MANTOVA – SÌ ALLA RIQUALIFICAZIONE: LA CIMINIERA DI PONTI DIVENTA PORTA del PARCO DEL MINCIO

 

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foto aerea della centrale di Ponti sul Mincio

Il Ministero dell’Ambiente ha autorizzato con proprio decreto la trasformazione della ciminiera della centrale termoelettrica di Ponti sul Mincio in torre panoramica. Era l’ultimo atto nell’iter burocratico propedeutico all’avvio dei lavori. Entro cinque anni la ciminiera potrà assumere la funzione di porta settentrionale del Parco del Mincio e di fulcro visivo del basso Garda per la valorizzazione turistica di un territorio che ricade quasi interamente nella provincia di Mantova: posto a 150 metri di altezza, dal belvedere si potrà dominare con lo sguardo la corsa del Mincio dal lago di Garda fino alle colline moreniche mantovane, un insieme di paesaggi di intenso fascino caratterizzati da un variegato alternarsi di colline verdi e piane coltivate, solcate dalle acque del fiume.Presentato da A2A spa e ASGM Verona spa, le società proprietarie della centrale in comunione con AIM Vicenza spa e Dolomiti Energia spa, il progetto nasce da una proposta di valorizzazione turistica e culturale del manufatto, conseguente alla sua dismissione e alternativa all’ipotesi di abbattimento. L’idea è poi stata condivisa e sviluppata dal Comune di Ponti sul Mincio con il Parco del Mincio. La ciminiera diventerà dunque la porta verticale del Parco del Mincio, struttura visitabile e aperta a usi pubblici e scientifici anche attraverso l’allestimento, al suo interno e nelle aree esterne, di percorsi didattici e museali.

Il parere decisivo arriva congiuntamente dai Ministeri dell’Ambiente e del Turismo, dopo aver ricevuto i pareri favorevoli della Commissione tecnica di verifica dell’impatto ambientale VIA e VAS e di Regione Lombardia.

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progetto di riqualificazione della centrale

Il progetto prevede che la ciminiera assuma un’identità visiva diversa da quella di oggi. Un risultato da raggiungere anche attraverso l’indizione di un concorso di idee per raccogliere le migliori soluzioni tecniche e figurative sul tema della ciminiera come contrassegno territoriale e paesaggistico, per armonizzarne  la presenza nell’ambiente circostante. Il tema della mitigazione dell’impatto è già stato studiato e declinato dal Parco del Mincio con una serie di prescrizioni progettuali relative alle scelte cromatiche e ai dispositivi luminosi da adottare per il traffico aereo, e perché siano compatibili con la tutela della biodiversità che caratterizza la fauna locale. In particolare, dovranno essere adottate specifiche misure per salvaguardare una coppia di falchi pellegrini che da anni nidifica sulla sommità. In chiave di mobilità  e turismo sostenibili, il progetto inoltre prevede che la struttura sia accessibile attraverso un tratto ciclabile direttamente collegato alla vicina ciclabile Mantova-Peschiera.

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da sx – Rebuschi, Carra, Zaltieri, Pellizzer e De Simone

L’operazione è stata presentata questa mattina in conferenza stampa dal presidente del Parco del Mincio, Maurizio Pellizzer, dal sindaco di Ponti sul Mincio Giorgio Rebuschi, da Francesca Zaltieri, consigliere provinciale con delega all’istruzione, formazione e lavoro, e dall’on. Marco Carra.

“Lavorando nella stessa direzione si assicurano risultati importanti alla società” ha commentato il presidente Pellizzer “siamo di fronte a un progetto di vera valorizzazione, realizzato grazie al lavoro di squadra tra enti,  che pone l’accento sulla salvaguardia del territorio anche attraverso la sinergia tra pubblico e privato. La torre panoramica diventerà un elemento di osservazione del territorio, strategico dal punto di vista turistico e utile anche per le attività della sicurezza. Grazie alle attività di gestione della struttura e alla sua attrattività turistica, si avranno inoltre risvolti positivi per l’occupazione e per l’indotto

“Non credo esistano in Italia torri panoramiche alte 150 metri, questa operazione ci pone in un ambito di unicità nel panorama nazionale” ha ricordato il sindaco di Ponti sul Mincio Giorgio Rebuschi, ponendo l’accento sul lavoro di squadra –  tra proprietà, amministrazione comunale, Parco del Mincio, Provincia di Mantova attraverso la consigliera Francesca Zaltieri e l’on. Marco Carra – che ha garantito il successo della progettazione.

Ci siamo appassionati alla prospettiva che un elemento perturbante del paesaggio collinare come la ciminiera potesse diventare non solo un fattore di attrazione turistica e un elemento di conoscenza del territorio, ma che testimoniasse anche  la storia economica di questa area” ha commentato Francesca Zaltieri, che elogiato il lavoro di squadra e la positiva interlocuzione con i Ministeri dell’Ambiente e dei Beni Culturali.

L’on. Marco Carra ha espresso “assoluta soddisfazione per il risultato del fecondo gioco di squadra che, a livello provinciale, si sta mettendo in campo anche su altre questioni, e che diventa un modello di lavoro”.

Soddisfazione per questo esito viene espresso anche dalla proprietà che vede concretizzarsi un’idea condivisa con il territorio volta a incrementare  il valore al comparto turistico del Parco del Mincio.

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