GELATE NOTTURNE, COLDIRETTI MANTOVA: COLPITE PERE E FRAGOLE E ALLERTA SICCITÀ PER I MEDICAI

Mantova, 3 aprile – È un primo bilancio negativo quello delle gelate che hanno colpito il territorio negli ultimi giorni. Ne dà notizia Coldiretti Mantova, che ha riscontrato un danno in alcune zone della provincia.

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IL FIUME PO A MOTTEGGIANA

Alcune varietà di pere erano in piena fioritura e hanno registrato un danno del 30%, che si ripercuoterà su una minore disponibilità di prodotto – commenta Andrea Costa, delegato di Coldiretti Mantova per le zone di Sermide e Felonica -. Nella mia azienda ho registrato la notte scorsa una temperatura di -4 gradi centigradi e di -3 sotto tunnel, dove la produzione di fragole sarà compromessa, con danni per almeno tre frutti su dieci”.

Analogo discorso per chi ha trapiantato i meloni nei tunnel in pieno campo. “Negli ultimi giorni alcune aziende hanno perso il 25-30% della produzione, che dovrà essere ricollocata – afferma Costa -. Il costo di un nuovo impianto può incidere anche fino a 4mila euro per ettaro, una spesa ingente alla quale potrebbe aggiungersi la difficoltà di reperire manodopera a causa del Coronavirus come elemento di incertezza per la stagione”.

La siccità. L’assenza di pioggia comincia a creare qualche problema nelle campagne mantovane. A fare le spese di questo meteo pazzo, vittima dei cambiamenti climatici, per ora, sono i medicai di nuova semina, che necessitano di acqua per svilupparsi.

I pochi millimetri di pioggia caduti nei giorni scorsi non sono stati sufficienti e i 20 ettari di medicai di nuovo impianto che ho in azienda sono sotto stress, tanto che il 20% dei semi potrebbe non essere nato”, spiega Simone Minelli, allevatore di Motteggiana.

Lorenzo Donà, 33 anni, allevatore di Palidano di Gonzaga, ha seminato 5 ettari e teme che l’assenza di pioggia possa compromettere la crescita.

Riseminare un medicaio costa mediamente circa 220 euro per ettaro solo per la semente, oltre a manodopera, carburante, macchine e tempo impiegato.

Ada Giorgi

Il Consorzio di bonifica Terre dei Gonzaga, ricorda la presidente Ada Giorgi, “nel Destra Secchia ha già reso disponibile l’acqua da oltre 10 giorni per l’agricoltura di precisione, zucche e colture in serra; nel Sinistra Secchia stiamo invasando la rete, che servirà 35mila ettari di territorio e in questi giorni si stanno alzando i livelli dei canali e dei fossi. La situazione non è preoccupante”.

Chi deve seminare ancora il mais ha sospeso le operazioni, dice Fabio Mantovani, allevatore di Goito e vicepresidente di Coldiretti Mantova. “I prati stabili non temono le gelate – sostiene – e immagino che dalla prossima settimana, quando saranno aperti i canali a Salionze, qualcuno comincerà ad irrigare”.

 

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