MASSIMO BASSI, MOSTRA “MANIFESTAZIONI DI LUCE” ALLA TORRE GONZAGHESCA DI CERESARA

Domenica 27 marzo alle ore 10:00 nella sala civica del Comune di Ceresara, si terrà la presentazione da parte del critico Massimo Pirotti, della mostra dell’artista mantovano Massimo Bassi dal titolo “Manifestazioni di luce”.

L’evento, organizzato e promosso dal Liceo Artistico Giulio Romano di Manto in collaborazione con l’assessore alla cultura  di Ceresara Dante Allodi, vedrà accogliere nelle prestigiose mura medioevali della torre gonzaghesca, un’ampia rassegna della produzione artistica di Massimo Bassi. 

Artista autodidatta, ma conosciuto e apprezzato anche oltre i confini della provincia mantovana, Bassi attraverso una tecnica elegante e raffinata, descrive in modo suggestivo e personale l’ambiente naturale in chiave intimistica e passionale che fanno dei suoi scorci, dei suoi fusti, “alberi di vita”.

La mostra sarà visitabile fino al 10 aprile dalle 10:00 alle 12:00 e dalle 15:00 alle 18:00 nei giorni di sabato e domenica.

“Manifestazioni di Luce”

di Massimo Pirrotti

Quando la natura si manifesta in tutta la sua essenza, i suoi colori si raccontano nell’ immensità incontaminata.

La pittura di Massimo Bassi descrive attraverso la sua rarefazione materico pittorica un preciso e meditativo momento in cui si invoca la purezza, il ciclo della vita, che con moto perpetuo coinvolge lo spettatore nei particolari delle cortecce, nella quiete degli stagni e la rarefazione metafisica dei boschi.

Il pittore mantovano cattura quegli effimeri momenti di luminosità e li immortala con ascetica devozione, dove i riflessi d’acqua e di luce si immergono nel suo stesso essere come un naturale prolungamento del suo sensibile pensiero d’artista, trasmettendo emozioni pure ma allo stesso tempo complesse come i misteri dell’esistenza.

Ogni elemento del creato si rivela in tutta la sua solennità attraverso la vibrazione ed il respiro delle sue pennellate che scandiscono l’energia vitale del creato e delle stagioni, che sono le nostre reali connessioni sul mondo, quello vero, che ci permette attraverso la natura di ritrovare noi stessi ormai persi nel turbinio di un vivere tecnologico ed irrequieto.

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