MANTOVA – PRESIDENTE E VICEPRESIDENTE LOMBARDIA INAUGURANO RISONANZA E TAC OSPEDALE ‘CARLO POMA’ E CASA DI COMUNITÀ A GOITO

VICEPRESIDENTE CONCLUDE VISITA AD ASOLA: NEL MANTOVANO PREVISTE 9 CASE DI COMUNITÀ E 5 OSPEDALI DI COMUNITÀ

Fontana-Moratti taglio del nastro

Tre appuntamenti istituzionali mantovani per il presidente e la vicepresidente con delega al Welfare di Regione Lombardia. Presenti anche il direttore dell’Asst ‘Carlo Poma’ di Mantova, Mara Azzi, e numerose autorità locali.

Il presidente Fontana con il personale sanitario

La prima delle iniziative alla Casa di Comunità di Goito, successivamente, all’ospedale ‘Poma’ di Mantova, per la nuova risonanza magnetica 3 Tesla e la Tac Spect. E, infine, la vicepresidente ha proseguito verso Asola per l’inizio dei lavori di ristrutturazione dell’ospedale che dureranno circa due anni, per un valore di oltre 5 milioni di euro.

PRESIDENTE: CON FONDI REGIONALI E PNRR MIGLIORIAMO SANITÀ – “La Casa di Comunità di Goito – ha detto il presidente – è prova di efficacia immediata della nuova legge di potenziamento della sanità territoriale. Un nuovo quadro normativo ci consente, con le risorse del Pnrr a cui Regione Lombardia (prima in Italia ha dato pieno corso) di guardare al futuro con maggiore fiducia. Parallelamente – ha aggiunto – miglioriamo anche le capacità di cura dei nostri ospedali. La nuova strumentazione del ‘Carlo Poma’ di Mantova ne è la prova”.

“Ci attende una grande sfida” ha evidenziato il Governatore, “quella di fare fronte agli scenari e alle richieste in ambito assistenziale, sanitario e sociosanitario, anche in considerazione dell’esperienza maturata durante la pandemia. Una sfida che si gioca, sicuramente, con nuove competenze professionali: l’infermiere di famiglia ne è un esempio”.

Il presidente regione Lombardia con il sindaco di Mantova Mattia Palazzi

Il presidente ha poi aperto una parentesi sulla carenza di personale: “Regione ha sostenuto fortemente il tema nelle sedi e con gli interlocutori competenti. La possibilità di assumere incarichi professionali in convenzione, riconosciuti come crediti formativi, durante il percorso di formazione in medicina generale è testimonianza di quanto abbiamo ben presente la doverosa risposta alla carenza di medici e, congiuntamente, il valore di un tirocinio professionalizzante a potenziare la stessa formazione”‘.

“Introducemmo questa possibilità – ha sottolineato il presidente – approfittando di un piccolo spazio che la norma aveva lasciato aperto nella legge di semplificazione di allora. Solo la tragedia della pandemia, purtroppo, ha evidenziato quanto sia preziosa questa possibilità’. ‘I recenti provvedimenti per diminuire le liste d’attesa – ha concluso il governatore -, con più risorse e ricorso al privato accreditato con premialità e penalità, dimostrano ancora una volta l’attenzione al tema ed evidenziano il principio di complementarietà fra sanità pubblica e privata”.

VICEPRESIDENTE: NEL MANTOVANO 9 CASE E 5 OSPEDALI DI COMUNITÀ – “La nuova Casa di Comunità di Goito, le nuove apparecchiature al ‘Poma’ di Mantova e i lavori di ristrutturazione dell’ospedale di Asola, dimostrano concretamente l’attenzione di Regione Lombardia anche verso questo territorio. Nel mantovano abbiamo previsto la realizzazione di 9 Case di Comunità e 5 Ospedali di Comunità”.

Ospedale Carlo Poma di Mantova

Le nove Case di Comunità previste dalla legge di potenziamento della sanità lombarda sono previste ad Asola, Castiglione delle Stiviere, Goito, Mantova, Viadana, Bozzolo, Suzzara, Quistello, Sermide e Felonica. I 5 Ospedali di Comunità ad Asola, Mantova, Viadana, Bozzolo, Sermide e Felonica.

“Un’azione, la nostra – ha proseguito la vicepresidente e assessore al Welfare – ‘a tuttocampo’ che sta coinvolgendo l’intera regione. Dalla Valtellina al Mantovano, il nostro impegno è concreto e produce effetti importanti garantendo servizi nuovi ed efficienti ai cittadini”.

La vicepresidente ha quindi ribadito come “oltre al potenziamento strutturale della sanità del territorio, sia in atto un ampio sforzo per cercare di ridurre le liste d’attesa”.

Fontana-Moratti

CASA DI COMUNITÁ DI GOITO – Il progetto ha tenuto conto del criterio della prossimità e della possibilità di fruire in primis degli immobili di proprietà dell’azienda. La Casa di Comunità di Goito è stata ricavata all’interno della sede territoriale, Strada Statale Goitese 313.

ATTIVITA’ – Sono numerosi le attività svolte dal personale coinvolto, oltre 55 unità fra sanitari e amministrativi: cure primarie, erogate attraverso équipe multidisciplinari, con la presenza di cinque medici di medicina generale e un pediatra di libera scelta; punto di accesso per informazioni e primo contatto; servizio di assistenza domiciliare di livello base, specialistica ambulatoriale (cardiologo, diabetologo, oculista, reumatologo, odontoiatri, chirurgo generale, endocrinologo, dermatologo); servizio infermieristico; sistema di prenotazione collegato al Cup aziendale; integrazione con i servizi sociali per la cronicità; servizi diagnostici per il monitoraggio della cronicità; continuità assistenziale; punto prelievi; servizi sociali alla persona e alla famiglia; attività consultoriali.

NUOVE APPARECCHIATURE OSPEDALE CARLO POMA DI MANTOVA

TAC SPECT – L’apparecchiatura, installata in Medicina Nucleare, rappresenta una nuova modalità per l’esecuzione degli esami eseguiti da ASST di Mantova. È una metodica avanzata, unica nel suo genere in provincia di Mantova, che amplierà e completerà lo spettro diagnostico offerto alla popolazione mantovana e non solo. La tomografia a emissione di fotone singolo, meglio conosciuta con l’acronimo Spetc (Single Photon Emission Computed Tomography), è una tecnica tomografica di imaging medico diagnostico della medicina nucleare che impiega una radiazione ionizzante, i raggi gamma, prodotta da un radiofarmaco inoculato nel paziente. Il nuovo macchinario unisce alla Spect classica una Tac, col vantaggio di poter localizzare con estrema precisione le patologie sia in ambito oncologico che non oncologico. È un’apparecchiatura innovativa per l’Asst di Mantova che ha sempre svolto esami con la sola tecnica Spect.

Il valore dell’apparecchiatura è di oltre 540 mila euro, a cui si aggiungono circa 320 mila euro per i lavori di ristrutturazione dei locali che la ospitano.

RISONANZA MAGNETICA 3 TESLA – La nuova risonanza magnetica, che si trova nella struttura di Radiologia a Mantova è una diagnostica ad alto campo magnetico, 3 Tesla, di ultimissima generazione. Questa tecnologia, estremamente avanzata, consente di ottenere immagini più accurate per la maggior parte delle strutture anatomiche del corpo. I risultati prodotti sono rappresentati da immagini che devono essere il più sensibili possibili alla patologia e fornire il massimo dettaglio raggiungibile. Il macchinario è collocato al piano seminterrato del blocco B, nei due locali precedentemente adibiti ad ambulatori di ecografia. Verrà messo in funzione entro la fine di maggio. La nuova risonanza si aggiunge alla risonanza 1,5 Tesla, già in uso nella struttura di Radiologia del Poma.

Offrirà numerosi vantaggi, consentendo di velocizzare i tempi d’esame, ottenere una qualità delle immagini molto superiore e soddisfare le esigenze della Neuroradiologia di ASST Mantova. L’apparecchiatura 3 Tesla viene impiegata con indubbio vantaggio nella diagnostica avanzata, ovvero nell’esecuzione di indagini di spettroscopia, tratto grafia, perfusione e per le analisi funzionali. Inoltre, l’apparecchiatura è in grado di svolgere anche tutte le indagini diagnostiche tipiche delle risonanze quali: Cardio, Mammo, Angio e Artro.

Il valore complessivo della risonanza è pari 1,5 milioni di euro (comprensivo degli accessori propri della risonanza e tutte le attrezzature a corredo), a cui si aggiungono circa 865 mila euro per i lavori di ristrutturazione dei locali che la ospitano.

AL VIA LAVORI RISTRUTTURAZIONE OSPEDALE ASOLA – Infine la vicepresidente ha proseguito verso l’ospedale di Asola per i lavori di ristrutturazione che dureranno circa due anni, per un valore di oltre 5 milioni di euro. È previsto un adeguamento strutturale e impiantistico. Saranno riqualificate le stanze di degenza e gli impianti dei reparti di Medicina e Chirurgia, un intero corpo di fabbrica di due piani. Saranno rinnovati i due reparti per un totale di 45 posti letto. I lavori riguardano l’adeguamento antisismico e impiantistico, il miglioramento dell’efficienza energetica e l’ottimizzazione degli spazi sia per i pazienti che per il personale.

In Medicina Generale la ristrutturazione permetterà di recuperare l’area dell’ospedale al piano terra definita ex Pediatria con una totale riqualificazione igienico-sanitaria delle stanze di degenza e dei locali accessori che migliorerà enormemente il confort dei pazienti e degli operatori.

La Chirurgia Generale sarà completamente rinnovata e soprattutto avrà una stanza di degenza a quattro posti letto per osservazione breve post-operatoria, con monitoraggio continuo dei parametri vitali. 

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