COLDIRETTI MANTOVA: PRATI STABILI, 550MILA FORME DI GRANA PADANO. STRATEGIA VINCENTE

La scelta delle cooperative e degli allevatori del territorio di puntare su una produzione specifica come il Grana Padano dei prati stabili è una strategia vincente, che promuove un distretto e che dovrà dare risposte anche in termini economici alla filiera”. È l’auspicio di Paolo Carra, presidente di Coldiretti Mantova, a margine della Fiera dei prati stabili, in corso a Goito fino a domenica 21 ottobre.

Sei cooperative (Latteria Sociale Mantova, Goitese, Marmirolese, Roverbellese, San Pietro e San Donato), cinque delle quali guidate da presidenti espressi da Coldiretti Mantova, oltre 550mila forme di Grana Pradano prodotte in un’area connotata dalla presenza di prati permanenti. È l’identikit dell’area dei prati stabili, che punta a coniugare ambiente e remuneratività.

Il valore aggiunto del Grana Padano dei prati stabili è la possibilità di celebrare prodotto e territorio, un messaggio che il consumatore apprezza”, afferma Stefano Pernigotti, presidente della Latteria Sociale Mantova.

Abbiamo costi superiori alla produzione di latte convenzionale con gli insilati – spiega Giuseppe Priori, presidente della Latteria di Marmirolo – ma valorizziamo un’area con che cerchiamo di proteggere per le peculiarità del territorio”.

La sfida del futuro? “Ottenere un riconoscimento del prodotto anche sul piano economico”, afferma Remo Brighenti, presidente della Latteria Roverbellese. Ma la sfida è, dice Stefano Pezzini, presidente della Latteria San Pietro di Cerlongo di Goito, “arrivare a certificare tutte le produzioni, non solo il latte e il Grana Padano, ma anche la carne e le produzioni agricole. Il futuro sta nella diversificazione”.

Gli investimenti accompagnano il territorio. “Agevolano il processo di trasformazione”, spiega Massimo Dalzini, presidente della Latteria Goitese.

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