REGGIOLO – VILLA DE MOLL: LO SPLENDORE RITROVATO

Il presidente della Regione Stefano Bonaccini e il presidente di Comer Industries Fabio Storchi mentre arrivano a Villa De Moll accompagnati dal sindaco Roberto Angeli

Il presidente della Regione Stefano Bonaccini e il presidente di Comer Industries Fabio Storchi mentre arrivano a Villa De Moll accompagnati dal sindaco Roberto Angeli

Grande partecipazione per l’appuntamento inaugurale di Villa De Moll, che sabato 11 giugno ha riaperto le porte dopo i lavori di recupero post sisma. Oltre 500 persone hanno affollato il grande giardino e le stanze del palazzo di proprietà della famiglia Pavarini che, come in passato, ha scelto di adibire le ampie sale del palazzo a mostra di mobili antichi. Un’occasione per riscoprire un gioiello della Bassa reggiana e per ammirare il risultato dell’intervento di recupero del palazzo duramente colpito dal terremoto del 2012.

Villa De Moll 9

All’appuntamento non potevano mancare le autorità che hanno testimoniato l’impegno delle istituzioni, dal Ministero dei beni culturali alla Regione fino all’amministrazione comunale reggiolese, per restituire l’originario splendore a questo edificio, consapevoli del fatto di essere di fronte a un importante edificio storico del territorio.

Villa De Moll 10

Oltre al sindaco di Reggiolo Roberto Angeli, al vicesindaco Franco Albinelli, agli amministratori, ai rappresentanti delle associazioni, a imprenditori del territorio come Fabio Storchi, nella frazione di Brugneto sono arrivati anche il presidente della Regione Stefano Bonaccini e Sabina Magrini, segretaria regionale del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo.

L’opportunità che ci è stata offerta della ricostruzione post sisma – ha detto il sindaco Angeli – la vediamo anche in questa villa. Siamo di fronte a un lavoro di recupero egregio e svolto rapidamente. Se non ci fosse stata al nostro fianco la Regione Emilia Romagna, oggi non potremmo vedere questi risultati. Quattro anni sono davvero pochi, ma in questo arco di tempo, dal terremoto ad oggi, siamo riusciti ad aprire molti edifici. Ora ci stiamo impegnando a testimoniare questo lavoro di ricostruzione anche con alcune pubblicazioni dedicate agli edifici storici del territorio. Quella dedicata a Villa De Moll, a cura di Franco Canova, è il primo”.

Sabina Magrini.jpg

Sabina Magrini ha parlato dell’importante sinergia tra le istituzioni che ha permesso di intervenire su Villa De Moll, comunque classificata come bene produttivo, un aspetto che, in un primo momento, ha creato non pochi problemi per l’ottenimento di contributi destinati dalla ricostruzione post sisma. Proprio l’importanza storico-architettonica del palazzo ha però portato ai lavori di recupero in tempi brevi. “Abbiamo valutato 2457 beni pubblici e privati danneggiati dal sisma – ha spiegato al folto pubblico –, circa 1400 sono stati approvati. Tra gli interventi conclusi ci sono quelli a Villa De Moll. I lavori sono cominciati nel maggio 2014 e oggi possiamo ammirarne il risultato, un caso esemplare per celerità e un’occasione di grande soddisfazione, perché in questo modo è stato possibile scongiurare il pericolo di un degrado del palazzo”.

bonacciniPer il presidente della Regione Bonaccini quello reggiolese è stato il secondo appuntamento in terra reggiana dopo l’inaugurazione del CORE, che a suo pare dovrebbe leggersi “Cuore” perché capace di incarnare la passione e la determinazione della gente emiliana, un’energia che ha permesso alla comunità di reagire e ripartire subito dopo il duro colpo inferto dal terremoto. “Noi vogliamo che ogni mattone torni dove stava prima – ha detto Bonaccini – Vogliamo che le persone, tutte le persone, tornino a vivere, a studiare, a pregare e anche a divertirsi nei luoghi di prima. Su decine di migliaia di persone terremotate, oggi possiamo dire che 9 su 10 sono rientrate nelle loro case, ma c’è ancora tantissimo da fare. Stiamo lavorando affinché il parlamento arrivi ad approvare una legge per avere strumenti per intervenire subito in casi di emergenza come quello del sisma, una legge importante per il futuro. Oggi sono qui perché dovevo esserci, perché questo è un nuovo esempio della tempra e del valore della gente di questa terra e, anche per questo, io voglio stare sul territorio”.

Villa De Moll 2

Un incontro dedicato alla storia del palazzo ha poi raccolto gli interventi dello storico Franco Canova, dell’architetto Valentina Oliverio del Ministero dei Beni culturali, del progettista del restauro conservativo Valerio Borzacchini, Francesco Di Cicco della ditta Delta Lavori Spa. Durante l’incontro è stato presentato il volume “Villa De Moll, tra passato e futuro: storia degrado restauro” con i testi di Franco Canova e Valerio Borzacchini. L’evento si è concluso con un brindisi finale in villa.

Rispondi