REGGIOLO – UN CONTRIBUTO DA 1,9 MILIONI DI EURO PER IL RECUPERO DELL’EX MUNICIPIO

 

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Rendering dell’ex Municipio

Un contributo da 1,9 milioni di euro per l’intervento di recupero dell’ex municipio in piazza Martiri. Lunedì 20 marzo il sindaco di Reggiolo Roberto Angeli ha firmato l’ordinanza di assegnazione del contributo regionale che permetterà di avviare i lavori all’edificio acquistato, attraverso un’asta pubblica al prezzo di 620mila euro, dalla società Old River della famiglia Crema.

All’interno dello stabile, oltre al piano terra destinato ad attività commerciali, saranno realizzati anche nove appartamenti a canone concordato come previsto nella convenzione allegata all’atto di compravendita.

La decisione dell’amministrazione comunale di mettere in vendita l’ex municipio ha permesso di recuperare la struttura del centro storico reggiolese e di portare avanti il progetto di riqualificazione di piazza Martiri. Se infatti l’immobile fosse rimasto di proprietà pubblica, al momento non avrebbe potuto infatti godere dei finanziamenti necessari per la sua ristrutturazione.

La futura sede del municipio troverà spazio a Palazzo Sartoretti, i cui interventi sono già stati finanziati dalla Regione per un importo di circa 8 milioni di euro, di cui 2 provenienti dall’assicurazione del Comune. Attualmente il progetto esecutivo di palazzo Sartoretti è in attesa dell’autorizzazione definitiva della Regione Emilia Romagna, dopo di che potrà partire la gara per l’affidamento dei lavori che saranno avviati entro l’anno.

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Ex Municipio oggi

Con l’alienazione e il progetto di ristrutturazione dell’ex municipio – spiega il sindaco Roberto Angeliil Comune di Reggiolo porta avanti un importante piano di riqualificazione urbana che punta al recupero degli edifici del centro storico del paese. Una volontà manifestata anche dai cittadini, dai commercianti e dai rappresentanti delle associazioni locali durante il percorso partecipato “Facciamo Centro”, che è stata un’importante occasione per raccogliere pareri e avviare un confronto diretto con tutta la cittadinanza per dare vita al un progetto di ricostruzione che guarda avanti nel tempo”.

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