MANTOVA, DUE EVENTI ALLA TERESIANA PER CONOSCERE ARTE E SPETTACOLO AL TEMPO DEI GONZAGA

I libri de Il Rio partecipano al convegno “Giulio Romano e gli esordi della Commedia dell’Arte (1524-1568)“.

In sinergia con l’Archivio Herla, di cui si festeggiano vent’anni di attività, il Convegno, curato da Simona Brunetti, intende approfondire un periodo cronologico che comprende gli anni passati da Giulio Romano a Mantova fino alla sua morte e i primi decenni in cui si attesta in modo professionale la Commedia dell’Arte.

All’interno del Convegno, si inserisce anche un pomeriggio dedicato a libri editi di recente inerenti tematiche legate al mondo dello spettacolo (musica e teatro) nella Mantova dei Gonzaga.

Venerdì 21 febbraio – ore 16,00 Mantova, Biblioteca Teresiana, Sala delle Vedute

CON MUSICA MOLTO PERFETTA
Racconti brevi per Santa Barbara, basilica palatina dei Gonzaga

di Licia Mari

CON MUSICA MOLTO PERFETTA.jpg

Se l’intero Universo è musica allora forse possiamo anche narrarla.
Narrare storie in cui i suoni hanno voce tramite le parole, e così gli uomini che suonano e cantano affiorano ancora vivi da documenti del passato.

Dieci anni di brevissimi racconti, nati per accompagnare lunghi pomeriggi di organisti che si alternano senza soluzione di continuità nella basilica palatina di S. Barbara in Mantova, durante la ormai tradizionale maratona.

LICIA MARI, docente presso l’Università Cattolica di Brescia, a Mantova è direttore del gruppo vocale Lusit Orpheuse vicedirettore dell’Archivio Storico Diocesano, fa parte del comitato scientifico del Progetto musicale “Gaude Barbara beata” della basilica di Santa Barbara; collabora con la Fondazione “Umberto Artioli” (database Herla). Molte delle sue ricerche si concentrano sulla musica tra la fine del XV e il XVII secolo, ma si è anche occupata di compositori di secoli successivi e contemporanei italiani. Ha redatto diversi saggi in atti di convegni, nei periodici «Music in Art», «Early Music», «Rivista Italiana di Musicologia», alcune voci perThe New Grove Dictionary of Music and Musicians e per il DBI Treccani. Ha tenuto un seminario su Monteverdi e Mantova al Conservatorio “Tchaikovsky” di Mosca (2017). Ha pubblicato (Lucca, LIM 2009 e 2016) le edizioni critiche diMesse a otto voci(1612) di S. Nascimbeni e di Mottetti a una, due, tre e quattro voci raccolti da F. Malgarini(1618).

 

IL MECENATISMO SPETTACOLARE DEI GONZAGA
Scritti per il Progetto Herla

Curato da Simona BrunettiElena ZilottiIL MECENATISMO SPETTACOLARE DEI GONZAGA.jpg

Il volume nasce per celebrare i vent’anni di vita del progetto Herla, un’attività di ricerca e archiviazione di vaste dimensioni sul teatro rinascimentale e barocco, cuore dell’attività scientifica promossa dalla Fondazione Mantova Capitale Europea dello Spettacolo. Nato grazie all’energica iniziativa di Umberto Artioli (1939-2004), il progetto ha dato vita a una banca dati consultabile online sull’attività spettacolare patrocinata dai Gonzaga nell’epoca del massimo splendore dinastico (1480-1630), con una speciale attenzione per la Commedia dell’Arte. Per questo anniversario si è pensato di raccogliere i contributi più significativi prodotti dai ricercatori della Fondazione in occasione di Convegni nazionali e internazionali a cui erano stati invitati. Gli articoli selezionati sono stati elaborati in un arco cronologico di circa quindici anni dal 2004 a oggi e sono stati organizzati in tre gruppi tematici, per meglio illustrare le principali linee di ricerca a fondamento del progetto: 1. Musici, intrattenitori e buffoni; 2. Compagnie comiche e avvento dell’attrice; 3. Viaggi, giostre e allegorie.

SIMONA BRUNETTI è ricercatrice di Discipline dello spettacolo presso l’Università di Verona e presidente del Comitato scientifico dalla Fondazione “Umberto Artioli” Mantova Capitale Europea dello Spettacolo. Si occupa di teatro ottocentesco italiano e francese, di attività spettacolare rinascimentale e barocca. Accanto a due monografie dedicate alla fortuna scenica in Italia della Signora dalle Camelie (2004 e 2008), ha pubblicato un volume sul rapporto tra scrittura drammaturgica e prassi attorica nel XIX secolo (Autori, attori, adattatori, 2008). Ha collaborato inoltre all’edizione critica complanare di Angelo, tyran de Padoue di Victor Hugo (2012), a cura di Elena Randi, e, insieme a Marco Prandoni, ha realizzato l’edizione critica di Gysbreght van Aemstel di Joost van den Vondel (2018).

 

Annunci

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.