Arrivati 17 quadri in varie tecniche che vanno ad arricchire il patrimonio artistico regionale, costituito da oltre 800 opere

La precedente acquisizione nel 2020 con la modalità del premio acquisto, per sostenere il settore delle arti visive particolarmente colpito dall’emergenza sanitaria causata dal Covid

Dalle opere di Favelli, Aldrovandi e Mainolfi a quelle di Heck, Andersen Renner. La Regione continua ad arricchire il proprio patrimonio d’arte contemporanea per metterlo nella disponibilità di una fruizione collettiva. Grazie a una donazione dell’imprenditore bolognese e collezionista Francesco Amante, ha acquisito 17 opere di artisti locali e stranieri di statura internazionale, con produzioni che vanno dagli anni Novanta del XX Secolo al primo decennio del nuovo Millennio.

Le opere sono giunte questa mattina in via Galliera, nella sede del Servizio Patrimonio culturale della Regione, dove l’assessore alla Cultura e Paesaggio, Mauro Felicori si è recato per prendere visione della collezione e incontrare e ringraziare Francesco Amante, che da tempo sostiene importanti attività culturali.

“La Regione Emilia-Romagna- commenta l’assessore, Mauro Felicori-, si propone come polo del contemporaneo: vanta un patrimonio complessivo di oltre 800 opere d’arte, che cresce nel tempo, come avviene in importanti istituzioni, nelle imprese e nelle le famiglie più illuminate. Ringraziamo la generosità di Francesco Amante, che si conferma un vero mecenate, di cui apprezziamo molto la fiducia nelle istituzioni”.

“Il nostro compito ora- conclude Felicori- è quello di valorizzare la collezione, sia attraverso esposizioni temporanee che trovando una collocazione stabile alle opere, in spazi aperti al pubblico nelle sedi regionali o in altre istituzioni”.

La collezione Amante, già catalogata all’interno del portale del Servizio Patrimonio Culturale della Regione, consiste in 17 quadri, tra pittura, tecniche miste e fotografia.

Francesco Amante, nato a Bologna il 19 novembre 1947, è un imprenditore conosciuto a livello internazionale, grande appassionato di arte e motori, che da sempre sostiene importanti attività culturali. E’ stato presidente dell’Associazione Amici della Galleria d’Arte di Bologna e in seguito componente del Consiglio di Amministrazione, promuovendo eventi e relazioni internazionali. Sempre a Bologna ha finanziato l’installazione della Sala di Attesa presso il Pantheon della Certosa, creata da Flavio Favelli; il grande lampadario “Casa Grande”, creato da Zimmer Frei, posto all’ingresso della Cineteca di Bologna e ha riportato sulla facciata di Palazzo d’Accursio l’opera Monumentale L’Amore Patrio e il Valore Militare di Giuseppe Romagnoli.

La raccolta d’arte della Regione Emilia-Romagna

La raccolta d’arte della Regione nasce nel 1973 con il duplice scopo di valorizzare e conservare opere significative del Novecento, in particolare regionale. Il primo atto fu quello di sostenere, con il ricavato dell’acquisto delle opere degli artisti facenti parte del Comitato Gaetano Arcangeli, la costituzione della Fondazione intitolata alla memoria del letterato bolognese per premiare la giovane poesia contemporanea.

Si trattava di sessantasette lavori, attualmente esposti alla Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Villa Franceschi a Riccione, realizzati anche da autori legati per stima ed amicizia al critico d’arte Francesco Arcangeli, fratello del letterato scomparso nel 1970. Il primo nucleo è stato poi ingrandito da numerosi acquisti, la maggior parte effettuati presso gli artisti stessi con una predilezione orientata verso la grafica, l’arte figurativa, l’informale e i suoi sviluppi; e da numerosi doni, nonché dall’acquisizione del patrimonio artistico del Servizio Difesa del Suolo e degli arazzi di Alberto Burri con la legge del percento per l’arte nel 1987.

Nel 2020 la Regione ha ampliato la propria collezione acquisendo un nuovo nucleo di 44 opere, con la modalità del premio acquisto, con l’obiettivo di sostenere il settore delle arti visive, particolarmente colpito dall’emergenza sanitaria causata dalla pandemia da coronavirus. Oggi il patrimonio di arte contemporanea della Regione ammonta complessivamente a oltre 800 opere.

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