MANTOVA – IL COMUNE ADERISCE ALLA RETE DELLE SCUOLE PER LA REALIZZAZIONE DI PERCORSI DI CITTADINANZA ATTIVA

MARIANNA PAVESILa Giunta Palazzi mercoledì 24 ottobre ha approvato l’adesione all’accordo di scopo “Rete delle Scuole Cpl (Centro Promozione Legalità) della Provincia di Mantova e dei soggetti territoriali in partnership per la realizzazione di percorsi di cittadinanza attiva” che è volto a favorire azioni integrate di promozione alla legalità in rete tra scuole, Comuni di riferimento, la Provincia, il Miur, ordini professionali, enti e associazioni rappresentative.

Sigliamo di fatto una sinergia – ha detto l’assessore del Comune di Mantova alla Pubblica Istruzione Marianna Pavesi – che ha trovato realizzazione in moltissime attività e progetti già messi in campo dall’amministrazione comunale. Una stretta collaborazione, quindi, con le scuole capofila e tutti i membri del Centro di prevenzione della legalità”.

Le finalità dell’accordo prevedono in particolare: diffondere la cultura della legalità democratica e della convivenza civile a livello locale e globale, della responsabilità sociale d’Impresa e della finanza etica, del consumo critico e responsabile a partire dalle scuole, anche attraverso eventi pubblici di denuncia dei fenomeni di criminalità organizzata;

sviluppare azioni progettuali sui temi della corruzione e delle buone prassi che ogni cittadino, giovane e adulto, può mettere in campo contro la corruzione;

sviluppare azioni progettuali sui temi della penetrazione delle mafie nei territori del Nord Italia e all’estero e nel contempo stimolare nei giovani la capacità di cogliere la matrice culturale della mentalità di stampo mafioso come agente inquinante in primo luogo delle relazioni, cui i fenomeni del bullismo, del cyberbullismo e delle diverse forme di discriminazione non sono estranei;

fornire agli studenti e ai cittadini chiavi di lettura per osservare il proprio territorio individuandone i fattori di rischio per la diffusione della criminalità organizzata e dei legami tra criminalità organizzata e società civile e  promuovere la realizzazione di progetti di sensibilizzazione e formazione per i genitori degli studenti e per gli operatori delle Istituzioni, degli enti e dei servizi che fanno parte della rete, su specifiche aree tematiche (giuridica, sociale e psicologica).

Adesione al bando regionale in aiuto ai genitori con minori autori di reato.

La Giunta comunale ha anche aderito al bando regionale riguardante il progetto “Io non c’entro” per il sostegno ai genitori con figli dai 14 ai 25 anni autori di reato.

Sono previsti interventi di supporto alle famiglie, le terapie familiare, le consulenze genitoriali, i gruppi di mutuo aiuto, con particolare attenzione ai fratelli presenti nel nucleo che in base all’età saranno coinvolti nel percorso terapeutico. È stato messo a punto il progetto ed è stato presentato alla Regione Lombardia.

Il Comune di Mantova è capofila dei sei piani zona della provincia di Mantova.

Gli altri partner sono: l’Asst, il Consorzio Progetto Solidarietà, Alce Nero, il Solco e il Consorzio Mestieri Lombardia. “L’importanza del progetto – ha commentato l’assessore alla Famiglia Chiara Sortino – sta nel fatto che i casi di minori autori di reato nell’ultimo biennio sono aumentati in modo sensibile. Sui percorsi in questa fase è attiva un’equipe che lavora con i ragazzi. Ma non esiste un’attività sistematica sulle famiglie. L’obiettivo è di rendere complementare all’intervento sui ragazzi quello sui genitori e le famiglie”.

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