ROVERBELLA – Grande novità: tortelli di pesca, lonza affumicata con purè di pesca e tortino dolce di pesca

        20150627_112722

di Paolo Biondo

Prima la trasmissione di RaiUno a “Mezzogiorno italiano” andata in onda nelle scorse settimane, poi al Padiglione Italia di Expo 2015 ospiti della Provincia di Mantova, la costituzione della commissione per l’assegnazione della De.Co. comunale e una festa di piazza. Sono questi, in linea di massima, gli eventi che per taluni versi hanno tenuto a battesimo a Roverbella, nel volgere di poco tempo, il tortello di pesca ideato e prodotto da Paolo Ortolani, la torta “Sor…riso di pesca”, creata da Paola Pigozzi e  la lonza affumicata, il pesto di maiale alla roverbellese e i wurstel di soia realizzati dal Salumificio Boroni.

DSCF5248

Il progetto che è alla base di questo impegno promozionale e di valorizzazione delle eccellenze locali fa leva sulle sinergie individuate dal Comune di Roverbella con il tessuto socioeconomico locale. A partire dal sindaco Antonella Annibaletti, che con grande entusiasmo crede nella necessità di far apprezzare non solo ai mantovani, ma pure alle persone di tutto il Paese questi aspetti caratteristici del proprio territorio e delle propria comunità, sino ad arrivare ai tre addetti ai lavori del settore dell’agroalimentare, protagonisti del progetto, si è cercato di creare le condizioni affinché prodotti tipici roverbellesi, prodotti legati anche ad aspetti storici della comunità locale, esprimessero le loro reali potenzialità.

image

Il sindaco di Roverbella

Entusiasmo, orgoglio e soddisfazione a parte – precisa il primo cittadino roverbellese, Antonella Annibaletti – lo sforzo che abbiamo messo in atto sta rivelandosi foriero di molta attenzione da parte delle persone. La pesca e il pesto sono sicuramente tra i prodotti locali che si collocano tra le eccellenze. Abbinati a questi prodotti ci stanno le tradizioni di una comunità contadina come la nostra ed ancor più la storie di persone che hanno legato la propria vita quotidiana da un lato alla coltivazione, produzione, raccolta e lavorazione delle pesche, dall’altra alla lavorazione delle carni di maiale e alla preparazione del pesto roverbellese. Riuscire a promuoverli e a valorizzarli nel migliore dei modi era doveroso per questo quando parlando con Paolo Ortolani, Paola Pigozzi e Alberto Boroni ho compreso che pure loro condividevano l’idea ci siamo messi al lavoro e i risultati non hanno tardato a giungere. Un plauso ritengo che vada rivolto non solo a loro, ma a tutti quanti si sono posti al nostro fianco per consentire che il progetto divenisse un importante realtà. Un aspetto che mi preme sottolineare è l’interesse che ha suscitato questa iniziativa tra i roverbellesi che si sono sentiti protagonisti attivi di un momento di crescita generale

 DSCF5262

Paolo Ortolani titolare dell’azienda alimentare P.AL.MA.

A ideare il tortello con ripieno di pesca, che richiama, ovviamente, l’attenzione su una delle eccellenze locali quali appunto la coltivazione delle pesche, è stato un esperto del settore alimentare quale Paolo Ortolani titolare della P.AL.MA.

Il progetto dedicato al tortello di pesca, in definitiva, unisce due eccellenze, il tortello, che nel mantovano viene proposto in molteplici soluzioni, e la pesca.

Con grande pazienza e maestria l’ideatore ha provato a più riprese la creazione del ripieno ideale per fornire al buongustaio la possibilità di apprezzare aromi e sapori unici.

Alla fine l’obiettivo è stato raggiunto, è ritornato, quindi, sulla scena dopo il tortello di zucca, il tortello amaro e il tortello di ciliegie quello di pesca.

DSCF5273

Ad onor del vero – puntualizza Ortolani, tra le altre cose presidente dell’associazione La Piazza che riunisce gran parte dei commercianti e locali pubblici roverbellesi e che si prodiga lungo il corso dell’anno nella promozione del territorio e nella valorizzazione delle sue peculiarità – il tortello di pesca a Roverbella non è una novità; già ai tempi di mia madre ragazza e mia nonna veniva preparato, ma poi l’evoluzione avvenuta nel settore alimentare lo ha fatto uscire dall’alveo della tradizione. Lo scorso anno comprendendo che il tortello alla pesca meritava di trovare il suo giusto riconoscimento nel menù della tradizione gastronomica mantovana, visto che a quello di zucca si erano aggiunti anche altre alternative, vedi quello amaro di Castel Goffredo e quello alle ciliege di Ceresara, ho iniziato a fare prove per giungere al perfetto equilibrio tra i sapori delicati della pesca con tutti gli altri ingredienti che partecipavano alla realizzazione del piatto. Finalmente sono giunto, grazie anche all’aiuto che ho ricevuto dalle persone che operano al mio fianco, alla creazione di un tortello che riesce ad esaltare i sapori desiderati. I consensi ottenuti ad Expo e a livello locale durante la festa allestita pochi giorni dopo la trasferta nel capoluogo lombardo, confermano la convinzione che ora il tortello al ripieno di pesca può tranquillamente sentirsi pronto per la sfida con il grande pubblico dei buongustai oltre ovviamente a rafforzare il proprio ruolo nella tradizione gastronomica locale”.

DSCF5256

Paola Pigozzi titolare dell’Agriturismo “Eliodoro”

Da un paziente lavoro di ricerca è divenuta una gustosa realtà la torta denominata “Sor..riso di Pesca” una ricetta che abbina ed esalta gli aromi e i sapori che sanno esprimere alcuni dei prodotti locali quali la pesca, ovviamente, e il riso.

L’idea di realizzare una ricetta con queste caratteristiche è venuta a Paola Pigozzi, che nutre una passione incondizionata, dettata anche da una notevole preparazione tra i fornelli, frutto di un percorso formativo che le ha dato le basi per compiere le giusta scelta per gli abbinamenti dei prodotti, per una corretta alimentazione.

Non a caso il suo primo obiettivo è quello di utilizzare prodotti freschi, genuini, semplici e soprattutto di grande qualità, da questo ne scaturiscono piatti che rispondono a molteplici aspetti in ambito gastronomico.

Un piatto lo si gusta prima con gli occhi e poi con il palato per questo motivo Paola Pigozzi pone una cura a dir poco maniacale affinché una sua proposta gastronomica crei gli stimoli che toccano le corde emozionali di una persona in tutti i sensi.

Altro elemento che caratterizza il lavoro dell’esperta chef roverbellese è quello di dare spazio nelle sue ricette anche a prodotti che per alcuni versi fanno parte di una tradizione che va scomparendo, basti pensare all’uso di fiori e erbe commestibili per la guarnizione del piatto.

DSCF5281

Un esperienza davvero entusiasmante – fa notare Paola Pigozzi – quella che stiamo vivendo grazie a questo progetto. Potermi confrontare con altri addetti ai lavori mi permette di crescere professionalmente e al tempo stesso di ricavare stimoli per altre idee. La torta, o meglio il semifreddo, che ho ideato ed ho chiamato Sor…riso di Pesca nasce da un mio desiderio di riuscire ad abbinare due prodotti come il riso e la pesca, che per noi sono delle eccellenze, esaltandone i loro sapori senza che l’uno abbia il sopravvento sull’altro e al tempo stesso si amalgamassero alla perfezione con gli altri ingredienti che compongono la torta. La pesca è un frutto molto delicato per questo serve particolare attenzione nel momento in cui la si lavora; di certo è in grado di esprimere degli aromi incredibili. Dopo varie prove sono arrivata a raggiungere l’obiettivo auspicato. Essendo una persona che predilige le mono porzioni ho puntato maggiormente più che su una torta vera e propria bensì su un tortino. Così facendo la persona riesce ad apprezzarne tutti i sapori. A me piace cucinare e alle persone che frequentano il nostro agriturismo propongo menù con piatti che variano in continuazione e puntano su prodotti di stagione mi vien voglia di dire a metri 0 visto che disponiamo di un orto, un frutteto ed il pane ce lo produciamo noi partendo dalla realizzazione della farina”.

DSCF5269

Alberto Boroni, titolare del Salumificio Boroni

Tra le eccellenze del panorama gastronomico roverbellese trova posto sicuramente il perto per la preparazione del risotto alla mantovana.

Questo prodotto sebbene risenta, per alcuni versi, della tradizione locale, ogni zona del mantovano lo caratterizza secondo aromi specifici, è sempre nelle condizioni di esaltare i sapori derivanti da un’attenta lavorazione delle carni suine.

Perché il pesto alla roverbellese riesca a dare il massimo della resa una volta abbinato al riso, ma anche ad altri tipi di paste, i norcini del salumificio Boroni lo preparano scegliendo le carni migliori e in più dosano la quantità di aromi in modo tale da non coprire quelli naturali dell’impasto.

Oltre al pesto un altro prodotto della linea alimentare Boroni, che è divenuta protagonista del progetto, è la lonza affumicata che viene a tale proposito, abbinata ad un purè di pesca.

Questo abbinamento offre al buongustaio la  possibilità di apprezzare nella giusta misura le peculiarità della carne con quella del frutto in questione.

DSCF5286

La produzione del pesto, come del resto degli altri salumi, – spiega Alberto Boroni – viene svolta seguendo un “copione” che raccoglie consensi da persone di tutte le generazioni. Il nostro obiettivo primario è quello di valorizzare un prodotto che racchiude in sé anche molto della tradizione popolare locale. Per il progetto che è nato insieme a Paolo e a Paola non ci siamo limitati a porre la debita attenzione solamente al pesto, ma abbiamo anche scelto di dare un ruolo di primo piano anche alla lonza affumicata che rientra tra le nostre produzioni. Siamo ovviamente soddisfatti per l’interesse che si è venuto a creare, tanto a livello locale quanto in occasione della tre giorni vissuta al padiglione Italia di Expo 2015, intorno al lavoro compiuto”.

DSCF5231

Non solo attraverso la qualità dei propri prodotti il Salumificio Boroni ha raggiunto livelli di popolarità nazionale, ma anche come unica azienda italiana che da pochi mesi produce wurstel di soia. Un prodotto che, a conti fatti, risponde alle esigenze alimentari di molte persone.

Annunci

Rispondi