REGGIOLO – LA RICOSTRUZIONE POST-SISMA CONTINUA: ANCORA CINQUE ANNI DI LAVORI

Roberto Angeli-sindaco di ReggioloContinueranno fino al 2024 i lavori della ricostruzione post-sisma a Reggiolo. Il termine è quello previsto per la ricostruzione degli edifici pubblici dando priorità agli interventi privati. L’Amministrazione di Reggiolo si è data infatti l’obiettivo di assegnare tutti i contributi per la ricostruzione ai 360 edifici privati danneggiati dal sisma 2012 entro la fine del dicembre 2020.

Un obiettivo  ambizioso, ma raggiungibile grazie  alla costante collaborazione della Regione e alla professionalità e all’impegno dei tecnici addetti alla Ricostruzione  privata.

Nel corso del 2018 sono state evase, con assegnazione di contributo, 34 pratiche. Delle 360 iniziali mancano ancora 56 pratiche da istruire.

Le assegnazioni di contributo totali ammontano a oltre 110 milioni di euro e attualmente sono attivi 71 cantieri per la ricostruzione di edifici privati sul territorio. Il lavoro portato avanti in questi anni è stato rilevante per l’avanzata e la sistemazione  di via Matteotti e del centro storico.

La Ricostruzione di edifici pubblici è partita più a rilento per dare spazio agli  interventi sui privati e a causa della normativa più stringente rispetto alle gare d’appalto sia della progettazione che per  l’aggiudicazione dei  lavori. A questo si sommano i tempi necessari per i controlli e le richieste di integrazione sulle progettazione delle opere da parte delle autorità regionali e della Soprintendenza di Bologna.

Per affrontare queste attività l’Amministrazione ha voluto potenziare, con nuovo personale, l’Ufficio Tecnico addetto alla Ricostruzione pubblica. Un modo per gestire meglio e accelerare le complesse pratiche amministrative e ultimare i lavori pubblici entro i prossimi cinque anni (2024).

 Gli edifici pubblici

Si stanno concludendo i lavori di restauro e rifacimento dell’edificio “Nuovo 32” con l’ultimazione della parte esterna di accesso al palazzo, con gli allacciamenti, la pavimentazione, il ripristino del giardino a nord e con l’acquisto degli arredi tecnici per l’Auditorium e per le altre sale oltre all’ottenimento delle autorizzazioni di agibilità dai parte dei vari enti.

Sono iniziati i lavori per il restauro di Palazzo Sartoretti, futura sede municipale, e la conclusione del cantiere è prevista tra 24/30 mesi. Per il Teatro Rinaldi si stanno ultimando i documenti necessari alla gara d’appalto per l’assegnazione dei lavori, che dovrebbero iniziare entro la primavera del 2019. Anche il sipario è in fase di restauro e, una volta sistemato,  verrà collocato nella sala del ridotto.

La progettazione definitiva ed esecutiva della Scuola Media Umbertina è stata ritardata perché ci si è avvalsi della normativa nazionale, introdotta con la finanziaria approvata a fine 2017 dal Governo Gentiloni, che ha recepito, su nostra iniziativa e tramite la Regione, il “miglioramento sismico” dell’edifico scolastico in quanto le norme precedenti si limitavano al solo “ripristino dei danni”. I progettisti incaricati hanno perciò rivisto i calcoli strutturali approfondendo la valutazione statica dell’edificio uniformandolo alla normativa aggiornata per rendere l’edificio anche sismicamente  più sicuro. Oggi, dopo la richiesta di integrazioni da parte della Soprintendenza, è al vaglio delle autorità regionali e in attesa del nulla osta definitivo che permetterà di bandire la gara per l’assegnazione dei n lavori.

Per la Scuola elementare di Villanova, la chiesetta di San Prospero in via Trieste e l’antica cappella sono iniziate le progettazioni utili al loro restauro.

Per la Rocca è stato affidato lo studio di fattibilità preliminare per ottenere i visti tecnici e finanziari dalla Regione. Il nulla osta per la progettazione definitiva dovrebbe arrivare entro il 2019.

Franco Albinelli

Siamo consapevoli – ha commentato l’assessore alla Ricostruzione Franco Albinelli – che l’impegno profuso in questi anni difficili dall’Amministrazione e dall’efficiente squadra tecnico-amministrativa dovrà necessariamente proseguire con altrettanto impegno. Un percorso necessario per  concludere una vicenda storica che rimarrà nella memoria di chi l’ha vissuta e di coloro che, tra qualche decennio, ne leggeranno, se vorranno, le cronache”.

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