio.
Il clima in cui si cresce, tutto ciò che sperimentiamo, in primis nella nostra infanzia, ma anche nelle stagioni successive, lascia una traccia nella mente e influenza la nostra personalità. Carnevali dipinge i suoi stati d’animo, di uomo che si confronta con la vita, con il passare degli anni, con il mistero della morte. Traduce, in segni e colori, le sue pulsioni di artista appartato, isolato per la casualità degli eventi o forse per inconscia inclinazione ma non per scelta coscientemente percepita. L’isolamento spesso amplifica o rende semplicemente più amara la solitudine dell’uomo, in questo caso di un artista che, in quanto tale, è ancor più sensibile non solo alla bellezza ma anche alle brutture del mondo.
A partire dagli anni settanta, sono diventati sempre più evidenti per tutti gli effetti nefasti dell’inquinamento e il degrado dell’ambiente (la nube tossica di Seveso è del 1976). L’artista, che ama la natura, ne è colpito e i suoi dipinti sembrano portare in superficie amarezze, suggestioni di questi e di altri eventi avversi della nostra epoca, tanto che i suoi colori, al di là della misura della trasparenza o dell’intensità che vanno assumendo, si possono definire malinconici e alcune opere ricordano persino muri corrosi e sfregiati.
Questi toni, sfumature di umori che si concretano sulle tele, hanno anche un riscontro oggettivo nelle atmosfere dell’ambiente in cui vive l’artista: sono i colori del paesaggio mantovano, spesso velati da foschie e nebbie (come accadeva soprattutto in passato, prima che gli effetti del surriscaldamento del pianeta cominciassero ad essere percepiti così nitidamente).
Nella sua lenta ma costante progressione, Carnevali ogni volta aggiunge qualcosa come se il suo sguardo avesse colto un nuovo particolare che sente di dover comunicare e che deve concretizzare in pittura e così cambia qualcosa nelle forme, nei colori e nelle luci; ai colori freddi (spesso sui toni dell’azzurro) si aggiunge qualche forma dal colore caldo, un frammento o un piccolo spazio dai confini non ben definiti, in un dialogo nuovo con quanto mostrato nelle rappresentazioni precedenti. In ogni ciclo, l’artista sembra voler ripartire per comunicarci meglio queste sue visioni inquiete, in dipinti che si fanno più profondi e complessi, con esiti emozionanti.
La mostra sarà aperta dal 27 Novembre all’11 Dicembre nei giorni di Venerdì, Sabato e Domenica dalle 19:00 alle 22:00 Villa Magnaguti – P.le S. Pio X, 9 – Cerlongo di Goito (MN). INGRESSO LIBERO
Vittorio Carnevali, nel 1942, nasce a Rivalta sul Mincio (Rodigo), dove vive e lavora. Ha frequentato la Scuola Regionale di Grafica di Castelnuovo del Garda (Verona).
Mostre recenti:
1998 – Rodigo (MN), Villa Balestra – Rassegna internazionale itinerante di piccolo formato
“Blocco per Artisti”, 500 opere raccolte da “Eco d’arte moderna” di Firenze;
– Toscolano Maderno (BS), Cecina Promotion, “Arte sotto le stelle”, personale.
2000 – Mantova, Casa del Mantegna, “Arte a Mantova 1950-2000”;
2001 – Volta Mantovana, Scuderie di Palazzo Gonzaga, “Dall’Arno al Mincio”;
– Siracusa, Caserma Curti, “Arte di Mantova a Siracusa”;
– Suzzara (MN), Galleria 2E, “Olii e terracotte”, mostra personale.
2002 – Ponti sul Mincio, Sala delle Colonne, “Incontro con gli artisti”;
– Castiglione delle Stiviere, Villa Brescianelli, “New Look. Spazio Libero”.
2004 – Reggio Emilia, Mostra Mercato d’arte contemporanea “Immagina”;
– Castiglione dlle Stiviere, “Coesione e Sincronismo”;
– Rivalta sul Mincio (MN), Centro Parco Museo, “Opere recenti”, personale.
2005 – Gazoldo degli Ippoliti, Museo d’Arte Moderna, “Opere recenti”, personale;
– Mantova, Galleria Arianna Sartori, 1a rassegna d’Arte Contemporanea Mantovana;
– United Arab Emirates, Sharjah, Sharjah Art Museum “Artcard”;
– Suzzara (MN), Galleria 2E, “Tracce d’artista”.
2006 – Reggio Emilia, Mostra Mercato d’arte contemporanea “Immagina”;
– Mantova, Galleria CM Artestudio, “La Natura Trascende”.
2007 – Suzzara (MN), Galleria 2E, “Opere recenti”, personale;
– Garda (VR), Sede Municipale sala mostre Lungolago “Luci sull’Arte Mantovana”.
2008 – Mantova, Ex Chiesa Madonna della Vittoria, “Cento artisti per la vittoria”.
2011 – Mantova, Casa del Mantegna, “Arte a Mantova 2000-2010”;
– Mantova, Casa del Mantegna, “Opere dalla Collezione d’Arte Moderna e Contemporanea della Provincia di Mantova”.
2012 – Rivalta sul Mincio (MN), Corte Mincio “I colori del Mincio”.
2013 – Mantova, Casa del Mantegna, “Art Quake. Il sussulto dell’arte”.
2014 – Gazoldo degli Ippoliti (MN), Associazione Postumia, “Vittorio Carnevali. I colori della mia terra”, mostra antologica;
– Modena, “L’arte non trema”;
– San Benedetto Po (MN), Refettorio Monastico, “Polirone luogo di pace”;
– Castel D’Ario, Casa Museo Sartori, “Cento anni di arte mantovana dal secolo breveai nostri giorni”.
2015 – Castel D’Ario, Casa Museo Sartori, “MantovainArte2015”.
2016 – Mantova, Fruttiere di Palazzo Te, “Quadri da un’esposizione – Stefano Arienti interpreta l’arte a Mantova nel Novecento”;
– Castel D’Ario, Casa Museo Sartori, “50 anni d’Arte in Lombardia”.
2022 – Cerlongo di Goito (MN), Villa Magnaguti, riceve il “Premio ‘Castello’, XVI edizione” per meriti artistici, personale.
All’interno dell’evento verrà consegnato il “Premio Castello per meriti culturali” sesta Edizione, a GIOVANNI (Nanni) ROSSI, promotore di cultura Associazione Postumia di Gazoldo degli Ippoliti.
Giovanni Rossi (Nanni) è nato ad Acquanegra sul Chiese (MN) l’11 giugno 1940 e risiede a Gazoldo degli Ippoliti.
Maturità classica al Liceo Virgilio di Mantova e Laurea in Giurisprudenza all’Università degli Studi di Parma, è stato successivamente:
- Direttore della Cassa Mutua di Malattia per gli Artigiani di Mantova
- Dirigente amministrativo apicale del Servizio Sanitario Nazionale
- Direttore amministrativo dell’USSL della Valle d’Aosta
- Capo di Gabinetto dell’Assessorato all’Artigianato della Regione Lombardia
- Capo di gabinetto della Vice-presidenza del Senato della Repubblica.
È stato, altresì,
- Ufficiale di Artiglieria nell’Esercito Italiano
- Sindaco, Vice-sindaco e Consigliere del Comune di Gazoldo degli Ippoliti
- Assessore della Provincia di Mantova alla Programmazione
- Assessore della Provincia di Mantova ai Servizi Sociali
- Assessore della Provincia di Mantova alla Cultura
- Presidente dell’Istituto Geriatrico Intercomunale di Rodigo
- Presidente del Comitato Sanitario della Zona di Asola
- Presidente della Fondazione Franchetti di Mantova.
È stato segretario provinciale del Partito Socialista Italiano di Mantova dal 1987 al 1991.
Eletto consigliere della Regione Lombardia nel corso di due legislature (1975/80 – 1990/95) ha ricoperto gli incarichi di
- Segretario della Commissione consiliare Sanità-Igiene-Ambiente
- Presidente della Commissione consiliare Attività Produttive
- Assessore regionale all’Istruzione e Formazione Professionale
- Assessore regionale al Coordinamento dei Servizi Sociali
- Assessore regionale alla Sanità e Igiene
È stato, altresì, membro del Consiglio di amministrazione dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Lombardia e dell’Emilia Romagna
È stato presidente dell’Associazione Diabetici della Provincia di Mantova e, dal 2006 al 2011 consigliere provinciale della Provincia di Mantova.
Da 35 anni è dirigente dell’Associazione Postumia di Gazoldo degli Ippoliti (ente culturale e sociale), con funzioni prima di presidente e poi di coordinatore, che conserva tuttora.
“LA FERA IN D’LA FERA D’LA POSTUMIA” – CORTILE della SERLIANA, DOMENICA 10 LUGLIO
LA FERA IN D’LA FERA D’LA POSTUMIA CORTILE della SERLIANA DOMENICA 10 LUGLIO – ORE 17:30. È il giorno della ottocentesca “FIERA DI LUGLIO” allora fiera di merci e bestiame ed oggi il fulcro attorno a cui ruota la “Fiera della Postumia”.

ITINERARI DELLA POSTUMIA MANTOVANA: “A Massimbona, sulla Postumia, l’antica chiesa racconta…”
Per gli ITINERARI DELLA POSTUMIA MANTOVANA, domenica 3 luglio a Massimbona di Goito incontro sul tema “A Massimbona, sulla Postumia, l’antica chiesa racconta…” – relatori: Giovanni ZANGOBBI: Massimbona e la sua chiesa di San Pietro in vincoli e Giulia VACCARI: Gli affreschi dell’antica chiesa di Massimbona.
Continua a leggereUna futura CASA DELLA SALUTE a Gazoldo degli Ippoliti. Alla Postumia la HOT FIVE BAND – CORTILE DELLA SERLIANINA DI ROCCA PALATINA
Nel Cortile della Serliana in Rocca Palatina, straordinaria “sorpresa” all’Associazione Postumia di Gazoldo degli Ippoliti e a tutta la comunità gazoldese da parte della HOT FIVE BAND che presenta “900 GOOD BYE”, venerdì 17 giugno alle ore 21:00.
ENRICO AITINI – voce e armonica
RICCARDO MALASPINA – pianoforte
GIORGIO PERBONI – violino
PAOLO PISI – tastiere e voce
ALBERTO “ALVIN” PIANORI – chitarra e voce
FABIO CANGELOSI – basso
DAVIDE NEGRINI – percussioni
(in caso di maltempo il concerto si terrà nel Salone dello Stemma)
VINCENZO FEDERICI ed i suoi tecnici faranno il punto sull’avanzato stato dei lavori della NUOVA SCUOLA DELL’INFANZIA e delle concrete ipotesi della sua prossima apertura.
Nanni Rossi, direttore artistico di Postumia: “Trattandosi di una band costituita da quattro validissimi medici del nostro “Carlo Poma”, affronteremo con loro, con Vincenzo e con alcuni dirigenti ed operatori della ASST di Mantova l’auspicato progetto della istituenda CASA DELLA SALUTE di Gazoldo: al suo futuro ed a quello post pandemico di tutti noi abbiamo voluto dedicare, di concerto con i musicisti, la performance della HOT FIVE BAND. E, si sa, chi ben incomincia è a metà dell’opera! Siete tutti invitati a partecipare”
POSTUMIA: BEN TORNATA BRIGATA CORALE TRE LAGHI DI MANTOVA
Domenica 12 giugno all’Associazione Postumia di Gazoldo degli Ippoliti nel suggestivo Cortile della Serliana di Rocca Palatina si inizia alle 17:30 con la presentazione di Italia minor – Itinerari insoliti, curiosi e sconosciuti. Non una guida, infatti, quanto un vero e proprio viaggio tra luoghi incantevoli, ma misconosciuti della nostra penisola. Un viaggio dove non saremo accompagnati dalla bella di turno tra tavole imbandite ad hoc e osterie con la H davanti, ma una vera e propria ricerca del genius loci del Belpaese.
Continua a leggereARCHEOLOGIA MANTOVANA: ALLA POSTUMIA GLI ESISTI SUL CAMPO DEGLI SCAVI ARCHEOLOGICI TERRAMARE DI BELLANDA
Fino al 28 maggio si terranno gli scavi archeologici nel sito Tarramare di Bellanda, Comune di Gazoldo degli Ippoliti.
Continua a leggereMostra dell’artista MARIO DALL’ACQUA al Salone dello Stemma ROCCA PALATINA di GAZOLDO DEGLI IPPOLITI
Domenica 20 febbraio 2022 in Rocca Palatina, prestigiosa sede dell’Associazione Postumia di Gazoldo degli Ippoliti, si terrà un’importante retrospettiva dell’artista Prof. Mario Dall’Acqua (Villa Cappella di Ceresara, 1931 – 2017), dal titolo “Luce, colore e vita negli acquerelli della maturità“.


POSTUMIA DI GAZOLDO: FESTE E TRADIZIONI NELL’ANNO CONTADINO. INCONTRI CON GIANCARLO GOZZI
DOMENICA 30 GENNAIO alle ore 16:00 in apertura del pomeriggio culturale dell’Associazione Postumia di Gazoldo degli Ippoliti ci sarà la presentazione del romanzo di VALERIA BOZZOLI “I CAMPI DI ADELE”. Si tratta della seconda opera letteraria della Bozzoli, che tutti i gazoldesi la ricordano quale responsabile dell’ufficio postale.















