SAN MARTINO DALL’ARGINE – IL PAESE RACCONTA IL CÜL DAL SAC NELLA RETROSPETTIVA “IMPULSI INCONDIZIONATI”

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di Elena Bello

La ricchissima edizione di quest’anno dell’antica Fiera della Madonnina incontra l’arte contemporanea: il 1 settembre alle ore 18.00 verrà infatti inaugurata in chiesa Castello a San Martino dall’Argine la mostra “Impulsi incondizionati”, patrocinata dall’amministrazione di San Martino, Imprimatvr, Arviter e Un’argine all’arte.

La rassegna artistica ripercorre, a 25 anni dall’apertura dello spazio-laboratorio ideato da Gianni Canali, che ora anima l’associazione culturale “Un argine all’Arte” in località Casale e Massimo Pisani che ha proseguito la sua ricerca artistica ad Alicante (in Spagna), la straordinaria esperienza del Cül dal Sac. Il nome dialettale è da sempre usato dai san martinesi per indicare piazza Aporti, un vicolo cieco in centro storico dedicato all’istitutore degli asili d’infanzia, ma anche la sede dove i due artisti nel 1991 tennero alcune iniziative culturali ed artistiche diventate poi parte della memoria collettiva.

Depero

La mostra si propone dunque di raccontare una storia, dando inoltre omaggio al contributo per la Mantova degli anni ’90 di Carlo Bonfà, Afro Somenzari, Italo Lanfredini, Marilisa Leone, Paola Sabatti Bassini, Michele Lombardelli. Grazie al loro interesse e alla loro collaborazione infatti, il Cül dal Sac diventò un punto d’incontro artistico capace di coinvolgere attivamente non solo artisti creativi e musicisti “da fuori” ma anche la popolazione locale, coniugando assieme la sperimentazione e l’innovazione del Futurismo, del Dadaismo, del Costruttivismo e dell’Arte Povera con la tradizione culturale locale legata al contesto agricolo e fluviale.

I due protagonisti di quell’impresa, sollecitati dal curatore Donato Novellini, si sono ritrovati così, a distanza di anni, a rinnovare la loro cooperazione per questa retrospettiva, raccogliendo materiali e testimonianze dell’epoca tra volantini, inviti, opere d’arte, installazioni, scenografie, cataloghi e molto altro. In questo lavoro di ricerca i due hanno beneficiato dell’aiuto di molti conoscenti e amici tra cui Pierluigi Bonfatti Sabbioni di Arviter, grazie al quale la mostra si è potuta arricchire del video integrale della Trans-biennale, ovvero della performance che portò i “rifiuti attivi” degli artisti mantovani alla Biennale di Venezia, in motonave dal Po alla laguna davanti al padiglione Italia.

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L’esposizione è stata allestita interagendo con gli spazi rinascimentali della chiesa Castello: le sei cappelle e il catino absidale ad esempio ospitano opere e oggetti significativi come l’auto produzione del nocino, il “portacuspetòn”, i tessuti futuristi disegnati da Fortunato Depero e i “Burri inediti”.

Per coronare l’impegno dell’iniziativa e della ricerca, tutti i progetti realizzati presso Cül dal Sac verranno poi raccolti sul catalogo dedicato alla mostra che sarà disponibile dal giorno dell’inaugurazione.

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