MANTOVA – PARCO DEL MINCIO: AVVIATO IL PROGETTO “TESSERE PER LA NATURA”

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Si è svolto oggi, mercoledì 11 gennaio, nella sede del Parco del Mincio il tavolo operativo d’avvio del progetto ambientale “Tessere per la natura” che prevede di realizzare nel territorio di 21 comuni azioni finalizzate a ricostituire il corridoio verde che si snoda da Ponti sul Mincio all’isola Boschina di Ostiglia, lungo le dorsali dei fiumi Mincio e Po. Si tratta di 28 “tessere” di valorizzazione di habitat in aree pubbliche o private, come ad esempio la Canottieri a Mantova, che prevedono il miglioramento di boschi con la creazione di spazi di transizione o di deframmentazione per favorire il passaggio della fauna, il consolidamento delle sponde con tecniche di ingegneria naturalistica, la creazione di piccole aree umide che fungeranno da incubatrici di biodiversità. L’obiettivo finale è quello di creare elementi di connessione tra quattro parchi locali (Plis) dell’Alto Mantovano e del Suzzarese, l’area protetta regionale del Parco del Mincio, tre riserve naturali del Basso Mantovano e tre zone di protezione speciale per l’avifauna lungo il Po.

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E ciascuno dei partner durante l’incontro ha confermato la disponibilità delle aree, la tipologia di intervento concordata e la quota di cofinanziamento da assicurare per un totale complessivo di 326mila euro sul totale complessivo di oltre un milione di euro. Ora il Parco. capofila del progetto e responsabile delle progettazioni, redigerà le singole convenzioni con ciascuno dei 21 partner pubblici e privati per mettere nero su bianco tempi e modi di  svolgimento dei lavori e impegni economici assunti. Il progetto, co-finanziato da Fondazione Cariplo, ha una consistenza complessiva di 1.066.000 euro.

Il progetto lo abbiamo presentato nel maggio dello scorso anno – commenta Maurizio Pellizzer, presidente del Parco del Mincio – anticipando la legge regionale di riforma delle aree protette, varata nel novembre scorso, e di cui ha anticipato lo spirito. La legge infatti propone accorpamenti di gestione tra diverse aree esattamente negli stessi territori. Questo progetto quindi si attua in pieno rispetto dello spirito della nuova legge e dimostra che effettuare un coordinamento complessivo dei diversi soggetti gestori è utile e permette di accedere con successo a bandi di area vasta”.

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