
Maquette du vitrail de la chapelle de la Fondation Maeght, 1962 olio su tavola, 79 x 55 cm Collection Fondation Marguerite et Aimé Maeght, Saint-Paul de Vence – France © Photo Claude Germain – Archives Fondation Maeght (France) © George Braque by SIAE 2019
Questa mattina, sabato 9 febbraio nell’aula consiliare del Comune di Mantova è stata presentata dal sindaco Mattia Palazzi, dal consigliere comunale delegato alla cultura Giovanni Pasetti, dal professore di storia dell’arte contemporanea dell’Università per Stranieri di Perugia Michele Dantini e dal responsabile mostre Electa Roberto Cassetta, la nuova mostra che aprirà a Palazzo della Ragione in primavera dedicata all’artista Geoges Braque dal titolo ” Braque vis-à-vis” curata da Michele Dantini.
“La mostra di Chagall è stata un successo sia per numero di visitatori che per risultato economico – ha evidenziato il sindaco di Mantova Mattia Palazzi -. A questi obiettivi raggiunti si aggiunge la ricaduta positiva per la promozione di Mantova e per le sue attività commerciali e ricettive.
Ciò conferma la nostra scelta di puntare su esposizioni originali, pensate per la nostra città e capaci di offrire un’esperienza unica e irripetibile. Per questo oggi Mantova può definirsi a pieno titolo una città che produce cultura e lo fa con un respiro internazionale. Ora subito una nuova mostra, sempre a Palazzo della Ragione, questa volta dedicata a Georges Braque, che insieme a Pablo Picasso, è stato l’iniziatore del cubismo”.

Georges Braque Athénée, 1932 litografia a colori su carta Arches. Prova di stampa, 569 x 380 mm Prestito permanente della Sparkasse Münsterland Ost al Kunstmuseum Pablo Picasso Münster © George Braque by SIAE 2019
Forte di questi risultati, la programmazione triennale dedicata al Novecento prosegue immediatamente a Palazzo della Ragione con una nuova esposizione, già a marzo 2019, dedicata a Georges Braque (1882-1963) e curata da Michele Dantini, Professore di storia dell’arte contemporanea all’Università per Stranieri di Perugia e visiting professor all’IMT, Scuola di Alti Studi di Lucca.
La mostra “Braque vis-à-vis”, dal 22 marzo al 14 luglio 2019, sarà dedicata al rapporto tra arti figurative, letteratura, musica e poesia e al particolare interesse che, nell’opera di Georges Braque, assumono le arti applicate. Non è solo la familiarità con poeti e scrittori come Apollinaire o Reverdy, Ponge o Char, a caratterizzare l’attività dell’artista, ma il modo stesso in cui figura, parola e testo vengono a convergere nel corso del tempo, quasi Braque intendesse rivaleggiare con gli antichi maestri orientali della calligrafia. È un aspetto, questo, ideografico o pittografico, scarsamente indagato negli studi sull’artista che si rivela appieno nell’illustrazione di libri e nella fiorente attività grafica di Braque e che emerge con sempre maggiore chiarezza non appena si presti attenzione alla sua stagione matura e tarda, oggi meno conosciuta. Un aspetto che anche le mostre più recenti dedicate all’artista sembrano sacrificare a vantaggio di aspetti più conosciuti.

Les deux Iris bleus, 1963 litografia a colori su carta Japan Misumi, 320 x 250 mm Prestito permanente della Sparkasse Münsterland Ost al Kunstmuseum Pablo Picasso Münster © George Braque by SIAE 2019
Il progetto espositivo presenta 150 opere e privilegia appunto il periodo tra le due guerre e il secondo dopoguerra; si avvale di un nutrito corpus di opere grafiche, insieme a libri d’artisti e ceramiche, provenienti dal Kunstmuseum Pablo Picasso Münster e indaga l’influenza, spesso trascurata, che Braque ha esercitato sull’arte francese degli anni Sessanta e Settanta.
Il percorso sarà arricchito da gouaches di proprietà del Musée des Beaux-Arts di Belfort, dalla Cité international de la tapisserie di Aubusson e da alcuni olii provenienti da istituzioni europee, tra cui la Fondation Marguerite et Aimé Maeght a Saint-Paul-de-Vence e il Museo del Novecento di Milano. Vi saranno inoltre confronti tra opere di Braque e opere di Matisse, Picasso e Duchamp.
Nell’occasione si potrà, inoltre, osservare una “cover d’autore” della Scultura in carta che Braque realizzò nel suo studio nel 1914, nel momento di transizione dal cubismo analitico a quello sintetico. Il curatore della mostra, Michele Dantini, ha infatti invitato Flavio Favelli, artista italiano di fama internazionale apprezzato oggi per i suoi assemblaggi, a ricostruire la Scultura in carta di Braque, andata distrutta subito dopo la realizzazione e non destinata dall’artista al mercato, reinterpretandone l’unica fotografia esistente.
(Le tre immagini inserite nel presente articolo sono utilizzate solo ed esclusivamente per segnalazione giornalistica della mostra).