REGGIOLO – VILLA BIANCHI TORNA A RISPLENDERE: VENERDÌ 7 LUGLIO L’INAUGURAZIONE

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Dopo gli interventi di restauro post-sisma Villa Bianchi di Reggiolo riapre le sue porte. Venerdì 7 luglio, in occasione della festa di San Venerio, patrono del paese, l’antico edificio sarà aperto al pubblico per l’inaugurazione. L’appuntamento è fissato per le ore 20.45 e prevede anche la presentazione del libro “Villa Bianchi – Storia e restauro dopo il sisma” a cura del professor Franco Canova. All’evento, coordinato dall’assessore alla Cultura e alla Ricostruzione Franco Albinelli, interverranno il sindaco e architetto Roberto Angeli, gli architetti Valentina Oliverio del Ministero dei beni e delle attività culturali ed Emanuela Rossi che si è occupata del restauro oltre all’ingegnere progettista Luciano Bellesia e al professor Franco Canova.

Villa Bianchi è un importante sito storico le cui origini risalgono all’epoca medioevale. La cappella di San Venerio infatti è l’antico luogo di culto segnalato da alcuni documenti storici che attestano come il 14 maggio 1044 Beatrice di Lorena, madre di Matilde di Canossa, acquistò queste terre nella corte di Razolo con atto pubblico.

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La struttura della villa, di proprietà della famiglia Bianchi, negli ultimi quattro secoli è stata oggetto di diversi interventi, rifacimenti e ampliamenti. Di notevole interesse storico-architettonico sono gli edifici agricoli a “pietra a  vista”: l’antica e originale ghiacciaia, il portico, le stalle con i magazzini. La villa padronale, invece, costruita e ampliata fra il XVI e XVII secolo come altre ville importanti di Reggiolo, rappresenta un bell’esempio di signorile casa di campagna, con soffitti a cassettoni e dipinti ottocenteschi.

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La famiglia ha da sempre abitato l’edificio, principalmente nel periodo estivo, da luglio a settembre, per meglio seguire l’andamento dei lavori agricoli stagionali nei campi adiacenti di loro dipendenza. Ancora oggi i Bianchi si ritrovano tradizionalmente il 7 luglio di ogni anno, giorno della Fiera di Reggiolo istituita nel secolo scorso (prima si teneva il 10 di giugno), nel ricordo e nella devozione a San Venerio, patrono di Reggiolo e co-patrono di Reggio Emilia con San Prospero. I Bianchi partecipano alla processione con la statua lignea antica del Santo, che dalla chiesa parrocchiale dell’Assunta, attraversando il centro storico lungo via Matteotti, rientra nella sua abituale dimora: la chiesetta di San Venerio in via Roma.

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Il libro dedicato a Villa Bianchi, curato dal professor Canova, raccoglie le informazioni storiche del complesso abitativo e rurale riportando le immagini dei danni e delle lesioni provocate dal sisma del 2012, nonché quelle dei lavori di ristrutturazione. Tutto a testimoniare il valore storico-architettonico dell’edificio per Reggiolo e per l’intera comunità.

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