GAZOLDO D/IPPOLITI (Mn) – GRAZIA BADARI ESPONE AL POSTUMIA

grazia%20mn%20%20mostra%20scultura%20copia   24 SETTEMBRE – 4 OTTOBRE 2015

inaugurazione 24 settembre ore 20,30

INGRESSO LIBERO

di G.Baratti

Dal 24 di settembre l’Associazione Postumia di Gazoldo degli Ippoliti, 113 Via Marconi, ospita nelle proprie sale la personale dell’artista reggiana Grazia Badari dal titolo “Terre di acque: purificazione e contaminazione, purezza e lussuria” “Io amo molto la pianura, i nostri paesaggi, le acque del Po; ma anche il mare, con i blu o gli azzurri intensi. Nei nostri cieli prevalgono i colori chiari , deboli e dolci; nel Mediterraneo i colori accesi…”.

shapeimage_3Grazia Badari è nata a Luzzara in provincia di Reggio Emilia e si può dire che ha sempre disegnato e dipinto. Partita come autodidatta, a partire dagli anni 2000 ha voluto approfondire la tecnica pittorica prendendo lezioni e frequentando atelier di artisti. Abbandonato il gusto Figurativo ha abbracciato progressivamente l’Astrattismo fino a farlo divenire la forma d’espressione privilegiata.

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Mi sono via via perfezionata frequentando l’Accademia di Belle Arti a Verona. – dichiara l’artista – Difficilmente i miei quadri aggrediscono  chi li guarda, sono piuttosto espressioni sognanti del mio intimo; spesso è il colore, usato in modo monocromo, che parla per me, senza mai aggredire lo spettatore. Mai soddisfatta, negli ultimi anni mi sono dedicata oltre che alla Scultura, anche all’Incisione, sotto la guida egregia del maestro Carlo Bertolini di Mantova”.

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Hanno scritto di lei

P. Levi, critico d’arte Mondadori. Si tratta di emozioni espresse all’apparenza in modo casuale, eppure ogni quadro rivela equilibri rigorosi nelle forme e nello spazio , per quelle pennellate leggere ed aeree. Visioni aperte, queste di Grazia Badari, che sembrano distendersi su un’iniziale e spontanea espansione cromatica, la quale sembra provenire da un’invenzione lirica e poetica del tutto soggettiva. Emergono, poi, figure silenziose collocate in uno spazio strutturato concettualmente, in cui  l’artista, cancellando il riconoscibile, crea un’ambientazione teatrale di tinte dirompenti, in linee sinuose. Infine, in una scelta legata alla partecipazione passionale. L’autrice utilizza colori di una naturalità ancora possibile. Il confine tra realtà e forma è quindi labile e la riconoscibilità sussiste, in ogni caso, come memoria frammentata.

Marzio Dall’Acqua. “… Il suo ricordare è proustiano: è ricostruire con forme e colori la visione che è lacerazione dell’esistere, parte di un mondo che è insieme quello della natura e dell’io, non meno diviso e frammentato di quanto sia la nostra esperienza sensibile… Invero, l’uso di inserire materiali naturali nei suoi quadri è insieme gesto alchemico e desiderio di mantenere un contatto fisico,- seppure a livello quasi simbolico -, con la natura, in una trasposizione che è insieme conferma dell’amore per essa e dolente rassegnazione sull’impossibilità di rappresentarla in unità di visione…”

Orari di apertura: Lunedì dalle 10,00 alle 12,00 – dal martedì alla domenica dalle 16.00 alle 18.00.

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