MANTOVA – Le opere di TIZIANA MANTOVANI in mostra al Museo diocesano “F.Gonzaga”

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 11-26 marzo 2017
Inaugurazione sabato 11 marzo ore 16

SACRA È LA LUCE” è il titolo della mostra personale dell’artista Tiziana Mantovani  che sarà inaugurata sabato 11 marzo alle ore 16 al Museo diocesano “Francesco Gonzaga” di Mantova (piazza Virgiliana). La mostra che si tiene nella sala rossa del museo rimarrà aperta fino al 26 marzo 2017.

Il critico d’arte Claudio Cerritelli ha affermato: – “Tiziana Mantovani nelle sue opere verga appunti terrestri e celesti che registrano le impronte della luce, le mutazioni atmosferiche della natura, ma anche le oscillazioni del colore che captano sensazioni sconosciute. I dipinti in effetti presentano un carattere lirico che si fa riconoscibile nella vibrazione dei pigmenti nelle sue forme fluide, quasi apparizioni di luce che l’artista pone in sequenza. L’insieme delle immagini provoca nell’osservatore la sensazione di trovarsi tra terra e cielo. In ogni tavola si avverte una diversa percezione del colore, laddove l’emozione del gesto è sostenuta da un ritmo ripetitivo che scandisce lo spazio come una partitura musicale dove le vibrazioni cromatiche sono momenti di rivelazione, quasi sacra, che aleggia nel mistero dell’oscurità.

Tiziana Mantovani affronta la pittura come un lento esercizio in cui gli elementi essenziali della visione e del fare l’opera d’arte, il segno ed il colore, continuano a tramutarsi l’uno nell’altro ed è questo sottile movimento che sostiene l’intera sua produzione artistica“.

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TIZIANA MANTOVANI – Nasce a Bagnolo San Vito Mantova nel 1952. Vive e lavora a Mantova. Consegue la Maturità d’Arte applicata nel 1972, presso l’Istituto Statale d’Arte di Mantova. Dal 1972 al 1976 si occupa di progettazione d’interni presso il centro d’arredamento Arsnova, mobili e oggetti d’Arte Contemporanea, a Mantova. Nel 1978 entra nel Ministero per i Beni e le Attività Culturali, presso la Soprintendenza per il Patrimonio Storico Artistico Etnoantropologico di Mantova, come disegnatore e poi capotecnico, attualmente è funzionario tecnico restauratore conservatore direttore, di opere d’Arte su carta.

Esordisce nel 1983, alla Galleria Civica d’Arte Contemporanea di Suzzara, partecipando alla collettiva “Otto giovani artisti in galleria”, mostra che individua le prime figure emergenti dell’arte contemporanea a Mantova, in rapporto alla situazione artistica italiana.

Tiziana Mantovani presenta lavori su preziose carte di forte impatto emotivo, per la scrittura della pagina, attenta alle modalità di condensazione del colore, in una sensibile scala cromatica. Nel 1995 l’artista è invitata a partecipare alla mostra “Sulla linea dell’orizzonte” alla Casa del Mantegna di Mantova, organizzata dal Gruppo 7 e curata da Patrizia Serra e da Renata Casarin.

Espressioni artistiche al femminile, fra le quali Tiziana Mantovani conferma l’attitudine ad astrarre dal naturale, per lasciar depositare sulla carta quanto basta ad alludere a un paesaggio decantato nel ricordo.

Nel 1996, l’artista è invitata al 37° Salone della “Jeune peinture”, al Grand Palais di Parigi, su segnalazione del critico d’arte fiorentino Giuliano Serafini.

Nello stesso anno espone a Ferrara, Palazzo dei Diamanti, in “Figure dallo sfondo 2, a cura di Romana Loda e Franco Farina. In questa collettiva l’artista presenta grandi opere ad acquerello su carta giapponese.

Nel 1987partecipa ad “Eleonora”, mostra organizzata dal Comune di Mantova, in collaborazione con la Soprintendenza per i beni Artistici e Storici di Mantova, in alcuni ambienti di Corte Nuova in Palazzo Ducale. Nella collettiva, Tiziana Mantovani ripercorre l’esperienza dell’installazione, già sperimentata all’isola Boschina di Ostiglia con “Traviata”, dipana grandi velari dalie gamme dei viola, a memoria di una Duchessa.

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Nel 1988 partecipa alla Collettiva al Centro di Cultura Einaudi “A più voci”, con le artiste mantovane, Sonia Costantini, Giuliana Natali, Teresa Noto, Gabriella Pauletti. E’ ancora percepibile nelle opere dell’artista degli anni ottanta, l’orizzontalità del paesaggio padano, il racconto si fa simbolico per lasciar strada all’astrattismo negli anni a venire.

Nel 1989 partecipa a “Natura e Artificio” esposizione d’Arte Contemporanea in Palazzo Ducale, sale dell’Esedra, in Piazza Castello, gli artisti mantovani interpretano l’opera di Giulio Romano, Architetto e Pittore, testi in catalogo di Francesco Bartoli.

Nel 1992, l’artista allestisce “Papier Dorèe” una personale all’atelier Ducale di Mantova, nel 1993 “Tra terra e cielo”, (il percorso dei giardini in Palazzo Ducale) espone Sipario, grande opera in tessuto. Siamo in una fase nella quale la carta acquerellata non basta a contenere l’immaginario dell’artista, l’opera è ora concepita come evento anche effimero, che può cristallizzare forme archetipe, allusive ad un paesaggio interiore, dove si può coniugare la propria sensibilità con l’arte antica.

Nel 1998, Tiziana Mantovani presenta due lavori alla mostra Sull’Apocalisse di Giovanni, nell’Appartamento di Isabella d’Este in Palazzo Ducale. Nel 1999 è invitata dal Comune di Mantova a partecipare alla mostra curata dal critico d’arte Claudio Cerritelli, “Arte a Mantova”, 1950-1999. Nel 2003 inizia a lavorare con la fotografia digitale, le sue immagini sono appunti per la realizzazione di stampe fotografiche di vario formato montate su pannelli di alluminio D-bond, il tema è la natura.

Nel 2004 realizza una serie di stampe fotografiche “Luce de miei occhi” ispirate dalle molteplici variazioni del cielo. Nel contempo inizia a lavorare sulla tela ad acrilico, sperimenta tecniche miste con intarsi di carta giapponese incollati su supporto rigido.

Nel giugno 2004 allestisce nella Casa della Beata Osanna Andreasi, una personale “E..vocazioni”, presentata dalla storica dell’arte Annarita Morselli, le opere esposte evidenziano il tema del Cuore, nelle sue intermittenze.

Orario di apertura: dal mercoledì alla domenica 9.30-12.00 | 15.00-17,30

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