GOITO – INAUGURATA CON SUCCESSO LA FIERA DEL GRANA PADANO DEI PRATI STABILI

La 22ª edizione della Fiera del Grana Padano dei prati stabili ha aperto i battenti venerdì 19 ottobre a Goito con il tradizionale taglio del nastro tricolore.

Una cerimonia che ha dato il la nel modo migliore ad una tre giorni che vuole puntare ad esaltare il valore socioeconomico delle eccellenze di un territorio quello racchiuso tra i Comuni di Goito, che ospita la manifestazione, Cavriana, Volta Mantovana, Roverbella, Marmirolo e Porto Mantovano.

Prima di entrare nel vivo della fiera il sindaco di Goito Pietro Chiaventi ha ringraziato tutti coloro che si sono adoperati dietro le quinte perché il tutto raccolga i consensi desiderati.

Al tempo stesso il primo cittadino goitese ha sottolineato come il prestigio di questo appuntamento d’inizio autunno venga evidenziato dal fatto che trova la sua condivisione anche da parte dalle realtà di un settore, quello lattiero caseario, che sta sempre più puntando sulla qualità dei vari passaggi che portano al prodotto finito.

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Con lui e i suoi assessori e i consiglieri comunali vi erano anche i sindaci di Roverbella, Antonella Annibaletti, di Marmirolo, Paolo Galeotti, di Porto Mantovano, Massimo Salvarani, di Cavriana Giorgio Cauzzi, di Volta Mantovana, Luigi Bertaiola, e di Gazoldo degli Ippoliti, Nicola Leoni.

La filiera del Grana Padano dei prati stabili, infatti, oggi come ieri parte da un semplice presupposto, ovvero, la cura che il mondo agricolo pone nel garantire un fieno di grande qualità nutriente e privo di impurità. Questo, una volta trasformato in alimento per il bestiame da latte, consente all’animale di produrre un latte che risponde a quelle caratteristiche che poi, fanno del Grana Padano, un prodotto apprezzato dalle persone di tutte le generazioni, tanto a livello nazionale, quanto quello internazionale.

Per far comprendere il valore reale delle potenzialità della filiera, è stato proposto un simpatico talk show in piazza Gramsci che ha avuto come protagonisti i sindaci dei sei comuni coinvolti nel progetto. Ad ognuno di loro, è stato chiesto di parlare dei prati stabili e dell’importanza che questi rivestono, per la produzione del fieno prima e di conseguenza, dell’alimento che arriva sulle tavole degli italiani poi.

Numerose le autorità che hanno presenziato all’appuntamento e tra queste anche il prefetto Sandro Lombardi, il presidente del Parco del Mincio, Maurizio Pellizzer, altra realtà che per taluni versi è impegnata nella tutela di questo patrimonio.

Paolo Biondo

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