RODIGO – L’ AVR – Associazione Volontari Rodigo – con il patrocinio del Comune e la responsabile del Progetto Scintille, Monica Rasini presentano una sisntesi delle opere dell’artista mantovana Anna Somensari, selezionate in ordine cronologico, per poter leggere l’intero percorso fatto dalla pittrice negli ultimi trent’anni di carriera.
Partendo dal figurativo attraverso i vari cicli pittrici, fino ad arrivare ad un’astrazione assolutamente personale.
La mostra si terrà nella cinquecentesca Villa Balestra in Rodigo nei giorni di sabato 7 e domenica 8 dicembre; inaugurazione sabato 7 dicembre dalle 16:00 alle 19:00.
Anna Somensari sarà presente e, per l’occasione, sarà accompagnata da due poetesse che leggeranno alcune poesie delle loro raccolte, ispirate dai quadri dell’artista: l’amica Liliana Riva, docente di lingua e letteratura spagnola e la figlia Valeria Vecchi, docente di lingua a letteratura inglese.
Liliana Riva sarà presente sabato 7 dicembre; mentre Valeria Vecchi sarà presente domenica 8 dicembre, al pomeriggio.
PONTI TRA LE PAROLE
Anna Somensari
(Mantova, 2 dicembre 2023)
Un ponte.
Qual è la funzione di un ponte? Il collegamento tra due luoghi naturalmente separati da un corso d’acqua, da un lago, da una vallata, da terreni impervi.
E con esso si realizza la comunicazione tra due mondi, altrimenti non collegabili, a volte diversi per etnia, scelte politiche o religiose, per linguaggio.
Ecco, per l’appunto al linguaggio ho pensato mentre sceglievo il titolo per il quadro ma soprattutto mentre dipingevo: il gesto del mio braccio destro armato di pennello era largo, volutamente largo e cercavo di dare la pennellata in modo seguente senza staccare le setole dalla tela, tracciando col colore una specie di arco che congiungesse due punti lontani.
E ho immaginato una magia, irreale sì ma auspicabile: dal punto di partenza dell’arco prende l’abbrivio una parola che troverà la sua espressione alla fine del “ponte”.
Ma sarà la stessa parola?
Dipende.
Se da una parte e dall’altra del ponte si parla la stessa lingua allora sì, la parola sarà la stessa.
Ma se alla partenza la parola è pronunciata in italiano e all’altro lato del ponte le persone che vivono lì parlano l’inglese o il senegalese o il russo, allora la parola, prima di essere percepita, si trasforma in inglese o in senegalese o in russo.
In questo modo, la comprensione tra le persone, i villaggi, le città, le nazioni sarebbe immediata.
È un’utopia, lo so, ma a questo pensavo quando dipingevo.
Sarebbe così bello che tutti quanti si potesse ridere nello stesso momento di una battuta o piangere insieme per un disastro.
Comunicare, partecipare, insomma.
Forse, tante guerre, conflitti, cattiverie, partigianerie sparirebbero e il mondo tutto sarebbe migliore.
E magari riusciremmo, prendendoci per mano, a salvare questo pianeta che stiamo, invece, portando alla rovina.
Qualcuno sorriderà…sono solo fantasticherie… non hanno fondamento logico…ma, del resto, l’artista cosa può fare se non fantasticare e sognare un mondo migliore?
Intervista alla curatrice della mostra MONICA RASINI e all’artista ANNA SOMENSARI
a cura di Paolo Biondo
“Il progetto di promuovere la cultura – spiega Monica Rasini responsabile di Avr Scintille – come strumento per favorire la conoscenza del valore della solidarietà. Solidarietà che viene testimoniata quotidianamente dal paziente lavoro compiuto dai volontari dell’associazione presieduta da Aimone Araldi. A tal proposito l’Avr ha voluto ampliare il proprio orizzonte creando al proprio interno una sezione che si occupa della cultura intesa ovviamente a 360°. Un progetto che punta a portare in periferia la cultura attraverso iniziative di vario genere, che si è tradotto nell’Avir Scintille e che è stato affidato a me il compito di coordinarlo”.
“Dopo la positiva esperienza – racconta Monica Rasini – vissuta lo scorso anno con la serata dedicata alla figura di Ferranti I Gonzaga abbiamo pensato in questa occasione di proporre una mostra di pittura che nel valorizzare un artista mantovana come Anna Somensari richiama l’attenzione delle persone sul fatto che anche l’arte e la cultura sono strumenti importanti non solo per favorire la solidarietà, ma pure per mettere in contatto, come fa un ponte, le persone, i territori, le culture e molto altro”.
“I quadri di Anna, da quelli figurativi a quelli astratti – sottolinea la responsabile di Avr Scintille – sono, a ben guardare, dei “ponti” che uniscono e che stimola il dialogo, la parola tra i due “punti” collegati. Confidiamo che le persone possano apprezzare questo progetto”.
“Quando Monica mi ha proposto – fa notare Anna Somensari – di entrare nel loro progetto mi sono sentita onorata. La creazione di un evento che avesse sullo sfondo il tema della solidarietà e che puntasse sull’esposizione delle mie opere mi sono sentita orgogliosa di partecipare al progetto. Orgogliosa perché da un lato vuole essere un momento per richiamare l’attenzione delle persone sul prezioso lavoro che svolgono quotidianamente i volontari dell’associazione rodighese e dall’altro viene allestita in un contesto di grande pregio come Villa Balestra. Durante le fasi di preparazione della personale Monica mi ha suggerito di raccontare con i miei quadri il cammino artistico compiuto. Cammino che è iniziato una trentina di anni orsono con il figurativo e che con il passare delle stagioni si è evoluto sino ad a arrivare a quello attuale dell’astrattismo”.
“La pittura – prosegue l’artista mantovana – l’amavo sin da bambina, ma solo dopo aver completato il mio percorso professionale ha deciso di dedicarmi completamente alla tavolozza ed ai colori. Sia con il figurativo, dove il verde, l’acqua e i muri avevano ruoli di primo piano, sia con gli altri generi ciò che realizzo vorrei che fosse l’espressione di quanto provo nel momento in cui mi accingo a creare il quadro. Ho sempre cercato con i miei quadri di dare alla persona che lo ammira la sensazione di sentirsi ai piedi di un ponte. Un ponte che ti unisce con chi è dall’altro lato, che ti aiuta a creare un dialogo anche se le lingue, le culture e le tradizioni sono diverse, un’interazione che favorisce la crescita di entrambe”.
CENNI BIOGRAFICI DI ANNA SOMENSARI – È nata a Mantova dove vive e lavora. Da sempre appassionata di pittura, a partire dagli anni Novanta si dedica interamente a questa disciplina artistica. Ha partecipato a numerose mostre, collettive e personali, a: Mantova, Milano, Bologna, Firenze, Napoli e Venezia. Alcune sue opere fanno parte di collezioni pubbliche e private in Italia e all’estero. Nella sua elaborazione pittorica c’è stata una continua evoluzione. Tra i vari periodi si distingue quello legato ai “vecchi muri” riprodotti su tela di sacco. Ora, l’artista è orientata verso un Astrattismo simbolico di stampo Concettuale; il pensiero, infatti, è sempre alla base del suo lavoro.
Le sue opere sono state pubblicate su diversi cataloghi e volumi d’arte:
- “ARTISTI A MANTOVA NEI SEC. XIX E XX (Vol. VI-2004)” e “CATALOGHI D’ARTE MODERNA E CONTEMPORANEA”:2013/2014/2015/2016/2017/2018/2019/2020/2021/2022, editi da Archivio Sartori Editore.
- “ANNA SOMENSARI. NATURE SILENTI” edito da PubliPaolini nel 2011.
- “ANNA SOMENSARI. IL PENSIERO: FORMA E COLORE” pubblicato da Arianna Sartori Ed. nel 2015.
- “SPOLETO ARTE INCONTRA NAPOLI”, con testo critico di Vittorio Sgarbi pubblicato da Ed. Promoter nel 2016.
- “ART ESCAPE 2018” edito da I Due Colli Ed. di Terni.
- “ARTISTI D’ITALIA 2020” edito da Orizzonte Italia.
- ROSARIO PINTO. FRA TRADIZIONE E INNOVAZIONE, Volume V. Processi creativi artistici della contemporaneità, Ed. Napoli Nostra, con storicizzazione presso la Biblioteca T. J. Watson del Metropolitan Museum of Art di New York.
- Avendo partecipato nell’ottobre 2023 alla XIV FLORENCE BIENNALE di Firenze, le opere esposte sono pubblicate sul CATALOGO DELLA MOSTRA INTERNAZIONALE DI ARTE CONTEMPORANEA E DESIGN edito da Giorgio Mondadori Ed. nel 2023.






