MANTOVA – L’ACCADEMIA CAMPOGALLIANI DEBUTTA AL TEATRINO D’ARCO con “CANTO DI NATALE” di Charles Dickens

Sabato 10 novembre alle 20,45 al Teatrino di Palazzo D’Arco la stagione teatrale 2018-2019 del 72° anno di attività dell’Accademia Francesco Campogalliani prosegue in grande stile con il debutto dello spettacolo “Canto di Natale” di Charles Dickens nella traduzione e riduzione teatrale curata da Chiara Prezzavento,  per la regia di Maria Grazia Bettini.

CANTO DI NATALE 2

CANTO DI NATALE: IL CAST DEGLI ATTORI DELL’ACCADEMIA TEATRALE FRANCESCO CAMPOGALLIANI DI MANTOVA

Quest’anno la scelta è caduta su un classico della narrativa inglese con l’intento  di mettere in scena una favola di rinascita morale dell’individuo, in una società come la nostra dove stiamo seppellendo l’amore verso il prossimo e mostrando i peggiori lati della nostra umanità.

Il Natale era una celebrazione religiosa piuttosto severa nell’Inghilterra del 1843, quando Charles Dickens, celebre Il Natale era una celebrazione religiosa piuttosto severa nell’Inghilterra del 1843, quando Charles Dickens, celebre scrittore in difficoltà finanziarie e creative, scrisse il romanzo breve “A Christmas Carol”.

bella e Scrooge da giovane

Bella e Scrooge da giovane

La storia del vecchio avaro Scrooge e dei tre Spiriti in una Londra fuligginosa e affollata, capace delle miserie più meschine come della più calorosa generosità, era destinata a diventare l’opera più celebre di Dickens – ma anche a forgiare una nuova immagine delle celebrazioni natalizie, fatta di legami familiari, di condivisione, di agrifogli e frutta candita, di calore umano, di gentilezza e gioia.

Dickens ha creato un Natale del cuore dalla solennità misteriosa, felice e attraente al di là del suo significato strettamente religioso, un appello universale alla fraternità e agli affetti. È questo spirito che la regia vuole restituire sulla scena in Canto di Natale, adattato e tradotto appositamente da Chiara Prezzavento.

scrooge e lo spirito dei natali futuri

Scrooge e lo spirito dei natali futuri

Ebenezer Scrooge, il mite scrivano Cratchit e una piccola folla di spiriti, cantori, bambini e pessimi soggetti popolano una vivace, magica parabola moderna capace di commuovere e divertire al tempo stesso – nella migliore tradizione dickensiana.

Tutto inizia in un vecchio ufficio, spoglio e freddo, con una finestra sulle strade di una Londra che si prepara con al Natale con canti e raccolta fondi per gli indigenti.

Un avido e meschino personaggio – il vecchio Scrooge –  che respinge ogni gesto di generosità o amore o amicizia anche in un giorno così speciale.

Ma forse nel suo cuore si accende una scintilla alimentata dalle parole del vecchio socio morto con il cuore incatenato dall’avidità e da quelle dei Fantasmi del Passato, Presente e Futuro.

la famiglia Cratchit 2

la famiglia Cratchit

Le scene si susseguono veloci come pensieri o sogni, fino a farlo risvegliare una persona diversa e capace di rimediare agli errori fatti anche nel solo tempo che rimane.

Il romanzo è uno degli esempi di critica di Dickens alla società ed è anche una delle più famose e commoventi storie sul Natale nel mondo, unisce al gusto del racconto gotico l’impegno nella lotta alla povertà e allo sfruttamento minorile, attaccando l’analfabetismo: problemi esasperati apparentemente proprio dalla Poor Law (Legge contro la povertà); il successo fu tale che  perdura tuttora negli anni, come dimostrano i numerosi adattamenti televisivi e cinematografici che ne sono stati ricavati.

Fred e gli ospiti

Fred e gli ospiti

La commedia porta in scena un numerosissimo cast di attori, alcuni dei quali saranno impegnati ad interpretare più ruoli:  Adolfo Vaini, Luca Genovesi, Diego Fusari, Chiara Benazzi, Italo Scaietta, Michele Romualdi, Loredana Sartorello, Federico, Davide e Simone Cantarelli, Annalaura Melotti, Sergio Negri, Francesca Campogalliani,  Donata Bosco, Alessandra Mattioli, Serena Zerbetto, Martina Ginelli, Costanza Fontana, Marco Federici.

La regista Maria Grazia Bettini è stato coadiuvato nella direzione scenica da Lorenza Becchi, Daniela Modena e Chiara Prezzavento,  nella creazione della scenografia da Diego Fusari e Daniele Pizzoli, i costumi sono stati ideati da Francesca Campogalliani e Diego Fusari; la colonna sonora è frutto delle selezioni musicali di Nicola Martinelli che ha diretto pure le esecuzioni corali,  la parte illuminotecnica è stata curata da Giorgio Codognola che ha seguito anche la realizzazione di effetti speciali insieme a Massimiliano Fiordaliso.

Le prenotazioni per i biglietti dello spettacolo, che sarà replicato fino al 6 gennaio 2019 – compreso la sera del 31 dicembre – con cadenza serale nei giorni di venerdì e sabato (ore 20,45) e pomeridiana la domenica (ore 16,00), si possono già effettuare presso la biglietteria del Teatrino di Palazzo D’Arco dal mercoledì al sabato dalle ore 17 alle ore 18,30 (tel. 0376 325363  email: biglietteria@teatro-campogalliani.it)

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