PARCO DEL MINCIO AL LAVORO CON LE AZIENDE AGRICOLE PER MAXI PROGETTO

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Il Parco del Mincio al termine di una riunione che si è svolta oggi, lunedì 20 novembre, nella propria sede con diverse imprese agricole, sta avviando un maxi progetto europeo finalizzato anche al miglioramento della qualità delle acque del bacino fluviale. Da tale progetto gli agricoltori avranno la possibilità di ottenere anche risorse per investimenti aziendali. Il Parco si mette al servizio del mondo delle imprese agricole che desiderano partecipare a una progettazione europea che permetta di ottenere due risultati: quello di far ottenere finanziamenti per migliorare le produzioni agricole, l’altro più “collettivo” e di interesse generale, con ricaduta sulla qualità delle acque del reticolo idrico del bacino del fiume, oggi influenzato dalle attività agricole.

Gli agricoltori potrebbero perciò ottenere fondi per i loro bisogni aziendali (dal rinnovo automezzi, alla ristrutturazione di fabbricati, dagli impianti di ventilazione stalle a interventi per la separazione liquami, dall’acquisto di attrezzature o mezzi a incentivi per le filiere agroalimentari  ecc. ecc.) e in cambio realizzare a costo zero fasce tampone o siepi e filari in grado di preservare la biodiversità e di svolgere una funzione di “filtro” per il miglioramento della risorsa idrica.

Questa attività sarebbe finanziata al 100% e permetterebbe di migliorare la qualità delle acque nel bacino del fiume, uno degli obiettivi prioritari del “Contratto di fiume Mincio”. L’opportunità che il mondo dell’agricoltura potrebbe utilizzare per ottenere  questo duplice interesse è il bando che la Regione Lombardia ha emanato, nell’ambito del Fondo Europeo Agricolo per lo sviluppo  e che permette di intercettare risorse fino a 5milioni di euro attraverso la elaborazione di un “Piano integrato d’area” che il Parco si appresta a candidare entro la scadenza di gennaio 2018, aggregando attorno a questo obiettivo il più elevato numero di aziende agricole possibile.

Per favorire la conoscenza delle numerose opportunità che il bando offre alle aziende agricole che vogliano diventare partner nel maxi progetto d’area, il Parco del Mincio attiva uno “Sportello agricoltura” durante il quale due consulenti della Regione possono esaminare, caso per caso, i bisogni delle aziende e valutare la loro fattibilità nell’ambito del canovaccio progettuale.

Lo sportello sarà operativo venerdì 24 novembre e venerdì 1 dicembre dalle ore 9.30 alle 12.30 nella sede dell’ente Parco in piazza Porta Giulia 10 a Mantova.

Maurizio Pellizzer

“Abbiamo già svolto tre riunioni, l’ultima questa mattina – spiega il presidente del Parco del Mincio Maurizio Pellizzer –  e raccolto le proposte di una dozzina di aziende agricole, anche grazie alla collaborazione che le organizzazioni di categoria hanno messo a loro disposizione. Ma il nostro intento è di allargare il numero di aziende in modo che diventi ancor più rilevante l’impatto di miglioramento del sistema rurale dell’area protetta e che si ampli quindi anche la ricaduta positiva sulla qualità delle acque del reticolo che attraversa le nostre campagne. Il Contratto di fiume ha anche questa finalità, che con il progetto integrato d’area si può raggiungere con la collaborazione dei singoli e a costo zero”.

 

 

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