L’associazione POSTUMIA con sede in Gazoldo degli Ippoliti quest’anno compie 30 anni di attività. Il suo Centro Studi e Ricerche di Scienze Lettere e Arti organizza e propone un’intensa ed ininterrotta promozione editoriale, relazionale, di ricerca, di spettacolo e di viaggio, coerente con il suo motto “oltre le frontiere, verso nuovi confini”.
Inoltre, promuove laboratori di formazione nel campo dell’arte applicata, della musica, della letteratura, della storia e dell’archeologia.

Per festeggiare il grande evento il direttore artistico Nanni Rossi assieme alla presidente ed agli associati, ha organizzato, martedì 8 ottobre 2019 nella sede situata presso la Rocca Palatina di Palazzo Pacchelli Bosoni (via Marconi 123), a partire dalle ore 20.45 uno straordinario evento musicale internazionale con le “Composizioni profane” di Lorenzo Perosi interpretato da ospiti d’eccezione del calibro di Carlo Benatti, Yong Jin Park, Luisa Allegri, Viktoria Tkachuk, Lee Don Donghuk, Li Xinwei, Gina Ianni, Italo ceretti, Frano Lufi.
PROGRAMMA DI SALA


“L’associazione “Postumia” – spiega il direttore artistico Nanni Rossi – nasce da un auspicio e da un successivo progetto maturati negli anni Settanta del Novecento a Gazoldo (anni davvero “ruggenti” e ricchi di creatività sociale e culturale): quelli di dare una giusta cornice comunitaria allo straordinario sviluppo industriale che stava contrassegnando questo piccolo paese. La via Postumia l’aveva caratterizzato, nel bene e nel male, sin da quando, nel 148 avanti Cristo, era stata realizzata quale strumento di comunicazione, di commerci e militare tra le genti della Padania, da Genova ad Aquileia. Il paese ha continuato a svilupparsi sul piano imprenditoriale e Postumia ha cercato di stargli al passo (1989 con trent’anni della rivista; 1979 con i quarant’anni degli “appuntamenti gazoldesi”) sul terreno della conoscenza e della cultura diffusa; attraverso le sue edizioni(una rivista trimestrale che non ha perso un colpo; monografie, etc.); le sue raccolte di musica, d’arte e di storia del costume; i suoi musei (le statue in cera, la lirica e la musica classica); attraverso infine un costante interfaccia sociale e scientifico con le città universitarie contermini al Mantovano (Parma, Brescia, Verona, Milano, Pavia, ecc.), con le Provincie e le Regioni pure contermini, a cominciare tuttavia proprio dalla Regione in cui siamo, la Lombardia, e con la quale il dialogo è spesso poco praticato e valorizzato. Nacque agli esordi con queste finalità la fiera della Postumia; su questa strada maestra ha proseguito e prosegue, sin che le forze e l’animo reggeranno, l’Associazione Postumia. A suo modo è un esempio di volontariato culturale e sociale degno di nota; sempre a suo modo, con i suoi limiti ed i suoi valori, è una risposta assai condivisa contro l’individualismo e l’egoismo sociale, che nascono spesso da carenze di dialogo e da povertà di spirito: noi, viceversa, ci abbeveriamo nelle limpide sorgenti o nelle pozze del prossimo; di un prossimo che sappia essere esempio di generosità nel dare al suo simile il meglio di sé, tanto o poco che sia: Di questi tempi, alla domenica o negli altri giorni del nostro intenso programma, quando ci salutiamo tra noi al momento del temporaneo congedo, avvertiamo un intenso senso di soddisfazione e di gratificazione, una bella reciproca gratitudine, che si è allargata a macchia d’olio!“.
Ricordiamo, inoltre, che nella sua sede sociale l’associazione Postumia ospita il “Museo lirico Rosina Storchio” e, in villa Mondadori, il Museo internazionale delle statue in cera di Postumia e la Galleria Postumia di arti figurative.
GB