UNIONE: IN ARRIVO DA REGIONE 105MILA EURO PER PROGETTI DEDICATI ALLO SMART WORKING

L’Unione della Bassa Romagna è tra i primi nove progetti presentati ammessi al finanziamento

unione comuni bassa romagna

Bassa Romagna, 28 aprile – L’Unione dei Comuni della Bassa Romagna riceverà dalla Regione Emilia-Romagna 105mila euro per sviluppare e consolidare progetti dell’ente dedicati al lavoro a distanza.

Il bando regionale è rivolto a Comuni, Unioni di Comuni, Province e Città metropolitana di Bologna e rimarrà aperto fino al 31 luglio, e comunque fino a esaurimento delle risorse (2 milioni di euro).

L’Unione dei Comuni della Bassa Romagna è tra i primi nove progetti presentati già ammessi a finanziamento, insieme a Unione dei Comuni del Distretto Ceramico, Nuovo Circondario Imolese, Comune di Ferrara, Comune di Sissa Tre Casali, Unione della Romagna Faentina, Comune di Alta Val Tidone, Città metropolitana di Bologna e Unione dei Comuni Valle del Savio.

NICOLA PASI SINDACO DI FUSIGNANO

“La Bassa Romagna è tra i primi enti che ha saputo riprogettare il proprio modo di lavorare in sicurezza – ha evidenziato Nicola Pasi, sindaco referente per l’Innovazione tecnologica -. Lo ha potuto fare grazie alle nuove tecnologie e alla concreta capacità di ripensare al modo di lavorare insieme in forma agile e funzionale. Il progetto presentato in Regione non si è però limitato alle contingenze di questi giorni, ma guarda con ambizione al nostro futuro, immaginando che alcune utili prassi adottate in questi giorni possano costituire importanti strumenti operativi per migliorare e velocizzare il nostro lavoro al servizio delle comunità locali”.

La misura prevede un contributo del 70% alle progettualità presentate, che possono includere azioni di avvio o consolidamento dello smart working, formazione e adeguamento tecnologico. Il progetto della Bassa Romagna ammonta complessivamente a 150mila euro.

Il bando è finalizzato a raggiungere sostanzialmente due obiettivi. In primo luogo punta ad accelerare il processo di adozione dello smart working come misura organizzativa, per contribuire in questa fase emergenziale a garantire la continuità dei servizi e al tempo stesso ridurre la mobilità dei dipendenti, abbassando il rischio contagio. Inoltre, si vogliono consolidare processi di attivazione dello smart working affinché, terminata la fase emergenziale, questa misura e le lezioni apprese grazie alla sua massiva applicazione possano costituire un patrimonio importante per le organizzazioni, per affrontare le successive sfide di rilancio della socialità e dell’economia.

“L’Unione dei Comuni può contare su Servizi strutturati di elevata competenza e specializzazione – ha dichiarato Riccardo Graziani, sindaco referente per lo Sviluppo del personale -; una struttura che ovviamente non sarebbe pensabile per singoli Comuni, magari di piccole dimensioni. È proprio l’elevata competenza e formazione del nostro personale che ci consente di essere tempestivi nel presentare progetti e, di conseguenza, ricevere finanziamenti, fondamentali per lo sviluppo dei servizi stessi. Ogni giorno che passa ci accorgiamo sempre di più dell’importanza dell’Unione dei Comuni, che ci consente di essere all’avanguardia tra gli enti locali, a livello regionale e nazionale”.

 

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