ROLFI: STOP ‘FAKENEWS’ SU TV DI STATO, ‘REPORT'(RAI 3) HA MESSO IN CORRELAZIONE ALLEVAMENTI E DIFFUSIONE COVID-19

Fabio Rolfi

Milano, 14 aprile –  “Ieri sera è andato in onda su ‘Report’ un servizio in cui si è provato a mettere in correlazione diretta la vocazione agricola e zootecnica della pianura Padana con la diffusione del coronavirus. Un tentativo maldestro, una balla colossale che non può essere diffusa in prima serata sulla televisione di Stato. È l’ennesima azione denigratoria infondata verso un settore economico che tiene in piedi il Paese“.

Lo ha detto l’assessore regionale lombardo all’Agricoltura, Alimentazione e Sistemi Verdi Fabio Rolfi.

Serve una risposta di sistema del comparto agricolo – ha proseguito Rolfi – magari interrompendo ogni forma di promozione pubblicitaria sui canali Rai, dato che la produzione agricola nazionale è vista così male. I soldi per promuovere i nostri formaggi, vini e salumi possono tranquillamente essere investiti su altre emittenti ottenendo la stessa visibilità“.

CORRELAZIONE STRUMENTALE 

È stata fatta – ha continuato Rolfi – anche la solita, strumentale correlazione tra zootecnia e inquinamento senza raccontare i progressi in termini di innovazione e sostenibilità ambientale in campo agricolo“.

In queste settimane – ha ricordato l’assessore – l’agricoltura e la zootecnia non si sono fermate, ma la qualità dell’aria è migliorata considerevolmente e la concentrazione di Pm10 è calata a dismisura”. “Abbiamo visto su Rai3 il solito attacco ideologico, utile solo – ha aggiunto – a screditare un settore portabandiera del Made in Italy a tutto vantaggio delle multinazionali e dei competitor stranieri“.

FONDAMENTALE DARE NOTIZIE BASATE SU NOZIONI SCIENTIFICHE

In questo periodo – ha detto l’assessore – è fondamentale dare notizie basate su nozioni scientifiche e su dati reali, non su opinioni di fondamentalisti”. “Seguendo la trasmissione – ha aggiunto – mi sono chiesto se anche a New York, la città più colpita al mondo dal Covid-19, ci sia una presenza massiccia di allevamenti di bovini e suini”.
 “Al momento – ha concluso Rolfi – non mi risulta“.

(fonte Lombardia News)

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