di G.Baratti
Giovedì 31 marzo alle ore 18 presso la sala delle Colonne del Centro Culturale Baratta si terrà la presentazione del libro di Lidia Gallico “Una bambina in fuga. Diari e lettere di un’ebrea mantovana al tempo della Shoah” (Ed. Gilgamash).
Oltre all’autrice e a Maria Bacchi, che ha curato la prefazione del volume, interverranno Sara Valentina Di Palma, ricercatrice dell’Università di Siena e Maurizio Bertolotti, presidente dell’Istituto mantovano di storia contemporanea di Mantova.

Una bambina in fuga – Diari e lettere di un’ebrea mantovana al tempo della Shoah raccoglie la memoria adulta di un’infanzia vissuta durante la Shoah e le scritture prodotte dalla stessa persona allora e subito dopo la fine della seconda guerra mondiale; sono materiali che costituiscono uno straordinario corpo di fonti per comprendere le forme della resistenza e della resilienza di una bambina di fronte al dolore della persecuzione razziale e dell’esilio. In uno scritto della fine degli anni ottanta, Lidia Gallico ripercorre la sua infanzia di bambina ebrea negli anni delle leggi razziali: la fuga in Svizzera, il campo profughi, l’accoglienza in un collegio di suore, la separazione dai genitori e il rientro a casa. A tale scritto si aggiungono qui il “diarietto comune”, tenuto durante il soggiorno nel collegio svizzero e subito dopo il ritorno a casa, e le lettere scritte da lì ai genitori, pubblicate in questo volume per la prima volta. L’introduzione di Maria Bacchi ricostruisce il contesto storico della persecuzione razziale in Italia e le spesso contraddittorie politiche di accoglienza e respingimento dei profughi ebrei che chiedevano asilo in Svizzera. Evidenzia anche come questo raro e insolito materiale sia una fonte preziosa per conoscere la vita e l’interiorità dei bambini rifugiati.
(foto web)