MANTOVA, PALAZZO DUCALE – ÉRÔS. IL SATIRO GIULIO ROMANO E PALAZZO TE. Conferenza del prof. Paolo Carpeggiani

Abbiamo semidei, divinità campestri, Ninfe, Fauni, Satiri e Silvani dei monti: visto che ancora degni non ci sembrano degli onori del cielo, concediamogli almeno di abitare la terra a loro assegnata. (Ovidio, Metamorfosi, I, 192-195)

SATIRO GIULIO ROMANO E PALAZZO TE.jpgVenerdì 8 novembre alle ore 20.30 in Atrio degli Arcieri (ingresso da piazza Lega Lombarda) si terrà la conferenza dal titolo Érôs. Il satiro, Giulio Romano e Palazzo Te a cura del prof. Paolo Carpeggiani, esponente del Comitato Scientifico di Palazzo Ducale. L’evento è a ingresso libero ed è legato all’apertura straordinaria serale fino alle ore 22.15 della mostra Con nuova e stravagante maniera. Giulio Romano a Mantova.

I temi trattati durante la conferenza:
1 – La rappresentazione del satiro dall’Antico alla Rinascenza
2 – Satiro ed erotismo dall’Antico alla Rinascenza, baccanali
3 – Scimmia (perché?)
4 – Tra ninfe e baccanti … la prorompente lascivia del satiro
5 – Il satiro e l’architettura
6 – Il satiro, Giulio Romano e Palazzo Te

Con nuova e stravagante maniera. Giulio Romano a Mantova.jpg

I satiri sono figure mitologiche di sesso maschile, generalmente raffigurati come esseri umani barbuti con orecchi, corna, coda e zampe caprine o equine. Legati al culto dionisiaco e al tema della forza vitale della natura, vengono rappresentati spesso come esseri lascivi dediti ai vizi e alle mollezze della vita. Nella cultura romana sono noti anche come “fauni”.

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