PROGETTO #sempreconTE: MNEMOSYNE, LA NUOVA SEZIONE DI ARTE E CULTURA APERTA A TUTTI SUL SITO FONDAZIONE PALAZZO TE

Mantova, 5 maggioI contenuti social proposti da Fondazione Palazzo Te, ideati per il progetto #sempreconTE per offrire un contributo concreto attraverso la cultura, sono raccolti e disponibili online nella nuova sezione Mnemosyne del sito www.fondazionepalazzote.it

MNEMOSYNE PALAZZO TE

Mnemosyne è la dea misteriosa che genera le Muse, dalla quale prende il nome il “mitico” atlante figurativo dello storico dell’arte Aby Warburg, che ha mostrato come le forme della creazione possano continuamente rigenerarsi nel tempo. Ispirata al lavoro di Warburg, la sezione Mnemosyne è stata pensata come un luogo per la cultura dedicato assieme alla memoria e alla creazione, un archivio per tutti che parla al futuro.

La sezione si arricchisce continuativamente di nuovi video e podcast per condividere con tutti coloro che amano l’arte e la cultura approfondimenti inediti, lezioni, letture, performance e musica. I contenuti si sviluppano in sei percorsi tematici interrelati: Palazzo Te e i Gonzaga, Spazio Te, Scuola di Palazzo Te, Il mito è parola viva, Trilogia sul femminile, Arte e follia. Questo canale dà inoltre la possibilità di restituire a un pubblico più ampio di quello che ha frequentato Palazzo Te una serie di eventi con grandi artisti e importanti studiosi, promossi e prodotti dalla Fondazione Palazzo Te negli ultimi anni.

Tra le nuove produzioni, che potranno arricchire la visita del museo negli anni futuri, la collana “#PalazzoTEeiGonzaga” con i primi contributi scientifici degli studiosi Guido Rebecchini, Daniela Ferrari, Barbara Furlotti, Francesca Mattei, Licia Mari, Linda Wolk-Simon. Tra i primi progetti in uscita, la serie di sei puntate “Giulio Romano visto dagli altri”, a cura di Guido Rebecchini, racconta come il Maestro viene descritto e rappresentato dal Cinquecento al Novecento; la serie “Giulio Romano: documenti e testimonianze”, curata da Daniela Ferrari, indaga il felice connubio tra l’artista e il committente Federico II Gonzaga, svelando aspetti della vita di Giulio legati non soltanto alla sua produzione artistica e architettonica.

Tra le altre novità, l’antologia podcast “I saggi #sempreconTE” raccoglie testi critici, approfondimenti e storie d’autore, scelti e pubblicati da Fondazione Palazzo Te; la collana podcast “Il mito è parola viva” racconta i miti raffigurati da Giulio Romano negli affreschi delle sale di Palazzo Te; la playlist Spotify “Spazio Te Sound” con i brani degli artisti che si sono esibiti allo Spazio Te e di altri musicisti mantovani.

Nel primo mese di programmazione sono stati prodotti oltre 40 contenuti tra video e podcast, pubblicati nella sezione Mnemosyne del sito e rilanciati sui social Facebook, Instagram, Vimeo e Spotify della Fondazione Palazzo Te. Alcuni dati sulla diffusione dei contributi su Facebook: le persone che hanno visualizzato i post sono circa 130.000; oltre 11.000 le interazioni con i post della pagina; oltre 36.000 minuti di video riprodotti dagli utenti.

Fino ad oggi hanno collaborato al progetto gli artisti e gli studiosi: Stefano Arienti, Stefano Baia Curioni, Daniela Ferrari, Barbara Furlotti, Mariangela Gualtieri, Licia Mari, Francesca Mattei, NicoNote, Guido Rebecchini, Virgilio Sieni. Nel palinsesto inoltre sono presenti contributi di: Luca Massimo Barbero, Lorella Barlaam, S.E. Vescovo Marco Busca, Giulio Busi, Giacomo Calvi, Graziano De Giorgio, Sergio Givone, Raffaele Latagliata, Mario Piavoli, Andrea Pinotti, Federica Restani, Lorenza Roverato, Linda Wolk-Simon, Alessandro Zaccuri.

Il progetto social #sempreconTE e la nuova sezione web Mnemosyne di Fondazione Palazzo Te propongono al pubblico un modo nuovo di custodire il rapporto con la città, attraverso parole e immagini che possono accorciare le distanze, rompere la lontananza e mantenere vicini.

I PERCORSI TEMATICI

Palazzo Te e i Gonzaga: negli anni del suo splendore, la famiglia mantovana è stata una delle più importanti e machiavelliche corti del Rinascimento. In questa pagina sono proposti racconti e segreti della vita a corte, approfondimenti su Giulio Romano e sul palazzo.

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Spazio Te di Palazzo Te

Spazio Te: si riconferma anche digitalmente uno spazio di condivisione, di ricerca e di rilancio del fare arte, un luogo in cui le capacità creative della città trovano legittimazione. Qui sono disponibili contributi musicali, produzioni teatrali e performance di artisti che si sono esibiti a Palazzo Te e allo Spazio Te.

Scuola di Palazzo Te: è stata creata nel 2018 con il progetto di accrescere le capacità di azione, di pensiero e di sviluppo nel campo della produzione cultura. In questa pagina sono proposte interviste agli artisti che sono intervenuti come docenti, testimonianze dei percorsi formativi e approfondimenti sui temi affrontati durante le lezioni a Palazzo Te.

Palazzo Te - Camera di Amore e Psiche (2)

Palazzo Te -sala di Amore e Psiche

Il mito è parola viva: Palazzo Te, nel Cinquecento, è stato pensato e realizzato come luogo di rappresentazione e di ospitalità, segreto e pubblico nello stesso tempo. Le Metamorfosi di Ovidio e molti altri miti della tradizione greca rivivono nelle sale del museo con narrazioni che rilanciano il mistero della distanza del divino e della sua prossimità. In questa pagina sono disponibili i video-racconti di famosi miti come Amore e Psiche nell’omonima sala, La Caduta di Fetonte nella camera delle Aquile, Aci e Galatea nella sala di Amore e Psiche, Orfeo ed Euridice nella sala di Ovidio.

Trilogia sul femminile: l’Annunciazione e la trascendenza, la rappresentazione erotica e del desiderio, e il mito di Venere sono le componenti di un programma espositivo dedicato all’esplorazione del femminile nei suoi diversi aspetti. L’Annunciazione è stato il primo capitolo, con la mostra “Tiziano/Gerhard Richter. Il Cielo sulla Terra”; “Giulio Romano. Arte e desiderio” è stato il secondo passo, in cui si è esplorato il riflesso della donna nello sguardo maschile; Venere sarà il terzo capitolo, che aprirà una ricerca sull’origine della figura di Venere e sulla permanenza della “forma” del suo mito nell’arte rinascimentale. Nella pagina sono condivisi pensieri, conferenze, immagini sul mito e sulla realtà del femminile.

Arte e follia: sono proposte riflessioni sul rapporto tra arte, marginalità, follia e cura, a partire dall’esperienza della mostra su Carlo Zinelli, che ha offerto l’occasione di esplorare la frontiera tra la pratica artistica e la pratica psicoterapeutica.

www.fondazionepalazzote.it

 

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