REGGIOLO – UN RAVE PARTY DI TROPPO RENDE SICURA L’AREA RANARO

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Sull’area industriale di Ranaro esiste da tempo un problema di sicurezza messo in evidenza anche dal rave party non autorizzato, che, da diversi giorni a questa parte, sta facendo riflettere il Comune di Reggiolo.

Dopo la chiamata dei carabinieri, il sindaco di Reggiolo Roberto Angeli ha raggiunto via Magellano, dove si trovano capannoni di proprietà della Padana Tubi, per verificare in prima persona quanto stava accadendo. Una volta giunto sul posto il primo cittadino ha contattato gli imprenditori dell’area di Ranaro per fare presente l’accaduto e invitarli a verificare al più presto le loro proprietà. Non solo. Preoccupato per la sicurezza dei ragazzi, circa 600 giovani provenienti da diverse province, regioni italiane e diversi paesi d’Europa (Croazia, Francia, Germania…), ha verificato che il capannone non presentasse pericoli evidenti. Per garantire la sicurezza dei presenti, ai capannoni di via Magellano, è stata inviata un’ambulanza della Croce rossa.

Successivamente è stato indetto il sopralluogo da parte del Corpo unico di polizia municipale Bassa Reggiana, del sindaco di Reggiolo Roberto Angeli, dei tecnici comunali e dell’Ausl, così che oltre400 giovani italiani e stranieri sono stati denunciati per manifestazione non autorizzata e occupazione abusiva di edifici.

Il sopralluogo è stato necessario per verificare le condizioni dei capannoni e dell’area circostante dopo il rave party. Al momento del sopralluogo all’interno dei capannoni erano ancora presenti due ragazzi, un italiano e uno straniero. Per accertare le condizioni di salute di uno dei due è stata chiamata un’ambulanza della Croce Rossa. Sul posto sono stati trovati numerosi rifiuti abbandonati e diversi tombini aperti.

Una volta accertata la situazione nell’area, l’Amministrazione convocherà gli imprenditori titolari dei capannoni della zona industriale per capire come poter affrontare e risolvere il degrado della zona. Da circa due anni, infatti, l’amministrazione comunale sta promuovendo ilriconvenzionamento del comparto, un’iniziativa che è parte integrante di un masterplan strategico per l’area industriale di Ranaro, che prevede anche la riqualificazione della zona. Anche a Padana Tubi, proprietaria dei capannoni dove si è tenuto il rave party illegale, è stato proposto di riconvenzionare il comparto urbanistico per altri 10 anni. La precedente convenzione, infatti, risale al 1999 e non è più valida perché scaduta nel 2009. L’iniziativa non solo permetterebbe lo sviluppo dell’area industriale reggiolese, ma garantirebbe anche maggiore sicurezza per le attività presenti.

Da tempo l’Amministrazione sta predisponendo un masterplan strategico per l’area industriale di Ranaro, un piano che prevede anche la riqualificazione della zona di proprietà di Padana Tubi.

“Alla proprietà – ha spiegato il sindaco Angeli – è stato proposto di riconvenzionare il comparto urbanistico per altri 10 anni. La precedente convenzione, infatti, risale al 1999 e non è più valida perché scaduta nel 2009. Questo non solo per permettere uno sviluppo dell’area industriale reggiolese, ma anche per garantire maggiore sicurezza alle attività presenti o che vorranno investire in questa zona. Purtroppo, in quest’area da anni totalmente abbandonata e degradata, sono già stati registrati episodi di vandalismo e furti che hanno messo in discussione anche la sicurezza. I ladri, infatti, hanno tolto griglie e tombini da pozzetti e fosse biologiche creando un pericolo concreto per chiunque circoli nell’area”.

Non è un caso che recentemente l’Amministrazione, grazie a una convenzione urbanistica stipulata con la ditta Reggiolo Sviluppo Srl, abbia deciso di installare telecamere per la videosorveglianza e il controllo delle zone industriali di Reggiolo. Gli impianti saranno presto attivi agli accessi nelle zone industriali Rame e Ranaro e all’uscita del casello autostradale A22. Il progetto, già approvato dalla giunta, prevede l’installazione di sei telecamere. Il sistema sarà collegato a quello già presente predisposto dal Corpo unico di polizia municipale Bassa Reggiana e sarà a disposizione delle forze dell’ordine. Si tratta di telecamere tecnologicamente avanzate, in grado di leggere le targhe dei veicoli in transito e di controllare gli accessi delle aree interessate.

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