CASTEL GOFFREDO – CLANDESTINI E LAVORATORI IN NERO NEL LABORATORIO TESSILE. ARRESTATO IL TITOLARE

Nel serata di ieri 16 Ottobre 2019 a Castel Goffredo (Mn), i Carabinieri della locale stazione insieme ai colleghi di Guidizzolo e Piubegain collaborazionecon i Carabinieri del Nucleo Cc Ispettorato Lavoro Di Mantova, coadiuvati dagli Ispettori dell’inps e dell’inail e dalla Polizia Locale di Castel Goffredo, coordinati dal Comandante della Compagnia di Castiglione D/S Ten. Col. Simone Toni, hanno proceduto al controllo di un laboratorio tessile operante nel settore del confezionamento di abbigliamento intimo.

17-10-2019 - FOTO LAB. TESSILE CASTELGOFFREDO

Lo scenario è sempre lo stesso: l’interno di un laboratorio tessile cinese dove gli operai vengono impiegati in turni massacranti, circa dieci – dodici ore giornaliere e pagati con circa 4 euro all’ora, e quindi di molto inferiori a quanto previsto dal contratto nazionale di categoria che invece prevede un minimo di 8 euro per ogni ora di lavoro.

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Il personale operante ha fatto irruzione all’interno del capannone intorno alle ore 16.00 di ieri  scatenando il solito scompiglio  generale tra gli operai che, nel tentativo di sottrarsi al controllo, hanno cercato, invano, di raggiungere le varie uscite dello stabile, già preventivamente cinturato dai militari.

All’interno del laboratorio i militari hanno sorpreso intenti in attività n. 10 cittadini cinesi, di cui n. 4 regolari sul territorio nazionale ma senza contratto di lavoro, e n. 1 senza alcun documento di riconoscimento e quindi clandestino.

Per quanto accertato, i militari operanti hanno arrestato in flagranza h.j., 30enne cinese, residente a Castel Goffredo, titolare dell’attività, ritenuto responsabile dei reati di caporalato e sfruttamento di manodopera clandestina.

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I carabinieri dell’ispettorato del lavoro hanno inoltre adottato un provvedimento di sospensione dell’attività oltre alla contestazione delle violazioni amministrative, pari a euro 21mila circa.

L’operazione rientra nell’ambito delle attività della “task force” voluta dal prefetto di Mantova e dal comando provinciale dei carabinieri, per il contrasto del lavoro nero.

L’arrestato è stato accompagnato nel carcere di Mantova a disposizione dell’autorità giudiziaria, mentre nei confronti dell’operaio risultato irregolare nel territorio e quindi  clandestino sono state attivate le procedure di espulsione da parte della questura di Mantova.

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