ALLE REMS DI CASTIGLIONE D/STIVIERE UN PERCORSO FORMATIVO PER I PIÙ GIOVANI: Costituzione, diversità, cittadinanza europea, lavoro e salute

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Da diversi anni l’Ospedale Psichiatrico Giudiziario (OPG) prima e le Residenze per l’Esecuzione delle Misure di Sicurezza (REMS) poi, ha avviato una collaborazione con il Centro Provinciale Istruzione Adulti (CPIA) di Mantova, al fine di organizzare percorsi formativi-educativi e di reinserimento sociale per gli utenti.

Si è cercato di costruire un ponte col territorio al fine di coinvolgere associazioni e volontari che possano entrare nella struttura per partecipare attivamente alla co-conduzione con il personale sanitario dell’Area Riabilitativa Rems, di progetti e attività di natura culturale e risocializzante.

Nel mese di gennaio, con la regia del Centro Servizi Volontariato Lombardia Sud (CSV), partirà un percorso di 12 incontri articolati in tre progetti: Cittadinanza e Costituzione, Giovani tra quotidiano e progettualità e La ricchezza delle diversità. I momenti formativi si svolgeranno prevalentemente in un’area esterna al reparto riabilitativo, con la presenza dei volontari delle diverse realtà coinvolte e di figure professionali dell’Area Riabilitativa delle Rems.

Tra le associazioni e organizzazioni coinvolte: Amnesty International; Arcigay; Arci Mantova e Arci Tom; Cittadinanzattiva; Articolo 3; Cooperativa Il mappamondo; La Salamandra di Mantova; Centro di Aiuto alla Vita; Dipartimento Amministrazione Penitenziaria; Oltre la siepe; Università Verde; Anffas.

Tra le tematiche trattate durante gli incontri la responsabilità personale e collettiva, della cittadinanza europea, della Costituzione, degli aspetti di lavoro, salute e istruzione, della Dichiarazione dei Diritti Umani, della convivenza pacifica, della discriminazione nelle relazioni, dell’acqua come bene comune, del consumo consapevole.

Negli ultimi anni l’età anagrafica degli utenti Rems si è sensibilmente abbassata. La proposta ha quindi come target preferenziale quei giovani utenti che hanno avuto sì un momento di difficoltà, magari legato all’uso di sostanze, ma le cui funzioni cognitive non sono state sempre compromesse dalle problematiche mentali. Infatti, alcuni di loro hanno profili di studio alti.

Questi utenti, inoltre, a breve rientreranno come cittadini ad abitare il nostro territorio, e questo progetto vorrebbe essere, quindi, un contributo alla risocializzazione in vista di una loro inclusione non lontana.

ASST MANTOVA

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