CORONAVIRUS, MILANO: UN TEAM DI 30 OPERATORI TELEFONICAMENTE SOSTIENE GLI OVER 65 DELLE CASE ALER. OLTRE 15.000 LE CHIAMATE

telefono anzianiMilano, 7 maggioDedicato agli anziani che vivono in alloggi di residenza pubblica: è il nuovo servizio telefonico avviato da Aler Milano per ‘sostenere’ persone ‘over 65 anni’ che si trovano in difficoltà. Obiettivo? Aiutare a superare le tante criticità legate all’emergenza Coronavirus.

La Regione e Aler – sottolinea Stefano Bolognini, assessore regionale alle Politiche sociali, abitative e Disabilità – sono al fianco dei più deboli. E sono impegnati a proteggerli, aiutarli e assisterli, in particolare in questo momento critico. Quest’iniziativa di sensibilità per i più fragili merita un plauso. È un gesto di attenzione per i nostri cari e amati nonni che, talvolta per orgoglio, sono timorosi nel chiedere aiuto. Una telefonata che può fare tanto per rendere loro meno difficile il periodo critico che stiamo vivendo“.

UN TEAM DI 30 PERSONE AL SERVIZIO DEI PIÙ DEBOLI – Per realizzare questo nuovo servizio di vicinanza, Aler Milano ha costituito e formato una squadra di 30 persone. Gli operatori si sono attivati in ‘lavoro agile’, da casa. Nella prima fase sperimentale, cominciata a marzo, il team ha telefonato e fornito sostegno morale, attenzione, ascolto già a migliaia di anziani. “Nel corso della chiamata – spiega l’assessore – vengono date agli inquilini tutte le indicazioni utili anche sulle prescrizioni sanitarie attivate dalla Regione Lombardia e sulle iniziative Aler. Vengono, inoltre, raccolte richieste di intervento o di aiuto“.

Stefano Bolognini assessore regione lombardia

IN DUE MESI OLTRE 15.000 TELEFONATE – “Sono state oltre 8.000 le chiamate effettuate a marzo – evidenzia Bolognini – e numeri simili sono stati registrati nel mese di aprile. A giudicare da come è stato accolto questo servizio e dai risultati ottenuti, direi che ha superato brillantemente la fase di test. Aler Milano, che ringrazio, proseguirà quindi nell’iniziativa che potrebbe essere estesa anche ad altre realtà. Un importante segnale di solidarietà e di vicinanza ai tanti inquilini di alloggi popolari che in questo momento soffrono anche di solitudine. Aler e Regione ci sono e lo dimostrano anche con iniziative e azioni di sostegno come questa“.

(fonte Lombardia News)

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