LATTE VEGETALE: LA CORTE DI GIUSTIZIA UE METTE IL VETO SULL’UTILIZZO DELLE DENOMINAZIONI

forma di soia

Con una sentenza emessa poche ore fa, la Corte di giustizia europea ha sancito che termini come “latte”, “panna”, “burro” e “formaggio” non potranno assolutamente essere associati a prodotti vegetali quali la soia o il riso, ma soltanto a prodotti animali, dato che la dicitura “latte e suoi derivati” potrà essere utilizzata solamente per prodotti che derivino in maniera esclusiva dalla mungitura. Da oggi dunque sarà contro la legge utilizzare terminologie come “latte di soia”, “latte di riso”, “latte di cocco”, “latte di mandorle” o “formaggio di soia”.

«Un ulteriore elemento di chiarezza per i consumatori – ha detto il presidente di Confagricoltura Mantova Matteo Lasagna – nei mercati agroalimentari è frequente la messa in commercio di alimenti che richiamano in maniera impropria prodotti sinonimo di qualità, genuinità e provenienza controllata. Tali alimenti però sono denominati scorrettamente, perché non contengono al loro interno le caratteristiche, nutrizionali e non solo, proprie ad esempio del latte e dei formaggi di origine animale. Con questa sentenza la Corte di giustizia dell’Unione Europea fa un passo avanti decisivo contro l’uso scorretto delle denominazioni, e auspichiamo che al più presto sia possibile fare altrettanto per salvaguardare i prodotti a base di carne».

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