MANTOVA – MUSEO ARCHEOLOGICO NAZIONALE: “DIPINTI SULL’ACQUA: da Benvenuti a De Conciliis”

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P. Benvenuti – narciso alla fonte

6 APRILE – 28 MAGGIO

INAUGURAZIONE: 6 APRILE ore 18,30

Dipinti sull’acqua: da Benvenuti a de Conciliis  (1815-2017)” è il titolo della mostra itinerante che sarà inaugurata giovedì 6 aprile alle 18.30 nel Museo Archeologico Nazionale di Mantova, all’interno del Complesso Monumentale di Palazzo Ducale e si chiuderà domenica 28 maggio.  Interverranno Greta Alberta Tirloni assistente di Natalia Demina, curatrice dell’esposizione e dell’Ermitage di San Pietroburgo, Stefano L’Occaso, direttore del Polo museale della Lombardia, Lorenzo Zichichi, presidente della casa editrice “Il Cigno GG Edizioni”, che ha organizzato la mostra, Nicoletta Giordani, direttrice del Museo archeologico nazionale di Mantova, Marina Pizziolo, critica d’arte, e l’autore del maggior numero di opere esposte, Ettore de Conciliis. La presentazione sarà intervallata dalla lettura di alcune poesie sull’acqua da parte dell’attrice Valentina Capone.

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V. Caprile – In gondola

La mostra – dichiara Stefano L’Occaso – curata da Natalia Demina dell’Ermitage di San Pietroburgo e organizzata da “Il Cigno GG Edizioni”, è la quarta iniziativa che la Casa Editrice romana organizza all’interno della nostra struttura espositiva mantovana, in meno di un anno di proficua collaborazione. L’esposizione  comprende le opere di alcuni pittori italiani dell’Ottocento e di diversi artisti contemporanei. L’obiettivo è quello di presentare alcuni autori che hanno usato l’acqua per raccontare paesaggi, storie, attività umane. L’acqua è l’elemento naturale indispensabile alla nascita della vita; è vicino all’acqua che si sono concentrati i primi insediamenti umani.

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F. Santosuosso – Lo stagno

Per la città di Mantova, in particolar modo, l’acqua ha rappresentato una delle condizioni essenziali alla sua formazione, persino un topos”.

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Siamo particolarmente felici –sottolinea Lorenzo Zichichi-  di portare a Mantova oltre sessanta opere, provenienti da collezioni pubbliche e private, in una location prestigiosa come il Museo Archeologico Nazionale, da poco completato e reso pienamente fruibile al pubblico. La mostra ripercorre l’impatto di nuove forme di rappresentazione della realtà, dalla fotografia a internet o alla video arte, attraverso artisti che hanno continuato a percepire come modo più suggestivo di raffigurarla pennello e tela. Partendo da pittori che non videro proprio l’avvento di queste nuove tecnologie, e quindi al termine del percorso che aveva avuto nel dipinto ad olio la regina delle tecniche espressive bidimensionali, la scelta è focalizzata su quegli artisti italiani che meritano di essere riscoperti o promossi, perché coraggiosamente hanno mantenuto viva l’arte pittorica dall’Ottocento ai giorni nostri e che hanno rappresentato l’acqua. Una scelta soggettiva e suggestiva della curatrice, molto interessante perché straniera e grande conoscitrice dell’Ottocento europeo e italiano, e dei dipinti custoditi nelle collezioni russe, con un’attenzione a quegli artisti del Novecento che implacabilmente hanno trovato nell’acqua e nella pittura il loro mondo, fatto di suggestioni, poesia, bellezza, armonia, da condividere con noi”.

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F. Santosuosso – Tempesta sull’Oceano

“Non è un caso – sottolinea Marina Pizziolo –  che questa mostra si concluda con un meraviglioso assolo di de Conciliis: artista che riesce ancora a raccontare l’acqua nelle forme della natura, senza perdersi nell’aneddotica descrittiva di una pittura di luoghi. Abbiamo fame di lentezza, abbiamo bisogno di tempo per poter sentire, per poter vedere, per poter capire. I dipinti di de Conciliis sono potenti fermi immagine. Le sue acque placide sono specchi ustori diretti contro i nostri occhi per farci capire che il mondo è la meravigliosa arca che ci salverà. Paesaggi come pittura di protesta? Sì, perché dove la natura è aggredita, è aggredito anche l’uomo. E quindi dipingere la bellezza di un paesaggio significa invocare un’umanità liberata dal male”.

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V.M. Carcos – Lettura interessante

La mostra itinerante (che, nel dettaglio, racchiude le opere degli artisti dell’Ottocento: Pietro Barucci, Leonardo Bazzaro, Achille Befani Formis, Pietro Benvenuti, Millo Bortoluzzi, Vincenzo Caprile, Giuseppe Casciaro, Beppe Ciardi, Emma Ciardi, Guglielmo Ciardi, Vittorio Matteo Corcos, Nicolas De Corsi, Giuseppe De Sanctis, Pietro Fragiacomo, Antonino Leto, Francesco Lojacono, Luigi Querena, Federico Rossano, Teodoro Wolf Ferrari;

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A. Giovannoni –  I bagnanti

e degli artisti del Novecento: oltre ad Ettore de Conciliis, anche Piero Guccione, Alessandra Giovannoni, Francesco Santosuosso) sarà ospitata successivamente in altri musei italiani.

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E. De Conciliis – Thank  you 

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Tra le opere allestite nella collettiva di pittura c’è anche “Thank you, fog per W. H. Auden”, un olio su tela del 2017 che Ettore de Conciliis dedica alla città di Mantova e al poeta Wystan Hugh Auden, “che ha condiviso  con gli artisti Ottocenteschi –spiega lo stesso de Conciliis – gli ideali di bellezza e l’interesse per l’acqua e la nebbia. Il senso di questa mostra – ha continuato l’artista –  sta nel fatto che l’esposizione delle mie opere si confronta con artisti per i quali ho sempre avuto un enorme rispetto e una sincera ammirazione. Ho amato moltissimo l’arte dell’Ottocento, anche di pittori francesi, spagnoli e americani, molti dei quali hanno dipinto meravigliosi paesaggi. Da Claude Monet ad Alfred Sisley, da John Singer Sargent, che ha dipinto splendidi quadri su Venezia, a William Merritt Chase, da Arnold Bocklin e la sua “Isola dei morti”, a Joaquin Sorroja, i cui quadri sono esposti anche in questa bellissima mostra, e tanti altri. L’intero allestimento credo rappresenti l’esempio più lampante della continuità e dello svilupparsi del linguaggio figurativo e pittorico. La dimostrazione di come, nel mondo contemporaneo e ipertecnologico, sia ancora possibile comunicare con il linguaggio antico della tela e dei colori”, ha concluso de Conciliis.

  • Costo del biglietto:          4 euro intero; 2 euro ridotto
  • Informazioni:                   Il Cigno GG Edizioni

Tel: (+39) 06 6865493; Tel: (+39) 06 6873842 –

Fax: (+39) 06 6892109

info@ilcigno.org – www.ilcigno.org

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