ANTICA FIERA DELLE GRAZIE – TRA SACRO E PROFANO: UNA GRANDE FESTA PENSATA E REALIZZATA PER TUTTI

FIERA DELLE GRAZIE 2017.jpgDevozione, arte, musica, cultura, folclore, divertimento, natura, sapori, giochi, tradizioni, mercato, esibizioni, luna park e molto altro.

Di Paolo Biondo

Con al presentazione ufficiale dell’edizione 2017 è iniziato a Grazie (Curtatone) il conto alla rovescia dell’Antica Fiera delle Grazie che aprirà i battenti il 12 agosto per chiuderli cinque giorni dopo ovvero, il 16 agosto. La cerimonia del virtuale del taglio del nastro tricolore, gesto che nella realtà dei fatti avverrà sabato 12 agosto, in uno degli angoli più suggestivi del borgo curtatonense ovvero la Riva della Madonna, con gli interventi delle autorità locali, istituzionali e religiose, ai quali farà seguito un momento musicale proposto dal quartetto d’archi dell’Orchestra Sinfonica dei Colli Morenici, si è tenuta venerdì 4 agosto nella sala convegni di Foro Boario.

Ad onor del vero un prologo di questa 559^ edizione è avvenuto lo scorso 28 luglio a Milano nella sede della Regione Lombardia, istituzione che ha condiviso il progetto di valorizzazione della tradizione e cultura locale, sociale e spirituale, che è alla base dell’appuntamento ferragostano in riva al Mincio.

Uno degli elementi che hanno caratterizzato la presentazione della manifestazione è stato senza ombra di dubbio l’orgoglio di tutti coloro che a vario titolo sono impegnati all’interno della macchina organizzativa a partire dal primo cittadino di Curtatone, Carlo Bottani.

Andando con ordine sul piano spirituale e religioso unitamente alle visite al santuario e alla celebrazione di sante messe alle quali presenzierà anche il Vescovo di Mantova, mons Marco Busca, sono previsti concerti di musica sacra e il rosario cantato.

Per ciò che attiene alla 45^ edizione dell’Incontro nazionale dei Madonnari quest’anno il Comune si è prodigato nella realizzazione di un’asfaltatura speciale del sagrato del santuario affinché gli oltre 130 artisti del gessetto, provenienti da tutte le parti del pianeta possano esprimere in tutta la loro forza il messaggio affidato alle loro opere.

 

L’origine di questa arte risale al XVI secolo. La tradizione dei madonnari nel periodo successivo alla Seconda Guerra Mondiale si stava perdendo, ma a partire dal 1972 che il 15 agosto sul sagrato del Santuario della Beata Vergine delle Grazie ospitò una decina di artisti avvenne la riscoperta di quest’arte antica che nel corso degli anni successivi ha visto nascere altre manifestazioni sia in Italia che all’estero.

Non mancheranno, poi, appuntamenti di vario genere che renderanno la visita al borgo di Grazie in questo particolare periodo dell’anno ancor più carico di fascino.

Per l’occasione il 15 agosto avverrà la pubblicazione di un annullo postale collegato alla ricorrenza del cinquantenario della nascita della pro loco.

Da ricordare anche la tradizione dei sapori che negli anni precedenti ha portato un record di dieci tonnellate di cotechino in cinque giorni, servito con il pane e annaffiato di lambrusco a cavallo di Ferragosto.

Antichissima fiera delle Grazie. Era l’11 agosto 1425 infatti quando Gian Francesco Gonzaga, marchese di Mantova, con una grida dichiarò il piazzale antecedente il Santuario della Beata Vergine delle Grazie luogo di “libero mercato di merci”. Da allora, ogni Ferragosto, viene allestita “La Fiera delle Grazie” un connubio tra sacro e profano, che costituisce un enorme laboratorio artistico all’aperto e un forte richiamo tradizionale per la gente del posto.

Ancora oggi è frequente l’usanza di raggiungere a piedi il Sagrato delle Grazie, proprio nei giorni di Ferragosto fin dalle prime luci del giorno, come voto alla Madonna o dopo aver ricevuto una grazia. La Fiera delle Grazie però è anche bancarelle, giostre, spettacolo pirotecnico e il tipico appuntamento col cotechino (mangiato anche alle prime ore dell’alba dai pellegrini/visitatori), è quindi su tutti i fronti un incontro genuino tra fedeli, curiosi, devoti, tradizione e entusiasmo popolare, un po’ come la basilica che la ospita.

Il Santuario della Beata Vergine delle Grazie è una chiesa di stile gotico lombardo, dedicata alla Beata Vergine Maria, e sorge nella piccola frazione “Le Grazie” del Comune di Curtatone a 5 km da Mantova. Edificata su un ampio piazzale, la basilica sovrasta e si affaccia sulle acque palustri del Mincio creando un’atmosfera suggestiva per le numerose delegazioni di turisti e fedeli devoti alla Madonna. Le origini della chiesa sono da connotare addirittura al 1200; nella località allora chiamata Prato Lamberto su di un piccolo promontorio emergente da un dedalo di flora e canne lacustri, sorgeva un altarino con l’immagine della Madonna col Bambino a cui i pescatori del lago e i contadini erano particolarmente devoti. La devozione della gente della zona era antica e ben consolidata, in quei tempi l’ambiente lacustre era sì fonte di sostentamento ma anche di lavoro pesante, stenti e malattie, superstizioni e paure, la forza della fede era quindi di conforto, e quella cristiana era solo successiva a quella anteriore per le divinità e forze della natura. Dal piccolo altare, nel corso degli anni, venne edificato un sacello con una cappella votiva per proteggere l’immagine sacra dalle intemperie. Col crescere della struttura architettonica, crebbe anche l’interesse per questa immagine miracolosa, diffondendo la sua “fama” per tutto il territorio limitrofo.

PROGRAMMA

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