MANTOVA – “Tiziano / Gerhard Richter. Il Cielo sulla Terra”. L’ANNUNCIAZIONE DI TIZIANO HA TOLTO I VELI

INAUGURAZIONE: sabato 6 ottobre 2018 ore 18.30

ANNUNCIAZIONE, (1539 ca.) olio su tela, 166 x 266 cm, di Tiziano Vecellio. L’opera, in prestito dalla Scuola Grande Arciconfraternita di San Rocco, è partita da
Venezia accompagnata dal Prof. Giampietro Casadoro, consigliere della Scuola
Grande ed è arrivata oggi, martedì 2 ottobre, a Palazzo Te di Mantova dove ad attenderla oltre alla stampa, c’erano il sindaco della Città Mattia Palazzi, il presidente del Centro Te Stefano Baia Curioni e Enrico Voceri per il Centro internazionale di arte e cultura di Palazzo Te.

L’Annunciazione di Tiziano fu acquisita dalla confraternita nel 1555 attraverso il legato
testamentario del giureconsulto Melio da Cortona, che disponeva fosse messa
“nell’albergo o nella salla”, a giudizio dei confratelli. In realtà venne collocata sopra
una delle arcate del pianerottolo dello Scalone, entro una ricca cornice intagliata e
dorata sulla quale fu posto lo stemma del donatore.

Di grande semplicità è la sua struttura compositiva, in cui le figure della Vergine e
dell’angelo si stagliano contro l’architettura, costituita soltanto da una balaustra
marmorea e da una fuga di colonne, mentre sullo sfondo si apre un vasto paesaggio.
La paternità tizianesca dell’opera, un tempo a volte messa in dubbio dalla critica, è
oggi unanimemente accettata, con una datazione intorno al 1539.

La mostra “Tiziano / Gerhard Richter. Il Cielo sulla Terra” che si terrà dal 7 OTTOBRE 2018 al 6 GENNAIO 2019, propone una riflessione sul rapporto tra la pittura e il sacro, attraverso l’illustrazione del profondo legame tra uno dei più importanti artisti contemporanei, Gerhard Richter (Dresda, 9 febbraio 1932) e Tiziano (Pieve di Cadore, 1488/90 – Venezia, 1576), maestro del colore tonale.

Era il 1972 quando, durante una visita alla Scuola Grande di San Rocco a Venezia,
Richter riconosce in una tela di Tiziano una qualità “che rende arte un’opera d’arte”.
L’opera rappresentava l’Annunciazione, punto di partenza per una serie di dipinti di
Richter oggi conservati al Kunstmuseum di Basilea e al Hirshhorn Museum and
Sculpture Garden di Washington.

Da allora il dialogo con Tiziano resta come un’intonazione di fondo del suo lavoro, che
periodicamente sente il bisogno di tornare su questa preziosa e segreta fonte
d’ispirazione.

La mostra di Palazzo Te presenta un confronto diretto tra i due artisti partendo dalle
Annunciazioni di Tiziano e apre alcune domande: cosa accade quando un artista
contemporaneo guarda e interpreta il lavoro di un altro artista distante da sé nello spazio e nel tempo?

Che opportunità è offerta al pubblico, gli “astanti” dell’arte?

Lo spettatore diventa protagonista di una scelta critica nella relazione tra i due artisti e si
inserisce all’interno di questa riflessione. Altra domanda imprescindibile della mostra
riguarda il tema dell’Annunciazione diversamente interpretato dai due artisti.

Annunciazione di Tiziano 3

TIZIANO VECELLIO (Pieve di Cadore 1488/90 – Venezia 1576) Figlio di notaio, entra nella bottega di Gentile e Giovanni Bellini a Venezia, conosce la pittura di Cima da Conegliano, Lotto, Sebastiano del Piombo e Giorgione. A partire dal 1507 riceve numerose commissioni pubbliche dalla Repubblica di Venezia che lo nomina pittore ufficiale della Serenissima. La sua fama valica i confini veneziani ed è chiamato a Ferrara, Mantova, Urbino e Milano. Giunto a Roma alla corte di Paolo III Farnese, poco più tardi è al seguito dell’imperatore Filippo Il. Tiziano è autore di un rinnovamento senza precedenti della pittura rinascimentale per l’uso del colore tonale.

(GB) (foto AMB)

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