PER IL CONSORZIO AGRITURISTICO MANTOVANO IL LUNGORIO CONTINUA… SUBENTRO DA SABATO 29 AGOSTO

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Mantova, 14 aprile – “L’esperienza  del mercato contadino del Lungorio è certamente istruttiva per la definizione  dei suoi moltissimi  aspetti civili, sociali, economici ed amministrativi.  Se ne dovrà tener conto nei prossimi bandi delle Amministrazioni  comunali, per evitare forzature, interpretazioni senza fondamento e ricorrere a contenziosi ingiustificati“. Lo dice in una nota, Marco Boschetti, direttore del Consorzio Agrituristico Mantovano.

Con la  sottoscrizione da parte della Coldiretti dell’atto di transazione, – prosegue Boschetti – dopo una lunga e pretestuosa opposizione  alla sentenza del Consiglio di Stato n° 7504 del 4 novembre 2019, si  pone fine alla vicenda del bando per la gestione del mercato contadino del Lungorio, iniziata nell’aprile del 2018.  Con tale atto,  la Coldiretti si impegna a gestire il mercato  sino a sabato 22 agosto 2020. Da sabato 29 agosto la gestione torna al Consorzio agrituristico mantovano”.

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L’accordo prevede che le aziende agricole attualmente presenti sul Lungorio possano   comunicare la loro adesione  sino al 31 maggio 2020,  tramite l’invio del modulo predisposto dal Consorzio,  salvo che la comunicazione non sia già stata  effettuata in precedenza. – Continua il direttore –  Al di là degli aspetti legali e della sentenza del Consiglio di Stato che ha riconosciuto la fondatezza dei rilievi del Consorzio a quel bando di gara, ciò che emerge,  a poco più di un anno,  è il totale fallimento di quella gestione, dato il progressivo abbandono da parte delle aziende e dei consumatori. La ricostruzione dell’attività  non sarà  semplice”.

“Si conclude così una vicenda che ha comportato danni economici che nessuno mai ripagherà, defatiganti perdite di tempo, lacerazioni sociali, conflitti legali. Conclude Boschetti – Il lavoro del Consorzio, continuo e faticoso, ha ottenuto dei buoni risultati  con la conferma dell’autonomia dell’impresa anche rispetto alla propria organizzazione professionale e la sua libertà nei confronti del mercato come entità economica generale”.

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