Cala il sipario sul TUMULTO DEL MONDO: OLTRE 70.000 VISITATORI PER PISANELLO A MANTOVA

La mostra “Pisanello. Il tumulto del mondo” si è conclusa domenica 8 gennaio con il traguardo straordinario dei 70.000 visitatori complessivi.

La mostra Pisanello. Il tumulto del mondo a Palazzo Ducale di Mantova, curata da Stefano L’Occaso e con catalogo Electa, si è chiusa ieri, domenica 8 gennaio 2023, con splendido riscontro di pubblico. Sono stati 70.000 i visitatori che dal 7 ottobre 2022 hanno varcato la soglia della reggia gonzaghesca per ammirare il nuovo allestimento permanente della Sala del Pisanello, con il grande dipinto murale del torneo dei cavalieri, e il nucleo di opere in prestito da prestigiosi istituti museali italiani ed europei.

Stefano L’Occaso, direttore di Palazzo Ducale, saluta così la mostra: “Cala il sipario su Il tumulto del mondo, un evento espositivo che ha attirato a Mantova e a Palazzo Ducale un gran numero di visitatori e che ha presentato la città sulla ribalta internazionale, dandoci moltissime soddisfazioni. Oltre a turisti, appassionati e curiosi, sono venuti studiosi dall’Inghilterra, dagli USA, dalla Francia, dalla Germania, dalla Svizzera e da numerosissimi atenei italiani. È stato bello incontrare, io e le co-curatrici Giulia Marocchi e Michela Zurla, tante personalità del mondo della cultura. Pisanello ha destato alto interesse in diversi segmenti di pubblico, riuscendo nella difficile impresa di conciliare le esigenze sia del turista che dello studioso. Dopo l’esposizione del Louvre del 1996, solo la National Gallery di Londra aveva avuto il coraggio di occuparsi di Pisanello, nel 2001: il fatto che anche la stampa nazionale e internazionale abbia sottolineato la forza delle scelte espositive – che hanno in larga misura natura permanente –  non fa che confermare la bontà del lavoro di tutta la squadra, che ringrazio di cuore, assieme a tutto lo staff, ai mantovani che ci supportano sempre con grande generosità e ai musei prestatori, che ci hanno concesso per alcuni mesi i loro tesori.

HANNO SCRITTO DI “Pisanello. Il Tumulto del mondo”

“Visitors can examine the frescoes in greater detail and, simultaneously, project themselves into the painting and onto the tournament field” e Il Tumulto del Mondo goes some way to fulfil the wishes of Paccagnini, so that future visitors to Palazzo Ducale now have a reason to linger over Pisanello’s great cycle.”
(Samuel Dawson, The Burlington Magazine, n.165, january 2023)

“Dopo le due monumentali monografiche del Louvre, nel 1996, e alla National Gallery di Londra, tra il 2001 e il 2002, organizzare un’esposizione dedicata a Pisanello è diventato difficile. Ma se le mostre citate vantavano grandi quantità di oggetti, esposti però in ambienti decontestualizzati, questa occasione lega in modo inestricabile contenuto e contenitore; non solo per il fascino assoluto di Palazzo Ducale di Mantova, ma soprattutto grazie alla sala – oggi tout court “del Pisanello” – che esibisce l’enorme dipinto murale dell’artista”.
(Fabrizio Lollini, L’indice dei libri del mese, 4.01.23)

“As for The Tournament, painted in black, gold, blue and red, it is the look on the knights’ faces, their eyes challenging you directly, that stopped me in my tracks. One gaze and 600 years suddenly evaporated. Magic.”
(Ann Treneman, The Times, 30.12.2022)

“Pisanello continuava a pensare come un uomo del suo tempo, il tardo medioevo, a vedere la realtà come un mondo creato, dove l’esistere ha un’indiscutibile concretezza, condivisa allo stesso grado da uomini, piante, animali.”
(Claudio Franzoni, Doppiozero, 20.12.22)

“Nulla per Pisanello era secondario: tutto aveva l’identica dignità nella sua vertiginosa immersione in una sorta di «realtà aumentata», in cui ogni figura (i cavalieri, le dame, i corpi senza vita, i cavalli, le lance spezzate, i giganteschi cimieri, persino un leone e una leonessa con i cuccioli, nella boscaglia) al pari di ogni minuscolo dettaglio, è reso con la stessa lenticolare definizione.”
(Ada Masoero, Il Sole 24 ore, 4.12.22)

“Se gli ambienti al piano nobile sono caratterizzati da ampie volumetrie e da un’intensa illuminazione, le stanze dell’Appartamento vedovile di Isabella d’Este trasportano il visitatore in un’atmosfera intima e raccolta.  A questo piano sono esposti i lavori di artisti coevi a Pisanello in un confronto tra le opere pittoriche dell’artista e il contesto tardogotico locale, che pone l’accento sul clima di fermento (tumulto) e innovazione dell’intero territorio mantovano. Il percorso espositivo consente uno sguardo sulle influenze, sulla volontà di rendere il reale in maniera naturalistica e sull’intento di cogliere le espressioni e le individualità dei personaggi ritratti: esemplificazione della necessità degli artisti a cavallo del XV secolo di distaccarsi dalla rappresentazione ieratica dello stile gotico in favore di maggiore realismo.”
(Beatrice Ciampa, Antinomie, 21.11.22)

“Due anni di lavoro sono occorsi per portare al pubblico Pisanello. Il tumulto del mondo, una mostra di piccole dimensioni (una trentina in tutto le opere esposte, ma tutte di elevata qualità) e dunque dal ritmo serrato, privo di opere fuori posto, un evento di caratura internazionale, che entra a pieno titolo nella più importante storia degli studî su Pisanello e sulla cultura artistica tardogotica (dal momento che la mostra si estende, come s’è visto, anche al contesto, e per il catalogo vale lo stesso assunto), e che s’annovera tra gli appuntamenti espositivi più significativi dell’anno in Italia, ma forse anche al di fuori. Uno dei pochissimi, insomma, per cui una rinuncia alla visita potrebbe provocare qualche rimpianto.”
(Federico Giannini, Finestre sull’arte, 20.11.2022)

«Dans le cadre sublime du Palais ducal de Mantoue, l’exposition affiche le meilleur de ce que l’Italie peut encore offrir pour ce qui relève du patrimoine artistique. L’un comme l’autre acquièrent ici une dimension européenne grâce aux thèmes mis en avant, mais aussi au rayonnement auquel ils ambitionnent, légitime.»
(Zaha Redman, Gazette Drouot, 11.11.2022)

“In mostra a corredo temporaneo del nuovo allestimento, s’aggiungono pochi sceltissimi disegni, fra cui, provenienti da Parigi, lo splendido Cavaliere estense come falconiere dal cappello vistoso e un raffinato mantello, e attorno a lui la muta dei cani (Pisanello, come Giovannino de’ Grassi, fu un virtuoso disegnatore di animali), dettagli che ne fanno un saggio di bravura inarrivabile.”

(Maurizio Cecchetti, Avvenire, 4.11.22)

“Di fronte a questa visione veramente tumultuosa, è impossibile per noi stabilire un centro della narrazione e a stento riusciamo a delinearne lo svolgimento. Sono scene da assaporare con lentezza, da cogliere passo per passo, per potersi soffermare sulla magia dei particolari.”
(Alberto Mugnaini, Artribune, 1.11.22)

PALAZZO DUCALE INFORMA che da martedì 10 gennaio per almeno tutta la settimana, le aree interessate dalla mostra saranno chiuse al pubblico per i lavori di disallestimento. Per questo motivo il percorso di visita subirà alcune piccole e momentanee variazioni: i visitatori, giunti in Corte Vecchia, potranno ammirare l’Appartamento degli Arazzi e ritornare a ritroso nella Galleria dei Fiumi. Qui, per compensare la chiusura della Sala del Pisanello, verrà aperto il percorso museale dell’Appartamento dell’Imperatrice, il cui itinerario consente la visita alle sale di Guastalla e di scendere quindi per lo scalone delle Duchesse.

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