EMERGENZA CORONAVIRUS, CORTESI: “IN PIENA LINEA CON IL GOVERNO, L’AGRICOLTURA NON SI FERMA MA HA BISOGNO DI SOSTEGNO”

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MANTOVA, 12 marzo – Dopo il nuovo Dpcm emesso dal Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, il settore primario è chiamato ad un nuovo, importante sforzo. L’agricoltura infatti non si ferma, ma ha al contempo bisogno che vengano garantiti i mezzi tecnici e i servizi indispensabili per le produzioni agricole e zootecniche: “Rispettiamo in pieno le decisioni che in questi giorni sono state prese da Governo e Regione Lombardia – spiega il presidente di Confagricoltura Mantova, Alberto Cortesie ribadiamo con forza che il nostro settore, i nostri imprenditori agricoli faranno di tutto per continuare il loro lavoro, che da sempre fornisce prodotti di assoluta eccellenza.

Le nostre imprese hanno da subito adottato ogni dispositivo di protezione sanitaria, indispensabile per poter proseguire con la propria attività. Noi come organizzazione siamo a loro completa disposizione in questo momento d’incertezza”.

Le priorità per il settore agricolo sono chiare: “È fondamentale garantire il ritiro delle materie prime – prosegue Cortesi – come ad esempio il latte, e far sì che gli assurdi blocchi imposti al nostro export possano essere quanto prima eliminati. Importante sarà anche garantire alle aziende un corretto approvvigionamento di mangimi o farmaci veterinari, per far sì che i cicli di allevamento possano proseguire senza sosta”.

Quanto ai mercati “mi auguro che eventuali speculazioni o concorrenze sleali cessino all’istante. Il nostro agroalimentare rappresenta un’eccellenza nel mondo, e tale deve rimanere”.

Dalle istituzioni intanto arrivano le prime, concrete richieste. Il ministro per le Politiche Agricole Teresa Bellanova ha chiesto alla Commissione Agricoltura della Ue il posticipo di un mese (dal 15 maggio al 15 giugno) delle scadenze per le domande Pac e per le domande Psr a superficie, la proroga al 15 ottobre di alcune scadenze relative ai pagamenti diretti e al 31 dicembre dei pagamenti delle misure a superficie dei Psr. L’assessore regionale Fabio Rolfi invece ha chiesto al Mipaaf la proroga al 31 dicembre della validità dei patentini fitosanitari in scadenza nel 2020, domandando anche che siano le regioni stesse a emanare tale deroga.

Alla luce delle prime difficoltà emerse, anche il settore latte chiede azioni efficaci, a partire dal garantire continuità operativa ad allevamenti e impianti di trasformazione, con limitazioni sanitarie ridotte all’essenziale. Un altro problema è la minor consegna di prodotto, che riguarda alcune aziende.

In questo caso, Confagricoltura chiede una misura straordinaria di indennizzo, che interessi chi subisca un calo almeno del 20% nel fatturato.

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