QUARANTA COMUNI DELL’OGLIO PO CHIESE UNITI PER LO SVILUPPO DEL TERRITORIO. FIRMATO L’ACCORDO QUADRO

Quaranta Comuni dell’Oglio Po Chiese hanno firmato venerdì a Milano il protocollo d’intesa per l’Accordo Quadro di Sviluppo Territoriale Tematico grazie al quale beneficeranno di speciali fondi di Regione Lombardia.

Il 16 dicembre, la concertazione iniziata a febbraio 2022 su iniziativa di 32 piccoli Comuni esclusi dai benefici dell’Area Interna, si è finalmente completata con la firma dell’Intesa tra Regione ed Enti territorialmente competenti.

Grazie al lavoro di concertazione, guidato sul territorio dal GAL Oglio Po con il supporto tecnico-scientifico di NOMISMA, l’AQST avrà lo scopo di aumentare l’attrattività e migliorare i servizi essenziali necessari per contrastare lo spopolamento in atto nel territorio.

Regione Lombardia e gli Enti firmatari hanno individuato quale obiettivo generale “il favorire l’attrattività territoriale tramite la transizione ecologica”.

Concretamente, Regione Lombardia si impegna a sostenere i tanti progetti già raccolti e presentati dal GAL Oglio Po insieme ai Comuni, alle Province, al Parco Oglio Sud e al GAL Terre del Po per ampliare le potenzialità di attrazione turistica del territorio nel contesto rurale dell’area e per rinforzarne la rete sociale sia in ottica di consolidamento che di nuovo sviluppo per la popolazione locale.

I fondi da dedicare all’AQST saranno via via definiti all’interno dei bilanci regionali. Gli interventi si svilupperanno su due ambiti specifici: da una parte la realizzazione di un piano infrastrutturale legato alla mobilità lenta, che faccia tesoro delle esperienze – anche di rilievo regionale – già in essere; dall’altra, il potenziamento dei servizi essenziali, con particolare riferimento al miglioramento del coordinamento intercomunale, specie per l’implementazione condivisa delle politiche per l’inclusione e per quelle sportive.

La firma dell’Intesa rappresenta un risultato straordinario perché vede per la prima volta unito un intero territorio. Dalla ferma volontà dei primi piccoli 32 Comuni di non essere esclusi da importanti fondi regionali si è arrivati al coinvolgimento finale di 2 Province, 2 GAL, il Parco Regionale Oglio Sud e ben 40 enti locali. Il GAL Oglio Po da febbraio ha lavorato alacremente in un delicato sistema di mediazione coinvolgendo un partner tecnico-scientifico come NOMISMA che ha prodotto una capillare analisi sullo stato socio-economico-demografico da cui, purtroppo, è giunta la conferma del lento spopolamento dell’Oglio Po Chiese.

In tutti questi mesi Regione Lombardia e l’Assessore agli enti Locali Massimo Sertori hanno dimostrato capacità d‘ascolto e una grande apertura verso le istanze del territorio, invitando ad allargare l’iniziativa dei primi piccoli Comuni, anche ad Enti maggiori, data l’omogeneità dell’area.

Ha preso corpo, in questo modo, l’idea di un piano d’area sollecitato “dal basso”, con soluzioni integrate che coinvolgono enti pubblici e privati, associazioni di categoria, consorzi, cooperative e tutti gli attori che lavorano attivamente sul territorio.

I comuni firmatari dell’Intesa, oltre alle Province di Cremona e Mantova, ai GAL Oglio Po e Terre del Po e al Parco Regionale Oglio Sud, sono i Comuni di Calvatone, Casalmaggiore, Casteldidone, Cella Dati, Cingia de’ Botti, Derovere, Gussola, Isola Dovarese, Martignana di Po, Motta Baluffi, Ostiano, Pessina Cremonese, Piadena Drizzona, Rivarolo del Re e Uniti, San Daniele Po, San Giovanni In Croce, San Martino Del Lago, Scandolara Ravara, Solarolo Rainerio, Spineda, Tornata, Torre de’ Picenardi, Torricella Del Pizzo, Volongo e Voltido per il cremonese; di Acquanegra sul Chiese, Bozzolo, Canneto sull’Oglio, Casalromano, Castellucchio, Commessaggio, Dosolo, Gazzuolo, Marcaria, Mariana Mantovana, Pomponesco, Rivarolo Mantovano, Sabbioneta, San Martino dall’Argine e Viadana per l’area mantovana.

“Quando si portano avanti progettualità strategiche di valenza comprensoriale, il territorio nel suo complesso, ma soprattutto le piccole comunità, non possono che riceverne benefici”, ha sottolineato il Presidente della Provincia di Mantova Carlo Bottani.

“Questo è ancora più vero se le proposte arrivano dagli stessi Sindaci. Con l’accordo appena sottoscritto, a cui la Provincia di Mantova in qualità di casa dei Comuni aderisce con convinzione e grande interesse, vorremmo rivitalizzare l’area dell’Oglio Po Chiese, aumentandone l’attrattività e migliorandone i servizi essenziali necessari per contrastarne lo spopolamento”.

Giuseppe Torchio, Sindaco di Bozzolo, osserva che “Regione Lombardia riconosce oggi la rilevanza e la peculiarità di un territorio periferico a livello geografico e tuttora fortemente destrutturato rispetto alla forte crescita infrastrutturale di altri territori. Qui l’inverno demografico, con invecchiamento, calo delle nascite, calo degli abitanti non ha colpito da solo ed oggi si intende riconoscerlo con la firma di un di un accordo quadro di sviluppo territoriale che dovrà mettere a terra, pur in un periodo successivo alla prossima scadenza elettorale regionale, risorse importanti ed anticicliche per tentare di smuovere indicatori assai ingrippati. La condivisione del progetto, fortemente voluto dal territorio, contribuisce a riconoscere il forte bisogno di integrazione e di crescita di un territorio laborioso e suggestivo con il resto della regione. Vigileremo perché ciò accada”.

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