REGGIOLO – POSA DELLA PRIMA PIETRA PER L’AVVIO DEI LAVORI DI RECUPERO di PALAZZO SARTORETTI

Palazzo-Sartoretti-ReggioloÈ arrivato il momento della posa della prima pietra per l’intervento di recupero di Palazzo Sartoretti, l’edificio storico che si affaccia su Piazza Martiri e che diverrà sede del Comune di Reggiolo, della biblioteca e della pinacoteca civica.

L’appuntamento è fissato per domani, giovedì 25 ottobre, alle ore 11.00 e vedrà la partecipazione del sindaco Roberto Angeli, del sottosegretario alla presidenza della Regione Emilia-Romagna Giammaria Manghi, del presidente dell’Autostrada del Brennero Spa Luigi Olivieri insieme all’ad Walter Pardatscher e al direttore tecnico Carlo Costa, oltre che del titolare dell’impresa Tamagni Costruzioni che eseguirà i lavori, dei progettisti, restauratori e responsabili dell’Ufficio tecnico comunale.

Dopo la visita al cantiere e l’avvio ufficiale dei lavori, alle ore 12, all’Auditorium “A. Moro”, si terrà la presentazione del progetto. Un appuntamento importante per Reggiolo, ulteriore testimonianza del percorso di ricostruzione post-sisma del paese.

Circa un anno fa, il 7 novembre 2017, la Regione Emilia-Romagna emetteva il decreto di concessione del contributo che ha permesso di avviare l’iter per la gara d’appalto e l’assegnazione dei lavori.

Quello su Palazzo Sartoretti è l’intervento di ricostruzione post-sisma più importante della provincia reggiana sia per rilievo architettonico, sia per importo del finanziamento pari a circa 8 milioni di euro, di cui 5,9 milioni provenienti dalla Regione Emilia Romagna, circa 2 milioni messi in campo dal Comune tramite l’assicurazione e 150mila euro da Autostrada del Brennero Spa, somma donata subito dopo il sisma proprio per la ricostruzione di Palazzo Sartoretti.

L’intervento sarà diviso in due stralci funzionali.

Il primo stralcio garantirà la riapertura dell’ala ovest all’interno del parco oltre alle parti al piano terra sul fronte di piazza Martiri.

Il secondo stralcio sarà invece necessario per riaprire gli spazi utilizzati dalla biblioteca comunale prima del sisma. Già con la realizzazione del primo stralcio di lavori sarà possibile portare all’interno dell’edificio tutti gli uffici comunali.

Quando un anno fa arrivò la notizia del contributo regionale – ha ricordato il sindaco Roberto Angeli – avevamo detto che per Reggiolo il 2018 sarebbe stato un anno importante e così è stato. Il risultato di tanti cantieri è sotto gli occhi di tutti e ora possiamo dare il via all’intervento più importante, quello che offrirà nuovi spazi al Comune e alla comunità. Il recupero di Palazzo Sartoretti cambierà ulteriormente il volto di Piazza Martiri dove si stanno concludendo gli interventi di riqualificazione”.

PALAZZO SARTORETTI, che si affaccia sulla centrale Piazza Martiri di Reggiolo, risale al XVI secolo. Nel 1765 fu modificato dalla famiglia Sartoretti, per decenni appaltatrice dei dazi dei Duchi di Guastalla, che qui abitò. Nel 1979 è stato lasciato in eredità al Comune da parte di Donna Amelia, l’ultimo discendente della famiglia Sartoretti.

La facciata del palazzo comprende il corpo centrale e due ali più basse articolate su tre livelli. Si susseguono, in modo ordinato e simmetrico, le aperture delle finestre: molto semplici quelle del piano terra destinato ai servizi, più grandi e più importanti quelle al piano nobile, di nuovo semplici al terzo livello che era destinato agli appartamenti della servitù.

All’interno, uno scalone settecentesco con balaustra porta alle stanze del piano nobile, caratterizzato da interventi pittorici attuati tra la fine del Settecento e l’inizio dell’Ottocento che gli conferiscono una marcata connotazione neoclassica, con citazioni di interni e di decorazioni di gusto pompeiano.

Notevole il magnifico salone delle feste oggi denominato Salone dei Miti, nel quale le decorazioni a trompe-l’oeil creano all’occhio del visitatore sorprendenti effetti di tridimensionalità.

Il palazzo si apre su un ampio giardino interno di 10.800 mq oggi adibito a parco pubblico.

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