MANTOVA -“AL TERMINE DELLA CATENA STA IL LAGER”. LEZIONE CON FABIO LEVI

fabio_leviVenerdì 1 marzo alle ore 16.30 nell’Aula Magna “Isabella d’Este” in Via Giulio Romano 13 a Mantova, l’Istituto Mantovano di Storia Contemporanea in collaborazione con Comunità Ebraica di Mantova e con il patrocinio del Comune di Mantova, ha invitato il professor Fabio Levi a tenere una lezione dal titolo “Al termine della catena sta il lager” (Primo Levi) – Storia e consapevolezza del presente.

Interventi di Daniela Ferrari, Presidente Istituto Mantovano di Storia Contemporanea e di Emanuele Colorni, Presidente Comunità Ebraica di Mantova; introduce Maria Bacchi.

A molti, individui o popoli, può accadere di ritenere, più o meno consapevolmente, che «ogni straniero è nemico». Per lo più questa convinzione giace in fondo agli animi come una infezione latente; si manifesta solo in atti saltuari e incoordinati, e non sta all’origine di un sistema di pensiero. Ma quando questo avviene, quando il dogma inespresso diventa premessa maggiore di un sillogismo, allora, al termine della catena, sta il Lager. Esso è il prodotto di una concezione del mondo portata alle sue conseguenze con rigorosa coerenza: finché la concezione sussiste, le conseguenze ci minacciano. La storia dei campi di distruzione dovrebbe venire intesa da tutti come un sinistro segnale di pericolo” (Primo Levi, Se questo è un uomo).

Fabio Levi insegna Storia contemporanea all’Università di Torino, dirige Il Centro Internazionale di Studi Primo Levi e fa parte del Comitato Scientifico della Fondazione Alexander Langer di Bolzano. Ha lavorato a lungo sulla storia degli ebrei dall’emancipazione fino allo sterminio e più in generale sulle vicende della società italiana nel Novecento. Il suo interesse per i risvolti sociopsicologici delle differenze fra gli individui lo ha reso particolarmente sensibile ai temi della convivenza e delle relazioni fra gruppi e culture diverse.

(GB)

 

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