CONTRATTO DI FIUME : EFFETTUATA LA VERIFICA DELLE CRITICITA’ E DELLE AZIONI

  PRIORITA’ A OSONE E GOLDONE E  SCARICHI DA DEPURATORI questi saranno i temi da approfondire nel prossimo incontro della Segreteria tecnica.

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Prosegue a ritmo serrato l’attività di costruzione del “Contratto di fiume” per il Mincio guidato dal Parco del Mincio con il sostegno della Regione e con l’adesione di 30 tra enti e associazioni del territorio.

Individuata la struttura del contratto e la sua forma giuridica, ora si è arrivati alla ristesura del “Piano d’azione”: l’elenco delle azioni necessarie da intraprendere,  partendo dal Piano d’Azione concordato nel 2009 con “Da Agenda 21 ad Azione 21 per il Mincio”.

Il piano era composto da 45 azioni. La sua nuova “ossatura”, dopo la revisione collegiale operata in occasione del primo incontro del tavolo operativo, presenta alcune modifiche. Cinque azioni saranno stralciate (in quanto superate dalle normative – ad esempio l’acquisizione di aree, non più permesso agli enti – o ritenuti  non più rilevanti), 15 azioni sono di fatto svolte o in itinere (il piano di gestione delle Valli del Mincio, il codice di buone pratiche agricole, il protocollo per la gestione dei manufatti di by-pass del diversivo, i monitoraggio dei tassi si estensione dei fiori di loto e le azioni di contenimento, progettazioni per il parco periurbano (lavori fatti da Comune di Mantova e Parco), azioni pilota su arre demaniali (in initenere le opere per la Rete Ecologica Regionale), sistemazione dell’alveo tra Pozzolo e Goito, censimento e salvaguardia fasce di vegetazione riparie e formazioni boschive, corridoio ecologico tra laghi di Mantova e Carpaneta (in fase di realizzazione), iniziative di valorizzazione didattica e turistica.

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Delle restanti 20 il tavolo ha ribaltato alcune delle priorità catapultando dal decimo ai primi posti l’azione multipla che prevede la realizzazione di fasce tampone  boscate e la creazione di bacini di decantazione per gli affluenti di destra delle Valli – in particolare Osone e Goldone – e l’avanzamento al top della classifica delle priorità vale anche per una ulteriore azione, relativa a interventi infrastrutturali sulla rete di depurazione. Ulteriore urgenza la gestione delle portate in uscita dal lago di Garda e nei diversi tratti del fiume . A questi tre temi, e alla questione degli scarichi dei depuratori, e verrà dedicato a breve uno specifico incontro della segreteria tecnica.

Le restanti azioni sono state confermate come significative o da attualizzare.

Per la sua complessità, il tema del miglioramento dell’apporto d’acqua va infatti affrontato in scala di bacino ed il percorso partecipato avviato dal Parco del Mincio punta in particolare al coinvolgimento degli enti a monte delle valli e lontano dal Mincio, da dove hanno origine i processi di degrado che compromettono il prezioso ecosistema della riserva naturale Valli del Mincio.

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