RENATO ZERO PRESENTA: “ZEROVSKIJ… solo per amore”- UNO SPETTACOLO SENZA PRECEDENTI

 

Un innovativo progetto tra musica dal vivo e recitazione con 61 elementi d’orchestra sinfonica, 30 coristi, 7 attori

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ZEROVSKIJ… solo per amore è il progetto più ambizioso e nobile fin qui concepito da RENATO ZERO, una sorta di teatro totale che vivrà sui palcoscenici più suggestivi del nostro Paese attraverso un eccezionale dispiegamento di forze artistiche, fondendo in un abbraccio appassionato musica alta, prosa e cultura pop. Un’operazione artistica e sociale che intende illuminare tante risorse del nostro Paese sempre più delegittimato nei suoi pilastri fondanti:l’arte e la cultura.

Incorniciata da una grande orchestra e un sontuoso coro, una stazione improbabile, diretta da un misterioso Zerovskij si accenderà sotto i nostri occhi e vedrà transitare Amore, Odio, Tempo, Morte e  Vita non più come astratti concetti ma finalmente umanizzati, pronti al confronto amaro, ironico, tenero e spietato, con i due viaggiatori di sempre, Adamo ed Eva. Realtà? Surrealtà? Iperrealtà? Sarà Zerovskij ad illuminarci tra grandi successi e tanti brani inediti, magiche luci e straordinari effetti speciali, confessioni, sentimenti e rivelazioni che appartengono alla natura più profonda di ognuno di noi.

 

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RENATO ZERO raccontaIl progetto “ZEROVSKIJper amore” rappresenta il tentativo di dare totale spazio alla mia scrittura musicale più classica e rigorosa. Competere così con lo Zero più pop e disinvolto, al fine di portare a casa un risultato che accresca il valore del mio percorso artistico.

Sapere che molte grandi orchestre patiscono per una latitanza ingiusta e incomprensibile, ciò rappresenta una spinta ulteriore per attuare questa scelta.

Anche la fascia attoriale nel nostro paese sta attraversando un momento particolarmente difficile. Allora, perché non allargare la famiglia?

Ed a proposito di famiglia, abbiamo dei parenti tanto, ma tanto scomodi che non ci piace esibire così volentieri. Per una strana forma di pudore. Eppure da loro dipendiamo. Ci educano. Ci affiancano. Ci aiutano nelle scelte di vita e noi li condividiamo più o meno. Sono figure talvolta scomode ed ingombranti, che però alla fine affascinano. Stordiscono. O addirittura ci fanno perdere il controllo.

Io li ho espressamente invitati ad esibirsi di fronte al mio pubblico. Quindi potrete godere del loro talento e misurare la loro credibilità oppure la loro sfacciata ruffianeria.

Vita, Odio, Amore, Tempo e Morte. Per voi finalmente, in carne ed ossa.

Un’orchestra e un coro sinfonici. Una colonna portante musicale inedita.

E la magia di Una stazione ferroviaria da cui partiranno e arriveranno eventi e stati d’animo che ruoteranno intorno a quegli scellerati di Adamo ed Eva.

Luci ed effetti di tutte le razze e confessioni. La diversità che sfida la normalità; il buio la luce; il silenzio, un sorriso e via cantando… Ed a Dio piacendo condivideremo emozioni e reazioni dal di dentro per centottanta generosi minuti.

Mi sono permesso d’intervistare per voi i personaggi di ZEROVSKIJ.

Renato: “Allora ragazzi ci piacerebbe conoscere le vostre impressioni sull’esperienza che vi accingete a portare in scena con ZEROVSKIJ”.

La Morte: “Sono felice che Renato mi abbia rivalutata. Che abbia compreso la mia buona fede. È il mestiere che mi rende antipatica, ma non lo sono affatto. Se verrete a vedere lo spettacolo, sicuramente vi ricrederete anche voi”.

Il Tempo: “Voglio bene a Renato al di là del rapporto di lavoro che avrò con lui. Era inevitabile che finissi anch’io nel cast. Noi ci frequentiamo da sempre. Io gli blocco le lancette quando lui compone. Quando va in tournée e quando si riposa. In questo spettacolo mi ha promesso una buona visibilità ed io darò il meglio di me”.

L’Amore: “È l’occasione che aspettavo. Renato ha scritto su di me davvero delle belle pagine. Finalmente mi vedrete in tutta la mia fisicità e capirete perché fino ad oggi non mi ero esposto… E conoscerete la mia insospettabile fragilità e la mia costituzionale determinazione e vi amerete ancora di più accettandomi (qualunque Amore sarò)”.

L’Odio: “Ero convinto fino all’ ultimo che non mi avrebbe scelto. E invece è stato grande. Lui non mi teme anzi mi comprende molto. Sa da dove vengo e quanto ho sofferto. Non sono nato così, mi hanno costretto ad esserlo. Alla fine ho anch’io una ragione di esistere. Venite ad applaudirmi, mi renderete feroce e contento”.

 La Vita: “Che rapporto hai con la Morte? Lei è la mia gemella ma ci hanno separate dalla nascita. L’eterno conflitto però ci mantiene vive ed attive. Renato ha favorito questo ricongiungimento. Ma avremo camerini separati. Anche se i caratteri del suo nome saranno più in risalto dei miei. Lei mi ucciderebbe se non fosse così”.

Adamo ed Eva: “Siamo Adamo ed Eva. Sono secoli che viaggiamo e siamo abbastanza stanchi, ma felici. L’audizione è andata bene perché abbiamo lasciato a casa il cesto di mele ed il serpente.

E saremo anche noi nel cast. Evviva Renato!”

A me Zerovskij non rimane che augurarvi un piacevole transito nella nostra Stazione Improbabile.

Renato Zero (vskij)

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Un’orchestra di 61 elementi, 30 coristi e 7 attori per uno spettacolo senza precedenti che consacra 50 anni di carriera del nostro artista più rappresentativo e più illuminato.

Un progetto arricchito dall’importanza artistica e culturale delle location scelte.ZEROVSKIJ… solo per amore” partirà infatti da ROMA a luglio con ben 5 appuntamenti dal vivo 

1, 2, 4, 5 e 6 luglio a IL CENTRALE LIVE -FORO ITALICO diROMA

29 luglio al TEATRO DEL SILENZIO di LAJATICO (PI)

1 e 2 settembre all’ARENA di VERONA

7 e 9 settembre al TEATRO ANTICO di TAORMINA

Dalle ore 11.00 di martedì 28 marzo sarà possibile acquistare i biglietti in prevendita su vivaticket.it, renatozero.com e nei punti vendita Vivaticket.

Era il 1967 quando un allora diciassettenne Renato Zero pubblicava il suo primo 45 giri: “Non basta sai”/“In mezzo ai guai”. A distanza di 50 anni, Zero non smette di stupire e rinnovarsi, presentando al proprio pubblico progetti sempre innovativi e stimolanti e mantenendo il suo sguardo attento alla società attuale e al mondo che lo circonda.

 Renato Zero sul web e sui social media:

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