MANTOVA E PROVINCIA, PORTO DI ARMI ED OGGETTI ATTI AD OFFENDERE: SEI DENUNCE DA PARTE DEI CARABINIERI

Mantova, 6 maggio – La parziale riapertura delle attività produttive e l’allentamento delle misure contenitive ha fatto aumentare notevolmente la mobilità di lavoratori e cittadini. A rimanere immutata è stata invece l’azione di prevenzione dell’Arma dei Carabinieri che ha proseguito incessantemente nelle attività di controllo del territorio.

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Dall’avvio della “fase due”, legata all’emergenza sanitaria per il contenimento del coronavirus, le numerose pattuglie dislocate nel territorio, nel corso dei numerosi controlli alla circolazione stradale, hanno proceduto in quattro distinti episodi a denunciare sei cittadini, di cui tre stranieri, per il reato di porto di armi od oggetti atti ad offendere.

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Si tratta per lo più di soggetti già gravati da precedenti di polizia che in genere, a titolo di “difesa personale”, custodiscono in borselli o nel vano porta oggetti delle proprie vetture, coltelli a serramanico e  stiletti, oppure sotto i sedili anteriori mazze o bastoni prevalentemente di legno.

Ma anche qui la fantasia non ha limite. Infatti, proprio in uno degli episodi sopra citati, a stupire i militari è stato il rinvenimento di una mannaia da cucina, occultata tra il sedile lato passeggero e la leva del cambio. Entrambi gli occupanti, un siciliano ed un marocchino 22enni residenti a Mantova, davanti all’evidenza dei fatti, giocando a scaricabarile reciprocamente, si sono beccati la denuncia penale.

I sei sono stati deferiti alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Mantova.

 

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