PARCO DEL MINCIO – CONTRATTO DI FIUME MINCIO E L’ATLANTE DEL TERRITORIO

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Grande partecipazione oggi (18 nov.) nella sede del Parco del Mincio dove si è svolto il secondo appuntamento con la Segreteria tecnica composta dai rappresentanti delle 67 realtà che nel maggio scorso hanno aderito all’avvio del percorso partecipato del “Contratto di fiume Mincio” attivato dall’ente Parco per costruire azioni condivise di miglioramento dell’habitat fluviale e delle sue zone più vulnerabili.

All’ordine del giorno l’analisi degli strumenti elaborati in questi mesi dall’ente Parco che sono la bozza del vero e proprio “contratto” nella forma di “Accordo Quadro di Sviluppo Territoriale” (AQST) e i suoi allegati che sono l’Atlante del Mincio e il Piano d’azione.

Il Contratto di Fiume è teso al raggiungimento delle finalità previste dalla Comunità Europea in materia ambientale e, in particolare, in materia di acque, suoli, biodiversità e si configura come forma di Accordo che permette di “adottare un sistema di regole in cui i criteri di utilità pubblica, rendimento economico, valore sociale, sostenibilità ambientale intervengono in modo paritario nella ricerca di soluzioni efficaci per la riqualificazione del bacino fluviale” (World Water Forum, 2001). Un simile obiettivo richiede uno sforzo di natura non solo istituzionale, ma anzitutto culturale, affinché le acque, non solo i fiumi, ma, più in generale, il territorio del bacino venga percepito e governato come “paesaggio di vita”.

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Il Contratto istituisce anche un Comitato di Coordinamento.

L’Atlante descrive lo scenario strategico di riferimento e nella sua prima stesura dove raccoglie gli indirizzi di pianificazione e una ricognizione dei caratteri territoriali declinati dal punto di vista del loro ruolo rispetto alle criticità e valenze del bacino. E’ uno strumento destinato ad essere implementato progressivamente durante il percorso  partecipato.

Il Piano d’azione è strutturato in cinque aree declinate in attività (in corso o in previsione) concorrenti al raggiungimento degli obiettivi di riqualificazione e si configura come una raccolta di schede destinata ad essere costantemente aggiornata e arricchita, in coerenza con il carattere “in divenire” del processo di programmazione negoziata dell’AQST Contratto di Fiume Mincio. Le schede sono in tutto 48 e vanno in parte ad “ereditare” e rimettere in campo le azioni indicate dal precedente percorso di “Azione 21 per il Minio” che sono già in corso di svolgimento o che erano rimaste inattuate ma valide nella loro finalità, integrate da nuove progettualità inserite dall’ente Parco e da altri enti e raccolgono anche gran parte degli spunti che sono stati richiesti e che sono pervenuti dai soggetti aderenti (Comune di Mantova, Italia Nostra, Consorzio Territori del Mincio, Amici del Mincio, Comitato Salute e Ambiente, Arpa, AATO). Il Piano d’azione individua i singoli soggetti attuatori delle varie azioni ed è corredato dal quadro finanziario dei costi da mettere in campo nel prossimo triennio: è questo l’arco temporale che è stato individuato in questa prima fase.

PARCO3.jpgNell’incontro sono stati illustrati i singoli documenti e le singole schede di intervento che sono divise in tematiche: interventi di riqualificazione ambientale, miglioramento della qualità delle acque del bacino, incremento e migliore gestione delle portate, interventi in agricoltura per il miglioramento della qualità ambientale, interventi sulla rete di raccolta e di trattamento delle acque reflue, miglioramento della circolazione idraulica, salvaguardia e restauro del paesaggio fluviale, governante locale, diffusione e condivisione delle informazioni,  attività di educazione ambientale sul tema della qualità delle acque.

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