LA TAVOLA DI NATALE NELLA LOMBARDIA ORIENTALE: cosa e dove acquistare a BERGAMO, BRESCIA, CREMONA, MANTOVA

Un viaggio ideale nelle province di Brescia, Bergamo, Cremona e Mantova alla scoperta dei prodotti iconici di queste zone, perfetti per completare la tavola delle feste. Dalle paste ripiene alle bollicine, senza dimenticare i salumi e i dolci, indirizzi e consigli per lo shopping natalizio, anche online.

La Lombardia Orientale, comparto enogastronomico all’insegna della sostenibilità, vanta una tale varietà di prodotti del Natale, o comunque ideali per completare la tavola delle feste, da rendere questa zona un vero e proprio giacimento gastronomico tematico.

Dal nord al sud del Paese, in quasi tutte le tavole vi è almeno un prodotto tipico della zona riconosciuta come EastLombardy, marchio della Regione Gastronomica della Lombardia Orientale che comprende le quattro province di Brescia, Bergamo, Cremona e Mantova: i marubini in brodo di carne, gli spumanti, il cotechino immancabile a Capodanno, le mostarde – per accompagnare carni e formaggi – e il torrone sono solo alcune delle tipicità East Lombardy ormai assunte a piatti nazionali delle feste. Senza dimenticare il panettone, prodotto della tradizione milanese ormai diffuso in tutto lo Stivale che qui, in East Lombardy, trova l’interpretazione di Maestri pasticceri che a questo dolce lievitato aggiungono note del territorio tali da renderlo unico.

Ecco, quindi, una panoramica tra prodotti e produttori per un viaggio ideale in terra di Lombardia Orientale alla ricerca delle tipicità e di indicazioni su dove poterle acquistare in città, ma anche on line. Inoltre, tra i luoghi d’interesse per i buongustai, è opportuno segnalare anche il Taste & Buy, indirizzo rappresentativo di molti prodotti enogastronomici dell’intero territorio coperto da East Lombardy.

MANTOVA

La mostarda mantovana

Piatto antico e signorile, la cui presenza è documentata già sulle tavole dei signori di Mantova e nelle mense dei Gonzaga, la mostarda di Mantova è un piatto antico, che da condimento nobile si è diffuso nelle cascine contadine che potevano così portare in tavola anche d’inverno la frutta conservata in questo modo.

La principale differenza rispetto alla mostarda di Cremona sta nel fatto che nella mantovana la frutta – tradizionalmente mele cotogne o campanine – è a fettine o a pezzi e prende così il nome di mostarda in foglie. Piccante per l’aggiunta di senape nello sciroppo, si accompagna ai lessi, ai formaggi ma anche al cotechino, per smorzarne l’untuosità e la dolcezza.

Azienda Agricola Agriturismo Le Caselle Via Contotta 21 A, San Giacomo delle Segnate (Mantova)

http://www.agriturismolecaselle.com

https://www.eastlombardy.it/it/produttori/mantova/azienda-agricola-agriturismo-le-caselle/

Cotechino mantovano, protagonista a Capodanno

Insaccato da cuocere, il cui nome deriva dalla presenza nell’impasto della cotenna di maiale, appunto la cotica, che un tempo raggiungeva fino al 50% dell’impasto composto anche dai tagli di suino più vicini al collo e alla testa e dal golato, quel tipo di grasso posto alla base della testa del maiale. Di forma cilindrica, pesa tra i 700 e gli 800 gr, ha colore rosso scuro e pretende una cottura lenta, a fuoco basso, che dura dalle tre alle quattro ore. Perfetto caldo, in abbinamento al purè e alle immancabili lenticchie, il cotechino, tiepido, si sposa anche con la mostarda.

Azienda Agricola Porcalora Via Cesare Battisti 215, Roncoferraro (Mantova)

https://www.eastlombardy.it/it/produttori/mantova/azienda-agricola-porcalora/

La torta di tagliatelle mantovana per festeggiare il Natale

Un tempo preparata il giorno di Santa Lucia, il 13 dicembre, la torta di tagliatelle è una ricetta antica che risale al XIX secolo. È un dolce che ha una base di pasta frolla farcita con un impasto di miele, talvolta canditi (cedro e arancia), liquore e mandorle. Detta anche torta ricciolina, è rifinita con taglioline finissime di pasta sfoglia preparata con uova e farina, da cui il nome di torta di tagliatelle.

Panificio Freddi Piazza Cavallotti 7, Mantova

https://www.panificiofreddi.it/

https://www.eastlombardy.it/it/produttori/mantova/panificio-freddi/

A Mantova a Natale troneggia l’anello di Monaco

Dolce delle feste, per tradizione quelle natalizie ma oggi consumato tutto l’anno, l’anello di Monaco assomiglia nella forma e nell’impasto a un panettone, ma ha un buco centrale, è decorato sulla sommità da una glassa di zucchero, ed è farcito con una crema a base di nocciole e mandorle tostate, zucchero e Marsala. Deve le proprie origini ai pasticceri svizzeri che, dal 1789 in poi, si spostarono dal Cantone dei Grigioni alla località lombarda; in particolare l’origine di questa nobile ciambella di Natale è attribuita a alla famiglia di Adolf Putscher, maestro pasticcere che cucinò per la prima volta ai mantovani questa ciambella che si contraddistingue per l’altezza della forma.

Pasticceria La Deliziosa Viale Gorizia 10, Mantova

https://www.pasticcerialadeliziosamantova.com/

https://www.eastlombardy.it/it/produttori/mantova/pasticceria-la-deliziosa/

BERGAMO

Terra di spumanti

Qui dove i terreni sono poveri di argilla, drenanti perché ricchi di sabbia e limo, nella zona pedecollinare delle Prealpi, grazie all’impegno e all’ingegno di produttori vitivinicoli ostinati nella valorizzazione del territorio, è cresciuta la cultura e la produzione di spumanti Metodo classico, fiore all’occhiello di questa zona. Qui ai piedi delle prime colline delle Orobie, a pochi chilometri dal capoluogo di provincia, si entra nella Valcalepio, perlopiù conosciuta per la produzione dell’omonimo vino e oggi rinomata appunto per quella produzione di spumanti Metodo classico che sta conquistando i favori della critica, oltre che degli appassionati, con una buona risposta anche del mercato estero al quale i produttori si stanno affacciando. Spumanti Metodo classico che si riconoscono per il perlage finissimo, i caratteristici profumi briosciati e il sorso lungo, evoluto ed elegante; ideali per il brindisi iniziale, ma anche per accompagnare la tavola delle feste a tutto pasto.

Il Calepino: L’azienda Il Calepino fonde nella sua denominazione i valori enologici e culturali della zona collinare denominata Valcalepio. Nella zona a Denominazione di Origine Controllata Valcalepio, l’azienda estende i vigneti su terrazzoni morenici (denominati Surúe).

Via Surripe 1, Castelli Calepio (Bergamo)

https://www.ilcalepino.it/

https://www.eastlombardy.it/it/produttori/bergamo/azienda-vitivinicola-il-calepino/

Carlo Zadra: L’Azienda, fondata nel 1959, attualmente si dedica esclusivamente alla produzione di due vini Spumanti con Metodo Classico, utilizzando sempre le uve provenienti dalle zone d’origine della famiglia.

Loc. Gandosse 13, Grumello del Monte (Bergamo)

https://www.carlozadra.it/

https://www.eastlombardy.it/it/produttori/bergamo/carlozadra/

Quando il panettone sposa il vino

Nel Comune di Scanzorosciate, dove da Disciplinare si produce il Moscato di Scanzo, una delle più piccole DOCG italiane con i suoi 30 ettari o poco più di terreni vitati, è nato uno dei prodotti iconici per le feste grazie all’intuizione di Fabio Gotti, produttore di grandi lievitati da forno. Quasi un uovo di Colombo, l’idea di Gotti, erede di una famiglia che da quasi 60 anni si dedica all’arte della panificazione e che nel 2017 ha ideato il suo panettone al Moscato di Scanzo. Un matrimonio da sempre celebrato a tavola che grazie all’intuizione di Gotti entra tra gli ingredienti del dolce simbolo del Natale.

Dolci e Delizie

Nasce dall’esperienza produttiva di un panificio fondato nel 1953 e in un susseguirsi delle generazioni è giunto sino a oggi e con Fabio Gotti, uno degli attuali titolari che ha sempre avuto la passione per grandi lievitati da forno, ha trovato una nuova strada, quella della pasticceria.

Via Brenta 11, Scanzorosciate (Bergamo)

http://www.dolciedelizie.eu/

https://www.eastlombardy.it/it/produttori/bergamo/dolci-e-delizie/

BRESCIA

Città di pasticceri

In un capoluogo che rappresenta una provincia ricca di eccellenze culinarie, anche l’arte della pasticceria ha trovato massima espressione. Qui, dove tradizionalmente protagonista è stata la castagna, quando si parla di dolci, oltre che ovviamente la polenta e i prodotti della pesca di lago e di fiume, sono proprio le prelibatezze di pasticceria a fare di questa città uno dei capoluoghi simbolo in East Lombardy in ambito di indirizzi golosi. Per rimanere in tema natalizio, uno è il dolce simbolo bresciano di questa festività: il bossolà, una ciambella soffice realizzata, secondo tradizione, miscelando quasi in egual misura farina bianca, fecola di patate, zucchero e burro, oltre che uova, lievito – che per i maestri pasticceri e i panificatori più attenti deve essere quello “madre” –, latte, vaniglia e limone.

Una nota di merito va riservata al panettone che proprio a Brescia trova una delle sue massime espressioni, pur non essendo prodotto locale. Diffuso in ogni parte d’Italia, a Brescia trova la sua massima espressione grazie all’impegno di un pasticcere, Bruno Andreoletti, che continua ad aggiudicarsi numerosi premi, tra i quali anche quello assegnatogli nel 2019 come Migliore Panettone Classico del Mondo dalla FPGIC, Federazione Internazionale Pasticceria-Gelateria-Cioccolateria.

Andreoletti Pasticceria Corso Cavour 32, Brescia

https://www.eastlombardy.it/it/produttori/brescia/andreoletti-pasticceria/

El Forner Via della Noce 42, Brescia

https://www.elfornerbrescia.eu/

https://www.eastlombardy.it/it/produttori/brescia/el-forner/

F.lli Zucchi – Forno, Delizie e Coffee Via Conciliazione 17/19, Ciliverghe di Mazzano (Brescia)

https://www.panificiozucchi.it/

https://www.eastlombardy.it/it/produttori/brescia/f-lli-zucchi-forno-delizie-coffee/

Piccole denominazioni crescono

Quando si parla di Lombardia, si pensa a un territorio dove la vitivinicoltura è in costante ascesa; nella regione, poi, senza dubbio la parte orientale, con anche la provincia di Brescia, è una delle zone di maggior interesse, grazie ai favori della critica, degli appassionati e del mercato straniero, oltre che in primis grazie all’impegno dei vitivinicoltori e relativi consorzi o cooperative.

Tra le referenze da segnalare, per delimitare i confini ideali della tavola delle feste, il Passito della Valcamonica è una delle realtà interessanti, rappresentative tra le altre delle piccole denominazioni in crescita, come quelle del Garda versante bresciano, solo per citarne una.

Produttori, dunque, ma anche cooperative che fin dagli Anni 90 hanno avuto l’intuizione di costituirsi per dare forza a vigneron che altrimenti non avrebbero potuto imporsi sul mercato, pur avendo dalla loro una zona dal terroir interessante per la varietà geologica del terreno, per vitigni dai quali ricavare uve per referenze altrettanto differenti, tra cui appunto il Valcamonica Passito che ne Il Sant delle Rocche dei Vignali trova la propria IGP.

Rocche dei Vignali Loc. à Sant snc Losine (Brescia)

https://www.eastlombardy.it/it/produttori/brescia/rocche-dei-vignali/

CREMONA

Pasta fresca ripiena regina delle feste

Tra i prodotti solenni della tavola delle grandi occasioni ci sono i marubini in brodo della città di Cremona. Tradizione vuole debbano il proprio nome al termine dialettale cremonese delle castagne, maròon, a indicare la qualità del ripieno. Una assonanza che in effetti si ritrova nella forma di questi prodotti di pasta fresca, tondeggiante ma anche quadrata o a mezzaluna, con un ripieno a base di brasato di carne bovina magra, carne di vitello arrostita al forno o in tegame, lonza di maiale cotta in tegame e insaporita di vino bianco secco, Grana padano, uova e noce moscata. Uno scrigno di pasta fresca che racchiude al proprio interno un mondo di sapori, la cui realizzazione richiede esperienza per conferirne la forma perfetta da una sfoglia lavorata a mano. Così sono i marubini di Cremona, da gustare cotti nei “tre brodi”, un brodo ottenuto cuocendo, in acqua fredda con l’aggiunta di alcune verdure, carni di pollo (cappone o gallina), di manzo e di maiale.

Enogastronomia Mazzini Corso XX Settembre 49, Cremona

https://www.eastlombardy.it/it/produttori/cremona/enogastronomia-mazzini/

La mostarda di Cremona

La definizione di condimento piccante a base di frutta immersa in uno sciroppo addizionato di senape è una definizione riduttiva, nell’ambito della quale potrebbero rientrare anche altre mostarde: nei confini di East Lombardy, per esempio, la mostarda di Mantova (vedi scheda tematica) e fuori dai territori lombardi le mostarde di Vicenza e quella di Voghera, tutte caratterizzate dalle note più o meno piccanti di questa conserva, abbinamento ideale ai bolliti, ai formaggi erborinati a pasta molle e più in generale agli stagionati. Caratteristica principale della mostarda di Cremona è quella di essere preparata con frutta mista lasciata intera o spezzata in pezzi grossi. Prodotto della tradizione familiare, nelle case si prepara cuocendo la frutta in uno sciroppo di acqua e zucchero aggiungendo infine l’essenza di senape piccante. Un procedimento assai lungo per la presenza di frutta fresca – tradizionalmente mele, pere, zucca, anguria bianca, mandarini, fichi, pesche, albicocche, prugne e cedri – che nei processi industriali viene sostituita con frutta candita.

Luccini Via Oglio 9, Cicognolo (Cremona)

https://mostardaluccini.com/

https://www.eastlombardy.it/it/produttori/cremona/luccini/

Torrone ed è subito Natale!

Il dolce di mandorle, miele, zucchero, albumi d’uovo montati a neve e aromi (i più usati sono bacche di vaniglia, cedro, cannella, zenzero), per tradizione duro, consistente e friabile – che andrebbe impastato per circa 10 ore –nasce per essere un dolce della festa e da secoli ormai la tradizione natalizia lo ha accolto tra gli imprescindibili della tavola. Di probabile origine araba, il torrone classico pare debba la sua codifica italiana a un cuoco cremonese che nel 1441 preparò questo dolce per le nozze fra Bianca Maria Visconti e Francesco Sforza. Un’occasione importante, dunque, quella che diede vita a questo dolce di lunga conservazione, diffuso poi in tutto il Paese e amato in ogni stagione dell’anno, anche in varianti differenti dal classico di Cremona con le mandorle, come quelli al cioccolato, con nocciole o pistacchi, e con canditi vari.

Rivoltini alimentare dolciaria Via Delle Industrie 22, Vescovato (Cremona)

http://www.rivoltini.com/

https://www.eastlombardy.it/it/produttori/cremona/rivoltini/

Ciliegie e cioccolato

Parenti stretti dei più conosciuti boeri, i Graffioni di Cremona sono praline realizzate a mano composte da una camicia ruvida di cioccolato extra fondente, sotto la quale si nasconde una ciliegia avvolta nello zucchero e liquore. Il nome deriva dalla forma dei cioccolatini, sono infatti “graffiati” e hanno forma irregolare e sferica. La ricetta tradizionale vuole che i Graffioni, che rientrano nelle delizie della piccola pasticceria che ricopre un posto d’onore a fine pasto prima del caffè, si preparino con i frutti delle ciliegione duracine, piante di ciliegie molto alte che producono le duracine appunto – in dialetto cremonese chiamate Sgrafegnòon, da cui Graffioni –, ciliegie piccole, rosse scure, dalla buccia particolarmente liscia e brillante e con la polpa bianca.

Tosca Cremona Via Monteverdi 34, Casalbuttano ed Uniti (Cremona)

https://www.eastlombardy.it/it/produttori/cremona/tosca-cremona/

Zona di eccellenze eno-gastromiche all’insegna della sostenibilità e impegnata nella valorizzazione della biodiversità, East Lombardy prende il volo

Ideato come vero e proprio infopoint enogastronomico, Taste & Buy è un indirizzo che i viaggiatori golosi in partenza dall’ Aeroporto di Milano Bergamo dovrebbero inserire nelle proprie liste di viaggio. Un pit stop da Taste & Buy, infatti, può essere l’occasione migliore non solo per acquistare molti dei prodotti iconici della Lombardia Orientale, ma anche il pretesto per conoscere i territori nei quali questi prodotti hanno origine, all’insegna della sostenibilità sulla quale si fonda questa realtà che della biodiversità si fa promotrice anche attraverso i produttori agroalimentari che si riconoscono nei valori del progetto East Lombardy.

Taste & Buy è un luogo dove conoscere le attività produttive di East Lombardy, ma è anche il luogo ideale per lo shopping goloso: qui i viaggiatori gourmet in partenza ritrovano tutti i prodotti più rappresentativi di questo territorio tanto ricco di cultura enogastronomica.

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